Abschied

[Questo articolo anticipa uno dei temi centrali del prossimo numero di "Alfabeta2"  in uscita questo mese, il tema del lavoro intellettuale nell'odierna società del terziario avanzato.]

Augusto Illuminati

Adieux au travail come il gorziano Adieux au prolétariat? Il premuroso affidamento implicito nel termine neolatino (adieu, adiós, addio, adeus) si trascina dietro un’aura di speranza spesso fuori luogo. Meglio si esprime la separazione nell’italiano commiato o congedo, che rimanda nel primo caso direttamente al latino commeatus, nel secondo passando per il provenzale comjatz-conjatz e l’antico francese congiet (moderno congé) –licenza di lasciare un servizio per qualche tempo o per sempre. Alla radice sta il verbo meare, che significa andare e venire, passare, attraversare, condurre (cfr. anche migrare) –vedi meato, tra-mite, per-meabile. Del pari esente da consolazione è l’Ab-schied tedesco, separazione secca, al massimo ricomponibile in via dialettica. Leggi tutto "Abschied"