alfadomenica gennaio #2

DEMICHELIS su CASSANO e la SINISTRA - BORELLI su BIAGINI - GIOVENALE sulle NUOVE SCRITTURE – SEMAFORO – RICETTA **

IL VENTO DELLA STORIA O LA TEMPESTA CAPITALISTA
Lelio Demichelis

Dove è andato al potere, il capitalismo ha distrutto tutte le condizioni di vita precedenti e diverse ma non ha lasciato tra gli uomini altro vincolo e legame che il nudo interesse. Ha fatto della dignità personale un semplice valore di scambio e posto la libertà di commercio come valore assoluto e supremo della società. Invece dello sfruttamento velato da illusioni religiose e politiche, ha prodotto e fatto accettare lo sfruttamento aperto, senza pudori.
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TEATRO E SOCIETÀ CIVILE: L'OPEN PROGRAM DEL WORKCENTER
Maia Giacobbe Borelli

Ho incontrato a Roma Mario Biagini, dal 1986 collaboratore di Thomas Richards e Jerzy Grotowski. Direttore associato del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, Mario Biagini dirige oggi l’Open Program, uno dei due gruppi di ricerca attivi al Workcenter, con cui ha creato “I Am America”, “Electric Party Songs” e “Not History’s Bones”, una serie di performance basate su testi di Allen Ginsberg.
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UN'INTRODUZIONE A GIOCO (E) RADAR
Marco Giovenale

Da oggi, su alfadomenica, una serie di interventi dedicati alle nuove scritture, e ai loro rapporti con le altre arti, soprattutto in (relazione alla) rete: GIOCO (E) RADAR.
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IL SEMAFORO di Maria Teresa Carbone

Decennismo * Età * Relatività
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LA RICETTA di Alberto Capatti

Veloce come la luce, arriva la smentita. Il croque-monsieur? ma che cos’è? pancarré, gruviera e cotto… vergogna! È Leda Vigliardi Paravia che prende la parola e mi estrae dal suo ricettario (di prossima pubblicazione) questa: Mozzarella in carrozza.
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Un’introduzione a Gioco (e) radar

Marco Giovenale

Da oggi, su alfadomenica, una serie di interventi dedicati alle nuove scritture, e ai loro rapporti con le altre arti, soprattutto in (relazione alla) rete: GIOCO (E) RADAR.

La vita, per prima, agisce su alcuni codici e meccanismi linguistici. Questi ultimi retroagiscono sulla vita. Nulla di inedito. In definitiva le onde di mutamento, andando e venendo nelle due direzioni, si sovrascrivono e si implicano, si sovrappongono, sgretolando l’idea stessa di un’unica direzione della freccia causa-effetto.

Lo spostamento o forse perfino il radicale prodigioso cambiamento di natura, di sentimenti, di atmosfera, che l’avvento del digitale ha portato e riflesso nelle società occidentalizzate, ci spinge forse a dimenticare che è semmai proprio la vita di tutti che – mutata nei tempi e nelle percezioni – ha indotto qualcuno a creare quel che bene o male chiamiamo “il digitale”.

Le rivoluzioni umane dei modi di esperire e sentire spesso producono strumenti così plastici, funzionali e funzionanti, così efficaci nell’intervenire su cose e identità, che presto ci dimentichiamo che sono essi stessi originati da nostre mutazioni, o addirittura rivoluzioni.

E tutto ciò avviene in verità in forma di sistema o ecosistema coeso, coerente, non come se ci trovassimo di fronte a entità separate che si scambiano da lontano alcuni banali pacchetti di informazioni.

Negli ultimi venti-trent’anni, la rete e le tecnologie digitali hanno spostato, veicolato e messo in moto molti discorsi, sul senso e sulla scrittura: in direzioni e modi e territori prima sconosciuti. O forse sono proprio i luoghi sconosciuti ad aver trovato, nella rete, il modello autodescrittivo meno inadeguato.

Non possiamo pensare, come ingenuamente molti tutt’ora sembrano fare, che blog, siti, rete, supporti multimediali, siano semplicemente tools, “strumenti”, buoni per tradurre in caratteri elettronici e diffondere in tutto il mondo la stessa letteratura e la stessa arte di sempre. Al contrario, se le forme del senso e della percezione in letteratura e arte non fossero cambiate già da tempo, nemmeno avremmo avuto gli sviluppi che in questi anni la rete ha conosciuto. Questi sviluppi sono la dimostrazione palese, in atto, di una cointeressenza – cioè di uno stretto legame reciproco – fra i codici nuovi e le percezioni mutate e in continua metamorfosi, che da decenni tempestano i nostri sensi.

