Su “L’ape e l’architetto” (1976)

Antonio Sparzani

Dal Quotidiano dei lavoratori, venerdì 7 maggio 1976, p. 3.

Non è certo da molti anni che il dibattito sul ruolo della scienza nella società esce dalle mura di ristretti ambienti intellettuali ed accademici e interessa invece, anche se in maniera ancora frammentaria e poco organica, più vasti strati di opinione pubblica; conseguenza positiva anche questa dello sviluppo dell’università di massa e dell’ appropriazione, quanto meno da parte di un numero crescente di studenti, di questo tipo di problematica, così come dell’inserimento nell’università - anche se ancora in maniera prevalentemente precaria e tra mille storture e difficoltà - di fascie di giovani che con le esperienze di lotta degli ultimi otto anni hanno maturato l’esigenza di un’analisi non superficiale dei meccanismi più profondi che connettono il mondo della ricerca e della scienza con quello dei rapporti di produzione.
Questo dibattito è ancora assai lontano da condizioni di sufficiente chiarezza e definitezza, e ciò non solo e non tanto per l’intrinseca difficoltà dei problemi che investe, quanto per ragioni «storiche», che hanno fatto sì che per lunghi anni, in molti paesi, risposte dogmatiche e acritiche a questo tipo di problemi fossero imposte, più o meno sottilmente, a tutto il contesto sociale. Leggi tutto "Su “L’ape e l’architetto” (1976)"

“L’Ape e l’Architetto” trent’anni dopo

Un libro per tutti e per nessuno

Dario Narducci

Quando, ormai due anni fa, chiesi ai quattro autori dellApe e l’Architetto la liberatoria per la ripubblicazione della loro opera temevo sinceramente di riceverne un cortese diniego. Perché L’Ape e l’Architetto è uno di quei libri che, a una lettura superficiale, appare come un nobile reperto storico − impossibile da ignorare ma troppo legato a un’epoca ormai lontana perché possa essere riproposto ai lettori di questo nuovissimo millennio. Ciccotti e De Maria arrivano a definirlo «un libro impossibile da leggere». Ovviamente dissento. A me pare piuttosto che a questa riedizione datata 2011 ben si addica un sottotitolo già letto altrove: un libro per tutti e per nessuno.

L’Ape e l’Architetto è infatti un libro per tutti per le tematiche che investe. È anche un libro di epistemologia. Uno dei temi centrali dell’Ape e l’Architetto è infatti l’analisi dei modi di produzione della scienza. Che non vuol dire solo analisi dell’interazione tra portati scientifici e contesto sociale di riferimento ma anche e soprattutto analisi delle connessioni interne tra il modus operandi degli scienziati all’interno di un quadro storico-politico dato e le rappresentazione formali del mondo che ne scaturiscono. Analisi che gli autori condussero con un approccio che era originale ai tempi della prima pubblicazione del testo − e che tale purtroppo resta anche in questi primi anni del XXI secolo. Leggi tutto "“L’Ape e l’Architetto” trent’anni dopo"