Terre promesse o terre gemelle?

Davide Grasso

Una narrazione influente si era diffusa negli anni Ottanta, ed era esplosa dopo la caduta del Muro di Berlino: la storia è finita, la democrazia e il dialogo prevarranno sul conflitto e il mondo si avvierà a una pace perpetua (internazionale e sociale). Era una narrazione ansiogena. Gli stati occidentali e i loro ceti intellettuali integrati, non appena trafitto il corpo decrepito di ciò che, nel gergo politico occidentale, era chiamato “comunismo” (un insieme di governi e partiti al potere nell’est europeo), già tentava di scongiurare ciò che quel nome, ben al di là di quei partiti e governi, può evocare. Un espediente retorico onnipresente, in quelle narrazioni, era il riferimento all’innovazione tecnologica come fattore di trasformazione sociale. Leggi tutto "Terre promesse o terre gemelle?"

Cronaca di una rivoluzione inimmaginabile: da Cartagine al Nilo e oltre

Turi Palidda

“Il baluardo contro il fondamentalismo islamista”; “la garanzia contro l’immigrazione clandestina”, “il miglior partner economico dell’Italia e dell’Europa”, “un governo moderno dello sviluppo”: questi gli attestati di stima che tutti i governi dei paesi cosiddetti democratici hanno elargito senza riserve al regime di Ben Ali, così come a ben altri regimi ignobili. Sino a fine dicembre 2010 Moubarak era “il miglior alleato della democrazia occidentale” (pensando a se stesso, Berlusconi, anche dopo il 6 febbraio, ha detto che “è saggio ed evita rotture”). Leggi tutto "Cronaca di una rivoluzione inimmaginabile: da Cartagine al Nilo e oltre"