In definitiva, un blog, un sito, una pagina facebook o tumblr, non sono per la letteratura o la fotografia solo delle scatole più moderne e luccicanti per riporre o esporre le medesime carabattole di sempre. Tutto è cambiato (ed è il mutamento ad aver portato ai social network e a rapporti reticolari, non viceversa). La letteratura è cambiata, e così le vite di tutti. È cambiato il modo di stare in relazione – nel bene come nel male, chiaramente.

Questo spazio su alfabeta2 vuole funzionare da gioco/radar (sensore serio, ma anche simulatore di spazi, immateriale), da gioco E da radar, che interroga la rete su quel che la rete già è. Su ciò che ogni attore e lettore dei nuovi codici già è e fa.

La scrittura, scompaginata e reimpaginata in rete, su Scribd, Issuu, Calaméo, o in WordPress o Blogspot, non è la stessa di sempre. Le pagine che ce ne vengono entrano in rapporto non pacificato con la struttura secolare del quadro ottico gutenberghiano. Cosa cambia? In che modo? E chi sono i nuovi o non nuovi attori dei giochi in essere, e delle figure che il radar intercetta? Dove stanno o dove vanno a ramificarsi gli snodi e i nodi di connessione fra nuove scritture e video? Fra nuove scritture e musica elettronica? Come si intrecciano micronarrazioni e disturbo fotografico? Che significa “glitch”? A quale diversa sensibilità fanno riferimento le esperienze di scrittura “flarf” o “concettuale”? Quali sono, nel tempo cambiato, le nuove agenzie di distribuzione, i siti, e poi i luoghi fisici, che spostano oggetti che spesso continuano a essere materiali, come riviste, cataloghi di mostre, libri = volumi?

Queste alcune delle domande da porre.

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Un’evidenza che si è manifestata ormai da tempo, perfino in Italia da quasi un decennio, e altrove da più anni, è che gli esperimenti letterari di collage (copia-incolla), cut-up [http://gammm.org/index.php/2012/12/20/vuol-dire-quello-che-vedete-effettivamente-william-burroughs/], decontestualizzazione e montaggio, disturbo semantico, hanno radice nel Novecento, e sono non solo eredità ma materiali costanti e attuali per chiunque oggi: si rivelano esperimenti non transitori né gratuiti bensì essenziali alle nuove percezioni che soprattutto dagli anni Sessanta in avanti funzionano da materia e sostanza comune di linguaggi, scambi, oggetti e comunicazioni di tutti, non solo di artisti e letterati.

Se affrontiamo con occhi ben aperti e coscienti (e capaci di decodifica) una prosa spezzata, un videoclip velocissimo, una pubblicità o film dal montaggio serrato, una sequenza complessa di azioni su smartphone o tablet, una radiocronaca punteggiata da costanti battute e didascalie fuori contesto, è perché nel corso di circa un secolo – e fino alla conseguente nascita del digitale – alcuni aspetti delle strutture percettive sono cambiati. Certo, variazioni e adattamenti hanno a che fare con tutte le strategie del neocapitalismo che il secolo scorso ha visto avviarsi e diffondersi, ma attengono anche alla storia pregressa/parallela della percezione, come costituitasi nei secoli recenti, post-rinascimentali, e con violente accelerazioni a partire dai decenni che circondano (ossia precedono e seguono) la nascita della fotografia.

Negli articoli o flash o segnalazioni o link che il gioco (e) radar proporrà, si tratterà di puntare il mouse su icone particolarmente curiose, significative, indicatrici non solo della mutazione passata e in corso, ma anche di profili eventi artisti correnti siti esperimenti letterari e artistici (per stare a categorie di fatto ben agées, invecchiate) ancora non del tutto noti, né inseribili facilmente in alcun contesto.

Si porranno insomma domande alla (scrittura e arte di) ricerca, o a ciò che i sensi vedono e intendono, ma non necessariamente ancora ‘inquadrano’ (per fortuna). Che l’oggetto focalizzato si chiami di volta in volta poesia, postpoesia, prosa in prosa, glitch, asemic writing, conta poco.

