Industria culturale ibrida

Giannino Malossi

Da una decina d’anni non passa giorno che la stampa economica più o meno trendy non ci ricordi l’alto valore della conoscenza e della creatività per le economie dei paesi avanzati. Alcune imprese (poche, per la verità) fanno a gara tra loro nell’esporsi all’ammirazione pubblica sponsorizzando eventi culturali e mostre d’arte e vengono puntualmente indicate come esempi di virtù e imprenditoriale chiaroveggenza. Eppure chi lavora nei settori industriali dove la cultura è decisiva per la creazione di valore aggiunto (moda, design, comunicazione, media, informatica eccetera) sa molto bene che le imprese, chissà perché, in genere non sono in grado di sviluppare una relazione lineare con la cultura e il lavoro intellettuale. Quando dalle dichiarazioni formali si passa ai fatti, la cultura è intesa come un accessorio di lusso, un ornamento decorativo e, sempre più spesso, una commodity da pagare al prezzo più basso possibile. Leggi tutto "Industria culturale ibrida"