Costa quel che costa

per il 20° anniversario della morte di Corrado Costa

Giuseppe Caliceti

investire su COSTA
diversificare i titoli COSTA
fare bancomat COSTA
anche chiudere un conto corrente COSTA

fare acquisti COSTA
tenere relazioni COSTA
ricompensare gli altri COSTA
dedicare tempo agli altri COSTA
a volte una rinuncia COSTA
un sacrificio COSTA
fare ordine COSTA
tutto COSTA
la vita COSTA
se non Costa non vale niente Leggi tutto "Costa quel che costa"

Morte annunciata della scuola pubblica italiana

Giuseppe Caliceti

La scuola pubblica italiana, dopo tre anni di cura Gelmini-Tremonti, è più morta che viva. Ma ancora non basta. Dopo averla orribilmente sfigurata e assassinata, dopo averla rasa al suolo raggiungendo quel fondo che neppure il peggior ministro all’Istruzione democristiano aveva mai toccato, la nuova finanziaria si ripromette di iniziare addirittura a scavare tra le macerie per vedere se c’è ancora qualcosa da vendere – leggi: privatizzare, o da risparmiare – per esempio: si parla con sempre più insistenza di cacciare i bambini disabili, che sono «economicamente insostenibili» e perciò cacciati da ogni scuola privata, anche dalla scuola pubblica; o, in alternativa, di far pagare i docenti di sostegno che spettano loro per legge a sponsor (?) o, più semplicemente, ai loro genitori, almeno per quelli che possono, gli altri si arrangino. Leggi tutto "Morte annunciata della scuola pubblica italiana"

Inculcare?

Giuseppe Caliceti

Dunque, dunque, la dichiarazione di Silvio Berlusconi che i docenti italiani della scuola pubblica inculcherebbero nei loro studenti idee contrarie a quelle della loro famiglia ha suscitato un'ondata di indignazione in tutto il Paese. Non solo nel mondo della scuola. D'altra parte, vale la pena ricordare come nel 2007, il rapporto Ocs-Pisa, rilevò come i risultati ottenuti dagli studenti delle scuole pubbliche siano inequivocabilmente superiori a quelli degli studenti delle private. Leggi tutto "Inculcare?"

Qual è la rappresentazione che i media danno oggi della scuola italiana?

Giuseppe Caliceti

E quale rappresentazione ne danno i numerosi docenti-scrittori che affollano le patrie lettere? E, soprattutto, c’è un rapporto tra queste rappresentazioni e il violento tentativo messo in atto in questi anni di smantellare la scuola pubblica di ogni ordine e grado per come l’abbiamo conosciuta negli ultimi vent’anni? Dunque, la tv italiana, guidata dal sensazionalismo dell’informazione, da tempo ha fatto della scuola una merce per fare share: la scuola è un campo di battaglia, anche se nella maggioranza dei casi è il contrario. Leggi tutto "Qual è la rappresentazione che i media danno oggi della scuola italiana?"

L’ideologia berlusconiana e il flop del centrosinistra

Giuseppe Caliceti

Avendolo conosciuto abbastanza bene, ho motivi di credere che a Edoardo Sanguineti sarebbe interessato non poco il libro di Massimo Panarari, docente di Analisi del linguaggio politico all'Università di Modena e Reggio Emilia. Titolo: “L'egemonia sottoculturale “. Sottotitolo: “L'Italia da Gramsci al Gossip”. Editore: Einaudi. Se non altro perché Edoardo Sanguineti, qualche anno fa, sulle pagine di Liberazione e del Corriere, suscitò scalpore esortando gli intellettuali italiani a riflettere e a studiare un fenomeno mediatico di quei tempi: la Lecciso. A sporcarsi le mani con la realtà, insomma. E' ciò che fa Panarari nel suo libro che, come l'articolo di Eco sul redivivo “Alfabeta2”, riflette sull'inattualità e il ruolo di una delle figure più bistrattate degli ultimi decenni: l'intellettuale. Leggi tutto "L’ideologia berlusconiana e il flop del centrosinistra"

Scrittori italiani dopo Berlusconi

Giuseppe Caliceti

Caduto una volta per tutte Berlusconi e il berlusconismo, bisognerà riflettere a fondo sull'atteggiamento degli intellettuali italiani in questo ultimo ventennio. In primis gli scrittori. Se è vero che non solo nell'informazione ma anche nella cosiddetta letteratura, - ridotta oggi, nel nostro Paese, a sorella minore dell'Arte dello Spettacolo, - si è assistito a un conflitto di interessi senza precedenti. Voglio dire: ben poco si è detto e si è scritto sull'anomalia italiana di un Silvio Berlusconi padrone non solo dei media, ma editore della maggior parte degli scrittori italiani. Al contrario, in più di una occasione si è assistito a casi come quello di Paolo Nori: si dichiarano senz'altro antiberlusconiani, ma poi finisce che scrivano sul Giornale. Leggi tutto "Scrittori italiani dopo Berlusconi"