Una piccola nota sull’attuale situazione della narrativa in Italia

Enrico Piscitelli

Di libri, di editoria, scrivono tutti, grandi e piccini. Spesso si scrivono cose imprecise, o mezze verità. Ogni tanto qualcuno esce allo scoperto, e ci mostra cos'è, realmente, il sottobosco editoriale. E questo accade quando si è ormai al limite del penale. All'esterno sembra tutto bello e puro. L'esordiente è un tizio qualunque che, seguendo alla lettera il mito americano – quello secondo il quale “ognuno può diventare Presidente”, mito rinnovato ogni cinquant'anni negli States – riesce, dal nulla, a pubblicare con una major, vendendo un mucchio di libri, e vivendo felice della propria scrittura. Questo mito dell'esordiente è falso. Quelli che conosco io, che hanno pubblicato con Mondadori, Einaudi, Rizzoli, hanno alle spalle anni di gavetta, di lavoro nei service editoriali – traduzioni, correzioni di bozze, revisioni di libri di altri – e altri libri già pubblicati dei quali viene taciuta l'esistenza. Non hanno mandato un manoscritto, ma hanno lavorato al loro libro per tre, quattro, cinque anni, affiancati da editor della casa editrice per la quale “esordiranno”. Duro lavoro, insomma. Che spesso non dà i frutti desiderati. Non basta pubblicare con una major, insomma. Spesso anche i libri di Mondadori o Einaudi – che poi, come sappiamo, sono la stessa cosa – restano invenduti, sono dei flop. Leggi tutto "Una piccola nota sull’attuale situazione della narrativa in Italia"