La Gelmini non esiste

[Pubblichiamo qui la versione integrale dell'intervento di Pellini sull'università, apparso sul numero 3 in versione scorciata]

Pier Luigi Pellini

Che una riforma liberale possa riuscire benefica qualora sovverta le regole asfittiche di un sistema in parte ancora feudale, chiunque abbia del Marx meno deperibile una conoscenza anche rudimentale non faticherà a riconoscerlo. Nessuna pregiudiziale ostilità, dunque, nei confronti dei propositi ultra-liberisti (meritocrazia, concorrenza fra atenei, mercato delle eccellenze, tagli stipendiali ai chi non fa ricerca, prepensionamento dei baroni e perfino licenziamento dei fannulloni), ostentati dalla ministra Gelmini e dai suoi mentori pontificanti (dalle colonne del “Corriere” e del “Sole”, nonché di meno nobili fogli filogovernativi). Stupore, semmai: perché identici propositi accompagnavano, non più di quattro anni fa, le fanfare dell’ultima riforma che ha investito l’università italiana: quella targata Moratti – presidente del consiglio, allora come ora, Silvio Berlusconi. Anzi, dell’ultima Riforma: con la maiuscola. Perché non c’è parola più svuotata di senso, tradita e, diciamolo, sputtanata, nell’Italia dei gattopardi e degli ex-maoisti forzitalioti (ma sarebbe discorso lungo, che nella deriva semantica di un singolo termine potrebbe riassumere la sconfitta delle forze progressiste in Italia, dagli anni Ottanta a oggi). Leggi tutto "La Gelmini non esiste"

Comunicato sui 9000 posti

CPU - Coordinamento nazionale Precari Università

Da giorni i lavoratori precari della ricerca e della docenza delle università italiane sono costretti a leggere sui giornali, o ad ascoltare negli spazi informativi televisivi, mistificanti resoconti e commenti sulla vicenda delle 9.000 posizioni universitarie promesse dal Ministro Gelmini per agevolare l’approvazione della cosiddetta “riforma universitaria” e per le quali mancherebbero i fondi. Questa prassi inaccettabile è stata fatta propria anche da diversi esponenti politici, da ultimo  il leader dell'Italia dei Valori, Antonio di Pietro, nella puntata di “Ballarò” del 19 ottobre 2010. Leggi tutto "Comunicato sui 9000 posti"

Breve dialogo sull’Università e sull’Italia

Marino Badiale

A La vostra protesta contro la “riforma Gelmini” è sconfitta in partenza. Nel senso comune domina l’immagine dell’Università come luogo di corruzione. Le vostre proteste vengono viste dalla larga maggioranza come le proteste di “baroni” corrotti e fannulloni.

B L’Università è marcia perché è marcia l’Italia.

A E’ la solita banale scusa del “tutti colpevoli, nessun colpevole”. Non funziona.

B Non si tratta di scusare ma di spiegare. E’ importante capire perché l’Università è marcia per giudicare se le misure proposte sono adeguate.

A E secondo te non lo sono.

B Ovviamente no. Il marciume italiano ha vari livelli. L’Università non è il punto culminante. Dove si trova in Italia il livello massimo di marciume?

A Risposta facile

B Certo. Nella politica, nell’imprenditoria che ricava vantaggi dalla collusione con la politica, nel mondo dei media asserviti all’uno o all’altro dei grandi ladroni della politica e dell’imprenditoria. E da chi viene l’attacco alla corruzione universitaria e l’appoggio alla “riforma”? Leggi tutto "Breve dialogo sull’Università e sull’Italia"