“Capitan Simonini c’est moi”

Maurizio Ferraris

Bagna cauda, finanziera, agnolotti alla piemontese, pisci d’ovu, babbaluci a picchipacchi, piscistocco alla ghiotta, tartaruga al madeira, poulet archiduc, canard à la presse, truffes au champagne. Confesso che anch’io ho sofferto sulle ricette disseminate da Umberto Eco in Il cimitero di Praga, ho incominciato a contarle, a un certo punto mi sembrava davvero che fossero messe lì per allungare il brodo. Poi ho capito che erano tra i pochi documenti verificabili in un libro sui falsi, e soprattutto ho capito che non è vero che tutti i personaggi sono storici tranne Simonino Simonini, che è di invenzione. Piuttosto, è il contrario. I personaggi storici sono appunto falsati dalla storia, mentre Simonini è vero per intero, ed è Umberto Eco. Simonino Simonini c’est lui, e Il cimitero di Praga è un’altra tappa di quella autobiografia incominciata con Il nome della rosa (e in realtà con Diario Minimo) e proseguita attraverso gli altri romanzi (giusto per dire, la Bompiani anni Sessanta raccontata in Il pendolo di Foucault, o la Milano anni Novanta di La misteriosa fiamma). Leggi tutto "“Capitan Simonini c’est moi”"