Il lavoro non è un dono: lavoro editoriale e gratuità

Cristina Morini

Nel bel mezzo della società della conoscenza, ingrassa l’ignoranza. Nel crescere della tecnica, nell’ampliarsi spropositato dei cataloghi e del numero delle pubblicazioni, nell’aumento esponenziale delle iscrizioni alle scuole di giornalismo e ai master in editoria d’Italia, si avranno sempre più rudimenti di tutto ed esperienza di niente, rivincita estrema della “cultura del taglia e cuci o del rappezzage”, come la chiama la Rete dei redattori precari sul suo sito rerepre.org.

La grande fabbrica della cultura e dell’informazione italiana, avara com’è di qualità, di autenticità, di sincerità, di coraggio, prova, di tanto in tanto, a compensare con l’indignazione: si inventa allora una “campagna” contro qualcosa o contro qualcuno che si può leggere anche all’incontrario, ovvero come difesa estrema di principi e valori tra i quali trovano senz’altro spazio il rigore morale, il talento, la cultura, la meritocrazia - curioso paradosso di una società dove ci viene continuamente confermato che vale l’inverso. Leggi tutto "Il lavoro non è un dono: lavoro editoriale e gratuità"