Semaforo #4 – gennaio 2017

woman_traffic-300x202Frigoriferi

Le nostre vite e le nostre pratiche di acquisto sono in procinto di essere invase da assistenti virtuali - o come dicono alcuni, digitali. (…) La Siri di Apple può avere dato il via all'era degli assistenti digitali, ma Amazon è andata molto avanti, facendo fare alla sua assistente virtuale Alexa ben altro che non solo rispondere a delle domande. Alexa ci ha portato al punto in cui i frigoriferi possono ordinare la spesa per noi.

Dan O’ Shea, 5 technologies reshaping retail in 2017 , Retail Dive, 19 gennaio 2017

Pulsanti

In un modo che, a dirlo ad alta voce, pare quasi comico, Zuckerberg è una delle poche persone per le quali diventare presidente degli Stati Uniti potrebbe essere un passo indietro. Come capo di Facebook, è già il vero leader del mondo libero. Zuckerberg dirige una società che include un quarto della popolazione della Terra, circa 1,8 miliardi di utenti attivi al mese. Non c'è nessuno al mondo che possa influenzare più persone semplicemente premendo un pulsante.

Nick Bilton, Will Mark Zuckerberg Be Our Next President? , Vanity Fair, 13 gennaio 2017

Scarpe

Dai tassisti ai professionisti della sanità, tecnologie come la robotica, la guida senza conducente, l'intelligenza artificiale e la stampa in 3-D implicano che tipologie sempre più numerose e diverse di posti di lavoro sono a rischio. Adidas, per esempio, si propone di utilizzare la stampa in 3-D per fabbricare alcuni modelli di scarpe da corsa. "Certi lavori scompariranno, altri si evolveranno e questa rivoluzione accadrà indipendentemente dall’età e dalla classe sociale, e finirà per riguardare tutti", ha detto [al World Economic Forum di Davos] Meg Whitman, amministratore delegato di Hewlett Packard Enterprise.

Martine Geller e Ben Hirschler, Impact of Job-Stealing Robots a Growing Concern at Davos Reuters, 20 gennaio 2017

Il Semaforo di Alfabeta è a cura di Maria Teresa Carbone

Semaforo #2 marzo 2016

semaforoCelebrità

Il progetto è stato oggetto di derisione e di incredulità sui social media, e criticato come "assolutamente orribile" dall'associazione Hispania Nostra, che ha aggiunto: “Le parole non servono, basta guardare le fotografie”. Ma guardate le foto e sarete forse testimoni di un'opera accidentale di genio. Fin quando l'architetto locale Carlos Quevedo non ha messo le mani su questo monumento nazionale tutelato, quella di Villamartín era solo l'ennesima fortezza andalusa in rovina – indistinguibile dalle centinaia che sormontano praticamente qualsiasi collina nella regione. Ora che è stata trasformata in uno sconcertante bunker alla Frankenstein, è diventata una celebrità. internazionale.

Oliver Wainwright, Spain's concrete castle: a case of accidental genius?, Guardian, 10 marzo 2016

Fama

Una dermatologa diventa famosa presso coloro per i quali veder esplodere un brufolo evoca la sensazione di farfalle nello stomaco di un primo bacio.

Robert Moor, Pop!, New York Magazine, 9 marzo 2016

Successo

La settimana scorsa ho messo su Amazon un libro finto. Ho scattato una foto del mio piede, l'ho caricata su Amazon e in poche ore avevo raggiunto lo stato di "No.1 Best Seller", con tanto di bandierina arancione. Quante copie ho dovuto vendere per chiamare mia madre e festeggiare il mio successo di scrittore? Tre. E due le avevo comprate io stesso!

Brent Underwood, Behind the Scam: What Does It Take to Be a ‘Best-Selling Author’? $3 and 5 Minutes, Observer, 23 febbraio 2016

a cura di Maria Teresa Carbone

Il Semaforo di Alfabeta2

semaforoAmazon

Con l'ultimo nuovo investimento di dieci milioni di dollari, il numero delle opere in traduzione pubblicate da AmazonCrossing dovrebbe continuare a salire. Il che significa che AmazonCrossing sarà quasi certamente il più grande editore di letteratura tradotta negli Stati Uniti almeno per i prossimi cinque anni.

Alex Shephard, How Amazon Quietly Became America's Biggest Publisher of Translated Literature, New Republic 19 ottobre 2015

Paradossi

C'è chi sostiene, come l'economista Robert J. Gordon, che il tasso di crescita della produttività fondata sulla tecnologia rallenterà o sta già rallentando. Lo storico della tecnologia Vaclav Smil sostiene analogamente che il diciannovesimo secolo ha visto innovazioni di gran lunga più importanti rispetto a qualsiasi periodo precedente o successivo. L'analisi sembra plausibile. Il frutto maturo della innovazione tecnologica è già stato colto. Ogni sviluppo tecnologico è più complesso di quello che l'ha preceduto. Era più facile inventare il motore a vapore rispetto al motore a combustione interna, che era un gioco da bambini rispetto al reattore nucleare. Se la crescita della produttività attraverso l'innovazione tecnologica si stabilizza mentre la popolazione cresce in modo esponenziale, il risultato potrebbe essere un paradosso: un mondo molto più tecnologicamente avanzato del nostro, in cui la maggior parte delle persone vive in condizioni di povertà disperata.

