Mettersi di traverso. Per una critica del biocapitalismo contemporaneo

Sergio Bologna, Dario Banfi

Tutti i sistemi totalizzanti tendono a ridurre l’umanità a un insieme di corpi senz’anima, senza personalità, il capitalismo per primo e il biocapitalismo quasi ci riesce(1). Il problema sta nel rifiuto di subire, di sottomettersi, è l’eterno problema della libertà dell’individuo, qui sta il senso del discorso sulla coalizione. Ma la libertà non è scindibile dalla conoscenza e pertanto l’affermazione che l’informatica ha creato una diversa epistemologia significa che ha modificato i parametri del processo conoscitivo liberandolo in parte dalla dipendenza dell’insegnamento, del lavaggio del cervello, e dalla dipendenza dei procacciatori/manipolatori d’informazioni, aprendo lo spazio a una, seppur parziale e in permanente tensione, autonomia dell’individuo. Parlando il linguaggio dei simboli ha ridotto lo scarto tra la parola e i suoi effetti, il gesto e i suoi riflessi. Ha abbassato la statura dell’autorità, le ha tolto il piedestallo, contribuendo in questo senso alla de-professionalizzazione. Leggi tutto "Mettersi di traverso. Per una critica del biocapitalismo contemporaneo"

La borghesia mafiosa e la deriva criminale del capitalismo

Tonino Perna

Premessa

Partiamo da una constatazione che può sembrare una banalità: in un sistema capitalistico la classe sociale che controlla i flussi di capitale ha il potere, comanda, diventa classe dirigente. Ne consegue che quando cambia il modo con cui si conquistano e controllano grandi flussi di capitale, cambia la società e le stesse istituzioni. Ed è questo lo scenario con cui dobbiamo fare i conti e che cercheremo sinteticamente di analizzare in queste note, tenendo presente i contributi di Umberto Santino – uno dei massimi studiosi della mafia siciliana – sull’origine e la complessità del fenomeno, di Ugo Biggeri – presidente della Banca popolare Etica – sull’intreccio tra capitali illegali e mondo della finanza, e di Tonio dell’Olio – presidente di Libera Internazionale – sui caratteri globali del fenomeno, nonché sulle risposte concrete che la società civile organizzata sta portando avanti (uso dei beni confiscati alle mafie). Leggi tutto "La borghesia mafiosa e la deriva criminale del capitalismo"

L’industria del libro di massa

Silvia Ballestra

Una sgradevole sensazione degli ultimissimi anni, un misto di inquietudine, frustrazione e angoscia da apnea, sta diffondendosi fra gli autori italiani, siano essi scrittori, giornalisti, registi, autori televisivi o di teatro. La sensazione che le buone idee, la qualità delle intuizioni, l’elaborazione teorica e la cura artigianale del lavoro non bastino più né a far emergere un testo – film, soggetto, pièce ecc. – né a garantirgli la minima possibilità di durevolezza. Qualità e durata sembrano anzi «le cose da non fare», inciampo e fastidio per la pianificazione delle uscite, o per le spese pubblicitarie da affrontare, o per la semplice gestione dell’incidente rappresentato da un successo imprevisto. Siamo al paradosso in cui la qualità sembra infastidire il commercio. Leggi tutto "L’industria del libro di massa"