Operai della conoscenza

Sergio Bologna

Milano centro, zona Missori, filiale italiana di una multinazionale del fashion. Ci lavora da quattro mesi, dalle 9 alle 18 (ma in genere la gente si ferma un’ora in più) e piace a Luca quel lavoro, 26 anni, laurea specialistica con lode. Non ha voluto fare il dottorato né prendere una borsa per l’Olanda, una terza lingua straniera da imparare gli pareva troppo, in fin dei conti il suo inglese è migliore dell’italiano del capo. Non gli hanno dato una lira e per altri due mesi sarà così, il suo è uno stage, un tirocinio semestrale gratuito, nemmeno un ticket ristorante. Ma l’altro giorno la vice del capo lo chiama e gli fa capire che «piace» alla ditta e alla fine dei sei mesi chissà che non gli venga proposta un’assunzione. A termine, ovviamente. Se tutto va bene e lui ci sta, saranno cinquecento euro al mese per un anno, ma poi magari «salta fuori un indeterminato». Leggi tutto "Operai della conoscenza"

Il lavoro non è un dono: lavoro editoriale e gratuità

Cristina Morini

Nel bel mezzo della società della conoscenza, ingrassa l’ignoranza. Nel crescere della tecnica, nell’ampliarsi spropositato dei cataloghi e del numero delle pubblicazioni, nell’aumento esponenziale delle iscrizioni alle scuole di giornalismo e ai master in editoria d’Italia, si avranno sempre più rudimenti di tutto ed esperienza di niente, rivincita estrema della “cultura del taglia e cuci o del rappezzage”, come la chiama la Rete dei redattori precari sul suo sito rerepre.org.

La grande fabbrica della cultura e dell’informazione italiana, avara com’è di qualità, di autenticità, di sincerità, di coraggio, prova, di tanto in tanto, a compensare con l’indignazione: si inventa allora una “campagna” contro qualcosa o contro qualcuno che si può leggere anche all’incontrario, ovvero come difesa estrema di principi e valori tra i quali trovano senz’altro spazio il rigore morale, il talento, la cultura, la meritocrazia - curioso paradosso di una società dove ci viene continuamente confermato che vale l’inverso. Leggi tutto "Il lavoro non è un dono: lavoro editoriale e gratuità"