Codex Marchionis (capitolo del ceppo cui il marchese lega i propri servi) (3,8)

Antonio Loreto

Signor Marchese sì, «stiamo ancora a parlare del padrone contro il lavoratore», stiamo ancora a ragionare su «cose di trenta, quaranta, cinquant’anni fa», se non vi viene a noia. E lo facciamo con estrema serietà, mentre voi, pare, avete il gran talento dello scherzo, di prenderci pel naso (già che il culo, scusateci l’avverbio, lo abbiamo proletariamente a terra, e dovreste chinarvi di troppo per acchiappar da quello).

Voi ricordate manifestamente (loris Campetti diceva a fine luglio) un gentiluomo pari vostro: Del Grillo marchese (e cameriere del papa, ma è un’altra storia) Onofrio. Vi aveva fatto ridere la scena, a palazzo, in cui l’Alberto Sordi made in italy si slancia dalla balaustra e tira, dopo le pèsche, pigne (secche) ai miseri accattoni sottostanti? E poi li risarcisce, poco appresso, abbruciandone le mani con conii arroventati? E avete riso di quell’altro caso, nobile realmente oltramisura, del povero operario non pagato, di tal Piperno l’ebanista Aronne? Leggi tutto "Codex Marchionis (capitolo del ceppo cui il marchese lega i propri servi) (3,8)"

Il che fare di Pomigliano

Mario Tronti

[apparso su "il manifesto" del 25 giugno 2010; l'articolo è stato poi postato su http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=2193]

Lo slogan «da Pomigliano non si tocca a Pomigliano non si piega» è emerso dall’interno di una conricerca che un gruppo di giovani ricercatori del Crs sta conducendo da tempo in quella fabbrica insieme agli operai. Descrive l’arco di sviluppo della vicenda, fino all’esito a sorpresa del referendum: dalla difesa del posto di lavoro alla rivendicazione della dignità e della libertà del lavoratore. La posta in gioco infatti si è alzata. E chi l’ha alzata imprudentemente è stato l’intelligentissimo ed efficientissimo management Fiat, con una ben orchestrata manovra politica su una delicata situazione economica. Hanno commesso un errore. E una volta tanto hanno perso.
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Il diktat di Pomigliano

Mario Tronti

Celebrano un loro trentennale. Vogliono festeggiare l’anniversario della riscossa Fiat del 1980: la madre delle sconfitte operaie, almeno in Italia. Allora si trattava di chiudere un ciclo di lotte che dagli anni Sessanta ai Settanta aveva strappato conquiste, messo in subalternità il padronato, espresso egemonia del lavoro, non solo in fabbrica, ma nella società e nel sistema politico. Missione compiuta. Da quel momento, in progresso, la centralità dell’impresa è diventata sempre più democraticamente assoluta. Leggi tutto "Il diktat di Pomigliano"