La nuova alleanza

Intervista a Maurizio Landini a cura di Francesco Raparelli

Sergio Marchionne viene presentato dall’informazione mainstream e dalla politica quasi al completo come un grande innovatore. Di converso la Fiom – seguendo la litania – risulta una forza ideologica e conservatrice incapace di fare i conti con le trasformazioni del mondo presente e con la crisi. Ci aiuta a demistificare questa retorica e a comprendere più nel dettaglio il carattere distruttivo del «modello Marchionne»?

Basta ricordare la Fiat con questo accordo… Se la Confindustria non applica il contratto di lavoro nazionale impedisce ai lavoratori e alle lavoratrici di votare per potere eleggere i propri delegati, in più toglie la possibilità alle persone di poter contrattare la propria condizione di lavoro limitando il diritto di sciopero fino al licenziamento, non pagando i primi giorni di malattia, aumentando lo straordinario obbligatorio e rendendo l’orario di lavoro uno strumento totalmente in mano alle imprese, totalmente discrezionale nel suo uso. Leggi tutto "La nuova alleanza"

Codex Marchionis (capitolo del ceppo cui il marchese lega i propri servi) (3,8)

Antonio Loreto

Signor Marchese sì, «stiamo ancora a parlare del padrone contro il lavoratore», stiamo ancora a ragionare su «cose di trenta, quaranta, cinquant’anni fa», se non vi viene a noia. E lo facciamo con estrema serietà, mentre voi, pare, avete il gran talento dello scherzo, di prenderci pel naso (già che il culo, scusateci l’avverbio, lo abbiamo proletariamente a terra, e dovreste chinarvi di troppo per acchiappar da quello).

Voi ricordate manifestamente (loris Campetti diceva a fine luglio) un gentiluomo pari vostro: Del Grillo marchese (e cameriere del papa, ma è un’altra storia) Onofrio. Vi aveva fatto ridere la scena, a palazzo, in cui l’Alberto Sordi made in italy si slancia dalla balaustra e tira, dopo le pèsche, pigne (secche) ai miseri accattoni sottostanti? E poi li risarcisce, poco appresso, abbruciandone le mani con conii arroventati? E avete riso di quell’altro caso, nobile realmente oltramisura, del povero operario non pagato, di tal Piperno l’ebanista Aronne? Leggi tutto "Codex Marchionis (capitolo del ceppo cui il marchese lega i propri servi) (3,8)"

Abschied

[Questo articolo anticipa uno dei temi centrali del prossimo numero di "Alfabeta2"  in uscita questo mese, il tema del lavoro intellettuale nell'odierna società del terziario avanzato.]

Augusto Illuminati

Adieux au travail come il gorziano Adieux au prolétariat? Il premuroso affidamento implicito nel termine neolatino (adieu, adiós, addio, adeus) si trascina dietro un’aura di speranza spesso fuori luogo. Meglio si esprime la separazione nell’italiano commiato o congedo, che rimanda nel primo caso direttamente al latino commeatus, nel secondo passando per il provenzale comjatz-conjatz e l’antico francese congiet (moderno congé) –licenza di lasciare un servizio per qualche tempo o per sempre. Alla radice sta il verbo meare, che significa andare e venire, passare, attraversare, condurre (cfr. anche migrare) –vedi meato, tra-mite, per-meabile. Del pari esente da consolazione è l’Ab-schied tedesco, separazione secca, al massimo ricomponibile in via dialettica. Leggi tutto "Abschied"