Ecco gli italiani dai piedi leggeri

[Questo articolo è apparso sul "Sole 24 ore" l'1/08/2010]

Franco La Cecla

C'è una nuova classe, apparentemente invisibile, che si sta formando da circa vent'anni, una classe che non fa parte della borghesia italiana, che non rientra nell'esercito di precari, né in quello dei raccomandati per famiglia, politica, censo e appartenenza. È una strana compagine di quarantenni, trentenni, ventenni che ha abbandonato l'Italia appena finiti gli studi, o addirittura durante gli studi, fulminata sulla via dell'Erasmus dalla scoperta che la vita all'estero, in Europa, poteva essere tre volte più interessante, facile, appassionante che in Italia. Non si tratta di emigrati nel vero senso della parola e nemmeno di una fuga di cervelli, ma di italiani, ragazzi e ragazze, uomini e donne che stanno all'estero in Europa «come se fossero in Italia».

Continua a leggere qui

Sillabario plumbeo 4

Andrea Inglese

Parigi versus Milano

Parigi. L'idea di Parigi, il fatto di Parigi, il sapere che c'è Parigi, che si arriva a Parigi, che si può andare in giro a Parigi – usciti dalla stazione, uno può andare in giro, camminare liberamente, senza piani precisi, poiché le vie sono tante e lunghe e la città è grande, c'è spazio per tutti. E una volta che uno è a Parigi, e ha passato un intero pomeriggio nella città, cercando di capire che cosa è meglio fare, che cosa è meglio mangiare, con chi scambiare una parola, per quale quartiere gironzolare, a quel punto ci si accorge che c'è anche la possibilità di passare la notte in città, al riparo, dormendo in un letto, o distesi comunque su qualcosa di non troppo scomodo, semplicemente rivolgendosi a uno dei tanti hotel aperti, oppure piantando la tenda nel campeggio di Joinville-le-Point, o magari perché si è invitati, c'è persino questa evenienza rara ma non del tutto improbabile, essere invitati da qualcuno che abita a Parigi a dormire a casa sua, per poi svegliarsi a Parigi, nell'appartamento privato di un parigino, e quindi guardar fuori dalla finestra, e fuori ci sono le strade, gli alberi, le biciclette, i vecchi, gli africani, le panchine, i rompicoglioni di Parigi. Leggi tutto "Sillabario plumbeo 4"