GAMMM e la Weltliteratur 2.0

Gherardo Bortolotti

GAMMM (gammm.org) è un blog di traduzioni e letteratura di ricerca che nasce dall’incontro di Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Massimo Sannelli e Michele Zaffarano e che, dopo l’uscita di Sannelli dalla redazione, vede l’arrivo di Andrea Inglese e Andrea Raos. Inizia a postare nel 2006 cercando di dare espressione ad alcune inquietudini che sembrano, ancora oggi, abitare la comunità degli autori italiani. Da una parte, ha cercato di rimettere in circolo, sperimentandoli nella concretezza dei testi, diversi strumenti retorici nati nell’ambito delle avanguardie storiche e delle neoavanguardie: dal cut-up all’objet trouvé (eventualmente rivisto nei termini del cosiddetto googlism e del sought poem), dall’uso delle costrizioni a quello della casualità, dalla prosa non narrativa alla poesia visiva e alle poetiche concettuali. Dall’altra parte, come avviene ciclicamente nella letteratura italiana, GAMMM ha cercato di riprendere il filo di un discorso letterario internazionale, di tornare a misurarsi con aree di produzione come quella francese e statunitense (ma non solo) e di riaprire i circuiti spesso troppo appartati della scrittura in Italia, sia in entrata, con nuovi testi e nuove soluzioni formali, sia in uscita, facendo da ponte tra la scrittura italiana e le altre scritture. Leggi tutto "GAMMM e la Weltliteratur 2.0"

Apologhi e apolidi – parte IV: Nazioni cosmiche, nazionalismi cosmetici.

Alessandro Raveggi

Questa riflessione è la quarta e ultima della serie "Apologhi e apolidi", che può essere letta qui.

Per una lettura più agile e "tradizionale", l'intera serie può essere stampata o scaricata qui, in formato pdf.

In Messico, da circa un anno e mezzo, e senza tregua, stanno sbandierando una ricorrenza apparentemente molto importante per il paese: il Bicentenario, ovvero i 100 anni dalla Rivoluzione messicana del 1910, e i duecento dall’Indipendenza del 1810. La festa nazionale, che si terrà in pompa magna a metà settembre del 2010, oltre a rappresentare uno sfoggio di belletto retorico non indifferente, ad ogni figura retorica, utilizzata per magnificare le sorti e i risultati degli eroi patrii (fino alla macabra riesumazione poco metaforica dei loro corpi, per un paradossale controllo pubblico di veridicità de los héroes), associa un consumo di risorse che, se possono favorire il turismo e la cultura, sebbene in forma di show temporaneo, allo stesso tempo sottraggono evidentemente risorse alla ristrutturazione dell’economia del Paese, alla sua educazione pubblica, alla lotta capillare e non militarizzata della criminalità. Alle infrastrutture necessarie per fare, del Messico, non solamente il paese della Revolución e del cura Hidalgo, tanto celebrati - visto che per quello bastava il cinema con le sue cartucciere, baffoni e sombrero - ma anche una nazione matura, al passo con il sistema internazionale delle Nazioni (sia detto al di là e contro il sistema unilaterale rappresentato dalla Nato). Leggi tutto "Apologhi e apolidi – parte IV: Nazioni cosmiche, nazionalismi cosmetici."