Il popolo della gru. Cronaca di un’azione politica

Gherardo Bortolotti, Andrea Inglese e Maria Luisa Venuta

Premessa:

2009 si approva la cosiddetta Sanatoria per colf e badanti. La Sanatoria è da subito “abusata”, dai lavoratori non regolari di cantieri, fabbriche, ecc. per uscire dalla clandestinità e dal lavoro nero. Oltre a pagare centinaia o migliaia di euro tra bolli e contributi, spesso i migranti accedono a un mercato di finti datori di lavoro pronti, dietro pagamento, a presentare con loro la domanda di sanatoria. La Circolare Manganelli del marzo 2010, che esclude dalla sanatoria i clandestini che hanno ricevuto un decreto di espulsione, complica il quadro. Ai TAR locali il compito di gestire le contraddizioni della legge.

L’occidente è dunque questo luogo senza popolo? Il popolo sono sempre gli altri. Noi siamo individui spopolati. Spettatori, ma per nulla passivi. Assoldati dalle mille astuzie tecnologiche, per allestire come meglio ci riesce il nostro quotidiano spettacolo: ciò che del reale riusciamo a far filtrare fino a noi in dosi piacevoli, narcotizzando il resto, il disastro.

Settembre-ottobre 2010: presidio di migranti di fronte all'ufficio unico della Prefettura di Brescia: si protesta contro il congelamento delle domande di regolarizzazione presentate. Il presidio nasce dopo ricorsi al TAR sfavorevoli ai migranti e due sentenze del Consiglio di Stato, la prima sfavorevole e la seconda favorevole ai migranti. Questi si appoggiano all'Associazione “Diritti per tutti”, nata nel 2000, che coinvolge italiani, egiziani, marocchini, senegalesi, indiani e pakistani.

Lavoratori già invisibili sui luoghi di lavoro (senza contratto), si devono rendere invisibili anche dopo il lavoro (segregati in casa per non rischiare fermi ed espulsioni). Leggi tutto "Il popolo della gru. Cronaca di un’azione politica"

Dalla gru, Brescia è bellissima, di notte

Gherardo Bortolotti e Maria Luisa Venuta

Lunedì 8 novembre 2010, alle ore 6:07, lo sgombero di un presidio nasconde il nodo, sempre più stretto, tra immigrazione e lavoro dietro la militarizzazione di un quartiere centrale di una città del Nord Italia. Il presidio era il segno a terra dell’occupazione di una gru, a trentacinque metri d’altezza, in corso a Brescia dal 30 ottobre. Sulla gru, alcuni migranti, dopo le (costose) perversioni legislative della cosiddetta «sanatoria truffa» del 2009, chiedono il permesso di soggiorno per regolarizzarsi, smettere di lavorare in nero, non subire più il ricatto della clandestinità. Dalle 6:07, fermi, arresti ed espulsioni. Leggi tutto "Dalla gru, Brescia è bellissima, di notte"