No hope in Romania

Florin Flueras  intervistato da Franco Berardi Bifo

Avete annunciato la candidatura alle elezioni presidenziali della Romania con una lista che si chiama NO HOPE. Qual è il vostro scopo? Quali sono i vostri programmi? Pensate davvero di poter cambiare il corso delle cose in Romania?

Siamo un gruppo di persone che proviene per la maggior parte dalla performance e dalla danza professionale. A un certo punto non abbiamo potuto più evitare di porci una domanda fondamentale a proposito della nostra arte. Quale interesse può avere fare performance nel teatro, che interesse ha aggiungere un altro spettacolo alla società dello spettacolo generalizzato? A partire da questa domanda abbiamo iniziato quella che chiamiamo pratica postspettacolare, con l’intenzione di portare le nostre capacità di performer sulla scena principale, quella dei mass media e della politica. La candidatura è un modo per entrare nel dibattito ufficiale, essenzialmente un modo per entrare nella scena televisiva.  Non andiamo in televisione per annunciare un’alternativa o un altro programma: andiamo in televisione  per rivelare cosa c’è dietro la scena dello spettacolo del potere. Non entriamo nella vita politica perché abbiamo una soluzione, ma per sollevare le questioni che sono abitualmente evitate e per decostruire le soluzioni ufficiali, per creare le premesse perché possa manifestarsi l’intelligenza collettiva. Leggi tutto "No hope in Romania"

Voci del 15 ottobre – Bifo

Mantra del sollevarsi (15 ottobre e dintorni)

Franco Berardi Bifo

Il 15 febbraio del 2003 centomilioni di persone sfilarono nelle strade del mondo per chiedere la pace, per chiedere che la guerra contro l’Iraq non devastasse definitivamente la faccia del mondo. Il giorno dopo il presidente Bush disse che nulla gli importava di tutta quella gente (I don’t need a focus group) e la guerra cominciò. Con quali esiti sappiamo. Leggi tutto "Voci del 15 ottobre – Bifo"

Piazza maggiore, all’inizio del secondo decennio

Franco Berardi Bifo

Fin dal tredicesimo secolo la piazza di Bologna è un posto politicamente significativo, quindi bene ha fatto la FIOM a sceglierla per iniziare una nuova fase e per anticipare lo sciopero nazionale dei metalmeccanici che avrà luogo domani. Si comincia con uno sciopero pienamente riuscito in tutte le fabbriche metal meccaniche della regione (percentuali che stanno intorno all’85%) un corteo di cinquantamila e forse più, una partecipazione studentesca imponente. Vedremo domani cosa accade in tutto il paese, ma un paio di cose ormai possiamo dirle.

La prima è che i metalmeccanici, come altre volte nei decenni passati, sono avanguardia culturale di un paese senza democrazia. La seconda è che ora la questione del lavoro diventa quella centrale sulla scena italiana, e l’era dei governi di mafia si avvia alla conclusione. Leggi tutto "Piazza maggiore, all’inizio del secondo decennio"