alfadomenica dicembre #4

FABBRI e ZORZOLI su RENZI - CORTELLESSA su FIORONI - OTTONIERI POESIA - FILIPPINI TEATRO *

AVATAR
Paolo Fabbri

Ora che l’Illuminismo ha lasciato il posto alle luci e paillettes dei set televisivi, questo showman, più preoccupato dai propri riflessi che dalle riflessioni, non dice nulla di sinistro né di sinistra. Per sostituire la ”la peggior classe dirigente”, ci intrattiene sulla “bellezza delle relazioni umane” e vuol commuoverci: “si può piangere in politica”. Per lui, partecipativo e immersivo, un bello spettacolo è sempre meglio di un buon programma.
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MATTEO RENZI È MATTEO RENZI
G.B. Zorzoli

Matteo Renzi è Matteo Renzi. Uno che non ha alle spalle un accettabile tirocinio politico e non può nemmeno vantare, come Berlusconi, indubbi successi imprenditoriali. Unica esperienza pregressa significativa, quella nei boy scout. Eppure sfonda.
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SPETTRI D'ARGENTO
THE DARK SIDE DI GIOSETTA

Andrea Cortellessa

L’altra ego, il titolo dell’ultima mostra di Giosetta Fioroni – prima delle ben tre ora in corso a Roma, delle quali il bellissimo libro d’artista My Story, realizzato col complice di sempre Corraini, fa da a-catalogo splendidamente dis-ordinato –, era fatto per mettere in guardia i suoi numerosi ammiratori.
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Giosetta Fioroni, Bambino solo, 1968, smalti su tela cm 200x (800x405) (640x324)
CAFFÈ VERBANO
Tommaso Ottonieri

: se il mondo è tutto ciò che accade,
chissà sotto quale stella
è il mescolìo dei liquidi,
a gradi, che è shakerìo di sillabe,
lo sfrigolare di alfabeti come
tra i fili dei tralicci,
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IL GIUOCO CON LA SCIMMIA
di Enrico Filippini
- ideazione e regia Franco Brambilla

https://vimeo.com/82413849

Un estratto dello spettacolo andato in scena all'Elfo Puccini il 26 Novembre a Milano all'interno della manifestazione 63x50 Cinquant'anni del Gruppo 63.
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*alfadomenica è la nuova rubrica di alfabeta2 in rete:
ogni domenica articoli di approfondimento, dibattiti, scritture, poesie ecc.

Il giuoco con la scimmia

Un estratto dello spettacolo andato in scena all'Elfo Puccini il 26 Novembre a Milano all'interno della manifestazione 63x50: Cinquant'anni del Gruppo 63

Il giuoco con la scimmia
di Enrico Filippini - ideazione e regia Franco Brambilla

I materiali a cui attinge l’autore sono relativamente pochi: un’immagine ambigua di una scimmia di un circo, una bambina d’oro fiabesca, alcuni riferimenti alla corrida, frammenti sparsi di favole da Lo spirito nella bottiglia, le stazioni del Rosarium philosophorum analizzato da Jung in “la psicologia del tranfert”.

L’azione scenica è prevalentemente visiva, essa ha relegato a un ruolo secondario la parola. Questi materiali  sono stati immessi in un teatro grottesco, ironico-parodiaco.L’azione drammatica de Il giuoco con la scimmia è sottratta ai personaggi, che risultano essere più agglomerati di voci e immagini che protagonisti del dramma, essi si muovono all’interno di una struttura circolare che non permette uno sviluppo temporale. Ne risulta un’azione scenica libera e seducente che procede affermandosi e negandosi di continuo senza mai identificarsi con i materiali che hanno originato il lavoro. Le didascalie sono assunte a voce-personaggio con un fine non descrittivo ma intenzionalmente drammatico.

Il filo conduttore dell’azione è Alpha che procede attraverso un monologo che sembra accentrare su di se l’azione stessa invece è soltanto la negazione che spezza e ricompone di continuo il filo conduttore. Il gioco scenico segue la dinamica del sogno e del mondo onirico, dove le immagini, le azioni, le parole fluiscono senza soluzione di continuità.