alfadomenica luglio #3

VANNINI su ARTE ED ECOLOGIA - COCCO sui MONDIALI in BRASILE - CARBONE Semaforo - SCHIAVONE Poesia - CAPATTI Ricetta *

VEGETATION AS A POLITICAL AGENT
Elvira Vannini

Il vegetale non sfugge ai rapporti sociali ma è stato tra le istanze politiche principali, quella che ha generato forme di estrazione e sfruttamento. Nella città che ha segnato l’emersione incontrastata dell’Arte Povera nello star-system internazionale, dove la natura, organica o inorganica, veniva recuperata come esperienza evocativa e di osmosi contemplativa col mondo, torna ora in scena al centro del progetto Vegetation as a Political Agent curato da Marco Scotini per il PAV di Torino.
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LA PAURA MANGIA L'ANIMA
Giuseppe Cocco

L’anima dei giocatori brasiliani se l’è mangiata l’atmosfera del #NaoVaiTeCopa, un clima di critica generalizzata che si è tradotto in un eccesso di pressione psicologica, una necessità imperiosa di vincere a ogni costo che li ha letteralmente fatti scoppiare.
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SEMAFORO
Maria Teresa Carbone

Alice Goffman DETENZIONE - Maria Konnikova LETTURA - Melissa Pandika POLIAMORE - Lotringer su Wolfson SCHIZOFRENIA.
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Un frammento dal Winterreise - Poesia
Ivan Schiavone

un blaterar convulso
ci assedia
da ogni lato
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Carne Cruda - Ricetta
Alberto Capatti

La carne cruda è penetrata con difficoltà nel costume alimentare. Non risale a data anteriore all’anno 1900, in Francia, lo steak tartare così detto per la salsa “tartara”, piccante, che l’accompagnava. In Italia si diffonde nella ristorazione alberghiera, e trova forti resistenze nelle case borghesi, almeno sino al secondo dopoguerra.
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Un frammento dal Winterreise

Ivan Schiavone

un blaterar convulso
ci assedia
da ogni lato
(l'esproprio del vissuto (il controllo dell'immaginario
ora che ogni luogo è divenuto inabitabile
(specie il linguaggio
come arrivi alla parallela se non percorri la trasversale?
la grande meretrice ha labbra lasche e insanguinate
labbra ch'han bevuto
da cui essudano bambine
(in una stanza assediata dalla solitudine)
nude
fameliche le vulve enfiate tra le gambe
scarnificati i
il moto allucinato dalla magra
magra fina, insidiosa
magra d'ogni dove
la carestia
e in carestia l'imene secco,
asciutto
il tuo imene senza frutto
(imene senza umore o succo (no,
non accostai l'orecchio al tuo secreto
implicato nella dinamica del corpo acerbo di bambina
accostai il cazzo (l'angoscia senza scampo (un rumore bianco
e urla a tratti lontane
di donne stuprate in massa
la furia dei militari sfogata sulle carcasse (dov'è?
qualcuno l'ha vista
qualcuno ha visto quella donna?

Testo tratto da Cassandra, un paesaggio di prossima uscita per le edizioni Oèdipus