Sia il gioco che il radar servono per esplorare, per conoscere, più che per etichettare.

alfadomenica aprile #1

FABBRI su LE GOFF - CHAMBERS sul SUD – CARBONE e MUKASONGA  – alfavisioniGIOVENALE Poesia - CAPATTI Ricetta **

JACQUES LE GOFF: ERESIE CINESI
Paolo Fabbri

La storia, si sa, è nemica della memoria: vuol renderne ragione oggettiva e dar torto ai ricordi soggettivi. Come il personale sorriso con cui ricordo Jacques Le Goff, che non è più tra noi. Quel sorriso che, per l’immenso storico, è stato, forse, “una creazione del Medioevo”. Lunga durata che giungeva, per lui, fino alla Rivoluzione francese.
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SMONTARE IL SUD
Iain Chambers

Disfarsi delle storie ufficiali e istituzionali, e rifiutare il loro giudizio, ci porta a tagliare il corpo della conoscenza ereditata per liberare altre storie, altre modalità per raccontare un passato che non passa, ma che si accumula come una rovina potente ed inquietante nel presente.
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RUANDA, VENT'ANNI DOPO
Intervista di Maria Teresa Carbone a Scholastique Mukasonga

Esattamente vent’anni fa, nei primi giorni di aprile del 1994, ebbe inizio in Ruanda un massacro che portò, nell'arco di tre mesi, all’uccisione di oltre ottocentomila persone. Ruandese, esule in Francia al momento del massacro, Scholastique Mukasonga ha assistito da lontano allo sterminio quasi totale della sua famiglia e solo nel 2004 è rientrata nel paese. L'abbiamo intervistata poco prima della sua partenza per Kigali, dove domani prenderà parte alle commemorazioni per il ventennale del genocidio.
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alfavisioni - SAPERSI MOLTO VICINI
Andrea Cortellessa
sul convegno «Sapersi molto vicini. Arte, letteratura, critica nell’Italia contemporanea». Con Achille Bonito Oliva, Stefano Chiodi, Michele Dantini, Flavio Favelli ed Emanuele Trevi.
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https://vimeo.com/91152994

AMPIA COLLEZIONE DI UTILI TAG PER AFFRONTARE CON ESTREMO RIGORE LA SPINOSA QUESTIONE DELLA PREOCCUPANTE CRISI DEGLI ODIERNI INTELLETTUALI E DELL'IMPEGNO - Poesia
Marco Giovenale

A, aa, aaa, a intellettuali, aa intellettuali, aaa intellettuali, abaco intellettuale, abbasso gli intellettuali, addavenì l’intellettuale, adesso gli intellettuali vanno in radio, affrontare con estremo rigore la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, agli intellettuali servirebbe un po’ di digiuno...
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CREMA AL CIOCCOLATO - Ricetta
Alberto Capatti

Prima una crema lontana, in musica. Le Bas, nel 1739 pubblicò a Parigi il suo Festin joyeux in cui indicava, per ogni formula, l’arietta e lo spartito. L’accompagnamento, la ricetta e il piatto, facevano, nella sala da pranzo, spettacolo. Eccola.
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*alfadomenica è la nuova rubrica di alfabeta2 in rete:
ogni domenica articoli di approfondimento, dibattiti, scritture, poesie ecc.

Ampia collezione di utili tag per affrontare con estremo rigore la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno

