Su “L’ape e l’architetto” (1976)

Antonio Sparzani

Dal Quotidiano dei lavoratori, venerdì 7 maggio 1976, p. 3.

Non è certo da molti anni che il dibattito sul ruolo della scienza nella società esce dalle mura di ristretti ambienti intellettuali ed accademici e interessa invece, anche se in maniera ancora frammentaria e poco organica, più vasti strati di opinione pubblica; conseguenza positiva anche questa dello sviluppo dell’università di massa e dell’ appropriazione, quanto meno da parte di un numero crescente di studenti, di questo tipo di problematica, così come dell’inserimento nell’università - anche se ancora in maniera prevalentemente precaria e tra mille storture e difficoltà - di fascie di giovani che con le esperienze di lotta degli ultimi otto anni hanno maturato l’esigenza di un’analisi non superficiale dei meccanismi più profondi che connettono il mondo della ricerca e della scienza con quello dei rapporti di produzione.
Questo dibattito è ancora assai lontano da condizioni di sufficiente chiarezza e definitezza, e ciò non solo e non tanto per l’intrinseca difficoltà dei problemi che investe, quanto per ragioni «storiche», che hanno fatto sì che per lunghi anni, in molti paesi, risposte dogmatiche e acritiche a questo tipo di problemi fossero imposte, più o meno sottilmente, a tutto il contesto sociale. Leggi tutto "Su “L’ape e l’architetto” (1976)"