Lacrime di poveri Christi. Cronaca di una giornata a Terzigno (3)

[La puntata iniziale della cronaca su Terzigno si trova qui, e la seconda puntata, qui.]

Chiappanuvoli

D’un tratto si accalca un groviglio di ragazzi davanti al blocco della Polizia. Penso al peggio, mi armo di coraggio e mi fiondo a sentire. Scatto anche qualche foto, cosciente del rischio di vedere la macchinetta spaccata ai miei piedi e di ricevere un bel cazzotto sulle gengive. Un poliziotto si è avvicinato ai ragazzi incappucciati e blatera qualcosa. Mi avvicino ancora di più e iniziano a trapelare informazioni. La Polizia ha chiesto una tregua delle ostilità per poter procedere con il cambio della guardia, il cambio del gruppo antisommossa posto a difesa della discarica e dei camion che devono trasportarci dentro l’immondizia. Il loro scopo non è più proteggere i cittadini.

Volano grida, schiamazzi, napoletano stretto e non capisco nulla. Chiedo lumi intorno a me ed un signore che si allontana scocciato mi grida:

«È solo una provocazione, chiederci di fargli fare il cambio della guardia, ma vedi questi!»

Il gruppo si scioglie di colpo, senza uno straccio di spiegazione a riguardo. Non sono trascorsi neanche quindici minuti – nei quali un ragazzo della zona voleva prendere a calci un fotografo che faceva foto sulla folla, rischiando di rendere così identificabili i contestatori più agitati – che dall’altra parte della rotonda, direzione Trecase, comincia a radunarsi altra gente. Leggi tutto "Lacrime di poveri Christi. Cronaca di una giornata a Terzigno (3)"

Lacrime di poveri Christi. Cronaca di una giornata a Terzigno (2)

Chiappanuvoli

«Berlusconi ci deve lasciare in pace, non ha diritto di insegnarci nulla – mi grida in piena faccia un altro signore furente – Che se ne vada ad Antigua e non rompa più i coglioni!»

Non poteva non essere giunto fin qui il rumore delle ultime indiscrezioni sulla megaproprietà del Premier nella piccola isola caraibica. Ci fermiamo davanti ad un altro spiegamento ingente di forze dell’ordine, altre camionette della Polizia, un paio di volanti ed un’altra trentina di poliziotti in assetto antisommossa. Dietro di loro si scorge l’unica strada degna di questo nome vista finora. Mi dicono essere la nuova via spianata, asfaltata, verniciata, imbandita di lampioni ogni metro e mezzo e marciapiedi super lusso appositamente creata per l’accesso dell’immondizia alla discarica Sari. Una sorta di autostrada innaturalmente distesa tra campi coltivati a frutta. Una superstrada nella frutta, che mi dicono non abbia mai ricevuto l’omologazione d’uso, ma solo il transito di centinaia di camion al giorno più o meno autorizzati. Qui c’è un altro presidio di persone che controllano l’accesso. Bisogna essere pronti, l’immondizia non deve passare. Leggi tutto "Lacrime di poveri Christi. Cronaca di una giornata a Terzigno (2)"

Lacrime di poveri Christi. Cronaca di una giornata a Terzigno (1)

Chiappanuvoli

Calarsi in quello che era stato definito uno degli ultimi e meglio riusciti miracoli governativi e non scorgere la benché minima parvenza di santità, dà la misura di quanto assurda, disumana ed irriverente sia diventata la politica della seconda Repubblica Italiana.

Siamo arrivati all’una e mezza di venerdì 22 Ottobre a Marchesa, frazione del comune di Boscoreale, uno dei 4 comuni interessati dalla costruzione della seconda discarica, voluta da Regione e Governo, per gestire l’emergenza rifiuti nel napoletano. Al bivio per l’ingresso al paese, una barricata di frigoriferi, sacchi d’immondizia e biciclette rotte, ci impedisce il cammino. Usciamo dall’auto, non senza timori per l’incolumità della stessa, disarmati del nostro arsenale composto da una videocamera, due macchinette fotografiche e un taccuino. Ad accoglierci un paio di anziani signori e una manciata di ragazzi a cavallo di scooter che subito ci chiedono cosa vogliamo, perché siamo lì e ci intimano in modo tutt’altro che delicato di tornare indietro perché in paese non si può entrare. Prontamente sfoderiamo quello che, a ben ragione, abbiamo pensato potesse essere il nostro passe-partout della giornata: «siamo dell’Aquila», e snocciolato, non senza intoppi logici, il nostro progetto: «verificare di persona l’informazione sui fatti vergognosi che avvengono da settimane nel vesuviano e riportare notizie attendibili, per quanto possibile.» Leggi tutto "Lacrime di poveri Christi. Cronaca di una giornata a Terzigno (1)"