Biogrammi 3

Gianluca Gigliozzi

Suona bene la parola cratere con cui si nomina l'area colpita dal disastro – forse fa sentire quelli che la attraversano ogni santo giorno degli audaci che affrontano un territorio zeppo d'insidie multiformi – mi ricorda la Zona dello Stalker di Tarkovskij – con spazi che mutano di continuo forma – ogni movimento imprudente comporta il rischio di finire risucchiati da tutt'altra parte, non si sa dove – e anche quando non si finisce risucchiati, quel che viene fuori da ognuno tendenzialmente è comunque e quasi sempre il peggio–––

Se mi chiedo in cosa consiste esattamente ciò che mi sconvolge di più del diario di Gombrowicz ho difficoltà a rispondere – evidentemente sono troppi i nodi inerenti al rapporto tra ego scriptor e scrittura, tra scrittore e pubblico – so solo che i conti non mi tornano – questo è forse il passaggio su cui più mi arrovello :

«La letteratura ha un doppio significato e una doppia origine: nasce dalla pura contemplazione artistica e dalla disinteressata ricerca dell'arte ma, nello stesso tempo, è anche una personale battaglia dell'autore contro la gente, l'arma con cui combatte per affermare la propria esistenza spirituale. È qualcosa che matura in solitudine, una creazione per la creazione, ma anche un fatto sociale, l'imposizione di se stessi alla gente, anzi la creazione pubblica si sé stessi con l'aiuto degli altri» (vol. I, p. 210) | : – | –––––––– Leggi tutto "Biogrammi 3"