La Libia come volontà e rappresentazione

Vermondo Brugnatelli

Nello stesso momento in cui migliaia di libici si stanno facendo massacrare, in nome della libertà, da un dittatore folle e sanguinario, un articolo di fondo di Piero Ostellino sul «Corriere della Sera» (9 marzo 2011) sottoscrive la poco profetica frase di Oriana Fallaci secondo cui quella islamica è una «civiltà che non conosce neanche il significato della parola libertà».

Difficile trovare un esempio più lampante di paraocchi ideologici. Nel nostro caso, quella che acceca Ostellino è la versione moderna dell’«orientalismo» descritto da Edward W. Said, l’ideologia funzionale all’imperialismo occidentale, secondo la quale l’Oriente (e quello mitico comprende anche l’Occidente islamico) sarebbe atavicamente restio a ogni cambiamento e comunque indolentemente propenso ad accontentarsi di ogni dispotismo. Leggi tutto "La Libia come volontà e rappresentazione"