Michael Lind, The Shape of Things To Come, The Smart Set, 19 ottobre 201

Sconti

I creatori dell'edizione rumena del Monopoli potrebbero prendere in considerazione l'idea di cambiare la carta “Uscite gratis di prigione" con una che porta l'indicazione “Ha scritto un libro in prigione". Una modifica legislativa del 2013 consente ai detenuti di rivendicare uno sconto di trenta giorni sulla loro detenzione per ogni opera che pubblicano in carcere. Questo ha indotto magnati rumeni e politici accusati di corruzione a lanciarsi in una frenetica attività di scrittura.

Time Off for Bad Prose, The Economist, 24 ottobre 2015

 

Il Semaforo di Alfabeta2 è a cura di Maria Teresa Carbone

Amazon censura gli ebook di alfabeta2

Aggiornamento 10/7/2012: l'account di Quintadicopertina è stato riattivato da Amazon, per ora senza spiegazioni dell'accaduto né scuse.

Riportiamo dal sito di Quintadicopertina, il partner di alfabeta2 per l'edizione digitale in vendita sul nostro sito e, fino a poco fa, su Amazon:

Questa mattina l'account di Quintadicopertina su Amazon è stato bloccato. Una censura decisa unilateralmente da Amazon: non possiamo aggiungere ebook, vedere lo stato delle vendite né altro. Una mail da Amazon ci avverte che il blocco è dovuto a violazioni del copyright che Quintadicopertina avrebbe fatto pubblicando materiale che si trova liberamente in rete. Nello specifico Quintadicopertina avrebbe pubblicato un numero di alfabeta2 all'interno del quale si trovano  contenuti liberamente leggibili in rete.

Dove si trovano questi contenuti "liberamente leggibili in rete"? La mail di Amazon non lo dice, ma noi lo sappiamo. Si trovano nel sito di alfabeta2 che essendo, a differenza di Amazon, un progetto principalmente culturale e non commerciale, spesso e volentieri mette gratuitamente on-line parti della rivista per chi non volesse o potesse comperarla ma volesse comunque partecipare alle discussioni sui temi di cui si parla all'interno della rivista. A questo Amazon non sta bene, con buona pace dell'open content.

Continua a leggere sul sito Quintadicopertina.

Sospendere l'account dell'editore Quintadicopertina perché una delle sue pubblicazioni mette a disposizione liberamente alcuni contenuti è inaccettabile e grottesco. Mi auguro che Amazon torni immediatamente sui suoi passi e risponda pubblicamente dell'accaduto.

alfabeta2 sul Kindle Store

Da oggi alfabeta2 è disponibile in Italia anche sul Kindle Store di Amazon.it, scaricabile in pochi secondi direttamente sul proprio Kindle. Tutti i numeri della rivista alfabeta2, inclusi i supplementi, con la comodità del formato ebook, acquistabili direttamente dal proprio lettore di ebook Amazon.

Naturalmente puoi sempre acquistare gli ebook di alfabeta2 anche sul nostro negozio online qui (fai clic su "ebook") e caricarli poi sul Kindle o sul tuo lettore di ebook preferito. Gli ebook alfabeta2 sul nostro sito sono disponibili anche in formato epub, mobi e pdf e non contengono DRM, il Kindle Store offre invece la praticità e convenienza di Amazon.

Amazon, un altro grande errore a sinistra?

Franco La Cecla

Nel numero del 17 Febbraio del New Yorker c'è un articolo di 14 pagine su Amazon. Un attacco ben mirato e documentatissimo al colosso delle vendite online e al suo comportamento nei confronti dell'editoria e degli autori. Ne vien fuori un ritratto spietato. Sull'onda della democrazia dei libri e dei diritti dei consumatori, Amazon ha monopolizzato un settore di cui per altro le interessa ben poco, visto che fa i suoi maggiori profitti in altri prodotti dai pannolini agli accessori per la casa alle macchine fotografiche e quasi tutto si può trovare in un grande magazzino.

Nonostante la minima percentuale dei profitti in libri la sua strategia è stata quella di strangolare con condizioni capestro grandi e piccoli editori, di ridurre alla fame e alla chiusura migliaia di librerie, e di abbassare il compenso generale degli autori a una miseranda propina. In più l'algoritmo di Amazon ha sostituito ai critici e agli esperti di libri semplici maccanismi di marketing,fino a ridurre il libro a un prodotto come i pannolini. Nessun problema di contenuto. Perfino qualdo ha cercato di sostituirsi agli editori diventando editore, Amazon ha prodotto libri di scarsissimo contenuto culturale e per altro fallimentari nelle vendite.

Nell'articolo questa strategia è testimoniata da moltisime dichiarazioni ufficiali da parte dei dirigenti di Amazon, nelle quali dicono di voler spazzare via gli editori e le loro logiche antiquate. Ovviamente per il bene dei cittadini e dei consumatori. La stessa solfa di Google che ha distrutto l'industria musicale e portato alla fame centinaia di migliaia di musicisti con la scusa dell'open source e dell'accesso libero alla musica. iTunes non è stato da meno.

Il risultato è che nel populismo e nell'anarchismo capitalista dei nerd che dirigono i social network, essi si comportano come agenti di una dogana che fa il pizzo su contenuti prodotti da altri. Facendo finta di fare un favore alla democrazia. Come se la democrazia non fosse invece permettere di sopravvivere agli artisti, ai musicisti e agli scrittori, ai librai, a quelli che fanno cd, alle orchestre. Ai creativi e in genere a coloro che la cultura la producono e non la riciclano solamente. È interessante che dal centro dell'impero finalmente arrivi lo svelamento della vera natura di alcuni social network.