Essere cittadini, non clienti

Gustavo Zagrebelsky, 5 febbraio 2011, Palasharp di Milano, in occasione della manifestazione “Dimettiti. Per un’Italia libera e giusta”.

“Permettetemi due parole fuori copione, proprio due: che bello! Perché siamo qui? Che cosa abbiamo da chiedere, da dire? Niente e tutto. Niente per ciascuno di noi. Tutto per tutti. Questo è il carattere del nostro incontro e di tanti altri che si svolgono in queste giornate, con i quali siamo in consonanza.

Ripeto: non abbiamo nulla da pretendere solo per noi, nulla di personale, non siamo qui nemmeno come appartenenti a questo o quel partito, a questo o quel sindacato, a questa o quella associazione.

Ciò che chiediamo, lo chiediamo come cittadini. Chi è qui presente non rappresenta che se stesso, per questo il nostro incontro è altamente politico, come tutte le volte in cui, nei casi straordinari della vita democratica, tacciono le differenze e tacciono le appartenenze particolari, e parlano le ragioni che accomunano tutti i cittadini, tutti nudi cittadini, interessati alle sorti non mie o tue, ma comuni a tutti. Leggi tutto "Essere cittadini, non clienti"