Cosa accadrà? Dialogo tra Giulio Ferroni e Giansandro Merli

a cura di Erica Lese

Giansandro Merli: Direi di iniziare cercando di capire come mai questa protesta è nata in un mese abbastanza inusuale: giugno. Quali sono stati i motivi che hanno portato a considerare opportuno e necessario il blocco degli esami, e quali quelli per cui si è deciso di ridefinire in chiave simbolica (blocco solo temporaneo degli esami, svolgimento di questi di notte o all’esterno della facoltà) questa proposta iniziale? Cosa succederà a settembre?

Giulio Ferroni: Cosa succederà a settembre non lo sappiamo. La protesta è nata da una situazione che si protrae da tanti mesi, direi addirittura da anni e che, nell’ultimo periodo, ha avuto esiti detonanti dovuti anche alla minaccia rivolta all’aspetto economico; credo sia questo il tassello che ha dato origine a una protesta generale. In rapporto all’orizzonte economico tutti si sono resi conto di come venisse danneggiata dal decreto in discussione l’università pubblica nel suo complesso, danneggiata sia nei singoli soggetti, che nello sviluppo delle discipline e nelle strutture fisiche e materiali. Leggi tutto "Cosa accadrà? Dialogo tra Giulio Ferroni e Giansandro Merli"