Denaro, felicità ed emancipazione

Il massimo della critica per il maggiore numero possibile

Davide Gallo Lassere

 Negli ultimi decenni la Sinistra ha subito un poderoso quanto in apparenza inesorabile processo di disamoramento. Dopo aver configurato un modello di identità collettive politiche, sociali e culturali capace di mobilitare ed entusiasmare in vista di un fine comune vasti strati di società civile – conquistando risultati emancipativi di stampo universalistico – anche il concetto di Sinistra, brevemente ritempratosi nel bagno caldo dei particolarismi identitari e culturali, pare ora diventato sinonimo di mera amministrazione dell’esistente. Tale sfaldamento politico-affettivo sembra porsi in netto contrasto con l’urgenza che sta assumendo la condizione economico-sociale di uno strato sempre maggiore di popolazione delle democrazie capital-parlamentari. Al fine di elucidare queste impressioni antinomiche si propongono qui alcune rapide considerazioni orbitanti attorno a tre fuochi gravitazionali: denaro, felicità ed emancipazione. Leggi tutto "Denaro, felicità ed emancipazione"

Comunisti senza comunismo?

Jacques Rancière

[…] La mia riflessione ha come punto di partenza una frase ricavata da un’intervista che Alain Badiou ha di recente concesso all’organo del Partito comunista francese: L’hypothèse comuniste est l’hypothèse de l’émancipation. Per come la capisco, la frase significa che il senso della parola è intrinseco alle pratiche di emancipazione, che il comunismo è la forma di universalità costruita attraverso queste pratiche. Sono assolutamente d’accordo con la proposizione intesa in questo senso. Per sapere quale comunismo sia qui chiamato in causa, resta ovviamente da definire cosa si intenda con emancipazione. Leggi tutto "Comunisti senza comunismo?"