Marco Giovenale

A, aa, aaa, a intellettuali, aa intellettuali, aaa intellettuali, abaco intellettuale, abbasso gli intellettuali, addavenì l’intellettuale, adesso gli intellettuali vanno in radio, affrontare con estremo rigore la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, agli intellettuali servirebbe un po’ di digiuno, aree di ripopolamento della fauna intellettuale, assenza di intellettuali, bada intellettuale, balie intellettuali, basta intellettuali, bidoni con intellettuali dentro, bis di intellettuali, buche intellettuali, c’è una impressionante povertà di idee in questi intellettuali, che avrebbe detto pasolini, che c’entra pasolini, che fine hanno fatto gli intellettuali, ci sono meno intellettuali alla radio, come fare senza intellettuali, come si fa a fare quello che si faceva prima se adesso gli intellettuali non ci dicono se è giusto o no, come si fa senza intellettuali, cosa fare in casa quando vengono a mancare gli intellettuali, crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, da una recente statistica, da una recente statistica gli intellettuali in italia tendono a scomparire, da una recente statistica sembra assodato che gli intellettuali in italia stiano riprendendo a proliferare, da una recente statistica sembra che il numero degli intellettuali sia in drammatico calo, da una recente statistica sono scomparsi gli intellettuali in italia, digiunano gli intellettuali, disgusto intellettuale, disordine, disordini intellettuali, disordini tra gli intellettuali, dove sono gli intellettuali, dovrebbero tornare gli intellettuali, e tu saresti un intellettuale, gli intellettuali andrebbero vietati, gli intellettuali dovrebbero, gli intellettuali dovrebbero digiunare di più, gli intellettuali dovrebbero digiunare di meno, gli intellettuali dovrebbero essere cacciati, gli intellettuali dovrebbero fare politica, gli intellettuali e i poeti, gli intellettuali e la politica, gli intellettuali hanno meno voce in capitolo, gli intellettuali hanno più voce in capitolo, gli intellettuali hanno tradito, gli intellettuali in tv, gli intellettuali intervenivano nel vivo, gli intellettuali non dovrebbero fare politica, gli intellettuali non producono che guasti, gli intellettuali si sono guastati, gli intellettuali sono come, gli intellettuali sono come il pesce, gli intellettuali sono come l’ospite, gli intellettuali sono comici, gli intellettuali sono stati traditi, gli intellettuali sono vivi, gli intellettuali una volta erano la coscienza critica della nazione, gli intellettuali vanno riparati, haddavenì l’intellettuale, help intellettuali, hop hop intellettuale, i comici sono gli unici intellettuali rimasti, i guasti degli intellettuali, il declino dell’intellettuale, il mondo intellettuale è povero, il tradimento degli intellettuali, il tradimento dei chierici, il tramonto dell’intellettuale, in miniera in miniera, intellettuale per piccino che tu sia tu mi sembri una badia, intellettuali comodamente a casa tua, intellettuali d’accatto, intellettuali d’oggidì, intellettuali odierni, intellettuali specie a rischio, intellettuali tutti al mare, intellettualismi, intellettualismi inquinanti, intellettualismi inutili, intellettualismi perniciosi, l’impegno dell’intellettuale si vede dal conto in banca, l’intellettuale fa male digli di smettere, la crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, la politica senza intellettuali, la preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, la questione degli intellettuali è all’ordine del giorno, la radio è cambiata e ci sono meno intellettuali ad arricchirla, la scomparsa degli intellettuali, la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, la tv è cambiata e quei rari intellettuali che vi compaiono dicono barzellette, la tv è cambiata in peggio per colpa degli intellettuali, meno intellettuali, minor presenza di intellettuali, non ci sono più gli intellettuali di una volta, non ci sono più intellettuali, non si ascoltano gli intellettuali in radio, non tornano gli intellettuali, odierni intellettuali, ora che sono morti forse intervengono nel morto, ora parliamo di intellettuali, ora riapriranno degli spazi per gli intellettuali, pasolini, pasolini avrebbe saputo cosa dire, pasolini ci salverà, pasolini in automobile, pasolini non avrebbe saputo a sua volta cavare un ragno dal buco, pasolini non l’avrebbe mai detto, pasolini non l’avrebbe mai fatto, pasolini si cuoce un uovo, per fortuna gli intellettuali tacciono, per riguardo agli intellettuali non diciamo altro, percentuale di intellettuali allo stato liquido, perché pasolini invece c’entra, più intellettuali, più intellettuali meno politica, più politica meno intellettuali, pochi intellettuali in giro, politica e intellettuali non vanno d’accordo, preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, presenza di intellettuali, quando c’era fortini, quando c’era pasolini, quando c’era pasolini questo non sarebbe successo, quando c’erano gli intellettuali, quando gli intellettuali avevano voce in capitolo, quando sento parlare di intellettuali metto mano al portafoglio, quando sento parlare di intellettuali metto mano alla pistola, quando sento parlare gli intellettuali mi deprimo, quando sento parlare gli intellettuali non so dove nascondermi, questi intellettuali, questi intellettuali non sanno letteralmente che pesci pigliare, questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, ritaglia il tuo intellettuale, se ci fossero ancora gli intellettuali, senza badare a intellettuali, senza intellettuali di rango siamo tutti più poveri, senza intellettuali la tv si spegne, senza intellettuali non è più come prima, senza inutili intellettualismi, spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, tacciano gli intellettuali, tanto va l’intellettuale al lardo, ti ricordi quando c’erano gli intellettuali, tornano gli intellettuali, troppi intellettuali, troppi intellettuali in giro, troppi intellettualismi, una volta gli intellettuali andavano in tv, una volta gli intellettuali erano ascoltati, una volta gli intellettuali erano più ascoltati, utili tag per affrontare con estremo rigore la spinosa questione della preoccupante crisi degli odierni intellettuali e dell’impegno, virus intellettuali da estirpare, w gli intellettuali, z gli intellettuali, zz, zzz