Teoria delle sigarette inutili

Sergio Nelli

La prima sigaretta è legata all'attesa. Sei lì immobile, è come se dovessi nascere.

La seconda sigaretta è quella del primo caffè: ha gli occhi gonfi, il pigiama, le pantofole.

La terza sigaretta si muove in macchina ed è condizionata dal clima e dal tempo atmosferico.

La quarta sigaretta è dopo la colazione al bar. Il fumo succhiato è gradito, guardi a terra o alzi gli occhi al tuo prossimo. Ti accorgi di dover spazzolare le briciole della brioche sul giaccone.

La quinta e la sesta sigaretta sono sociali, di scambio. Si fuma con altri, si fuma insieme e siamo lì proprio per quello, in cortile, sotto le scale antincendio. Leggi tutto "Teoria delle sigarette inutili"

Il penultimo giorno di scuola

Sergio Nelli

Prima ho sognato che mi portavano all’ospedale perché cascavo dalle scale  o scivolavo per un capogiro, non ricordo, e dopo diverse analisi, camici bianchi andavano e venivano – mi si doveva aprire la testa. C’era del verde fuori da quel luogo in cui mi dovevo recare di nuovo per farmi aprire la testa. C’era una porta, un muro intonacato e delle scale di marmo. Ero molto triste e quando mi sono svegliato ho sentito il mal di testa. Tenevo gli occhi bassi, in cucina ho incontrato i croccantini del gatto e la sua ciotola d’acqua. Ho sperato ci fosse un po’ di caffè avanzato che c’era. Ne ho bevuto un sorso abbondante freddo e ho aspettato che la pastiglia di paracetamolo 1000 che avevo messo in un mezzo bicchiere d’acqua si sciogliesse. Ho acceso una sigaretta pensando alla malattia del sogno e al fatto che da un po’ di giorni mi facevano male le tempie, come se sgranassi le mascelle dormendo o come se l’irradiazione del dolore avesse colpito una zona contigua a quella solita, cioè le sopracciglia e il bordo occhio-zigomo. Leggi tutto "Il penultimo giorno di scuola"