Ricreazioni. L’arte tra i frammenti del tempo

DERIVEAPPRODI in collaborazione con Alfabeta2 annuncia l’uscita in libreria del nuovo libro

Ricreazioni. L'arte tra i frammenti del tempo, a cura di Achille Bonito Oliva, collana Alfalibri

17-0531_RICREAZIONI_copertina_p1_1Nello scenario contemporaneo, l’elemento digitale ha alterato la percezione dello spazio e del tempo, consegnandoci a un presente schizofrenico in cui l’arte rinuncia all’elemento progettuale e proiettivo per affidare il proprio fare unicamente alla continua citazione e ricreazione di sé.

Tra globalizzazione e tribalizzazione gli artisti contemporanei sviluppano un linguaggio che intreccia pittura, scultura, video, musica, disegno, architettura. Il questo modo l’opera diventa sintomo ed esito della disgregazione di ogni tradizionale categoria estetica ma non rinuncia a conservare e sviluppare la coscienza intellettuale grazie a un continuo attraversamento multiculturale, transnazionale e multimediale.

Nel mixaggio delle discipline, le arti estrapolano dal passato gli elementi per la creazione di nuovi ambiti di senso. La storia si reinventa nel web, nelle crepe della crisi, nello scorrere dei flussi umani, nella paura di saltare in aria nel bel mezzo della quotidianità.

Nel libro curato da Achille Bonito Oliva - critico d’arte, curatore, saggista e accademico - arte, fotografia, architettura, cinema, letteratura, teatro, musica e new media vengono analizzati nella loro produzione da studiosi dei diversi settori: Achille Bonito Oliva, Manuela Gandini, Antonello Tolve, Lorenzo Mango, Giuliano Sergio, Veronica Pravadelli Angelo Guglielmi, Lucia Tozzi, Federico Capitoni, Lucia Ronchetti.

Per info scrivere a ufficiostampa@deriveapprodi.org

Sommario Alfalibri n° 9

alfabeta2 n 17 - marzo 2012

Gigi Roggero e Renato Barilli su ALBERTO ASOR ROSA (leggi)
Franco Farinelli su FRANCO ARMINIO
Raoul Bruni su ANDREA INGLESE

BOTTEGA:
Enrico Terrinoni Massimo Bacigalupo e Gianni Celati su JAMES JOYCE
Monica Farnetti su VIRGINIA WOOLF
Rossana Campo su JENNIFER EGAN (leggi)

CON GLI OCCHI APERTI:
I cani di Bucarest. Note sulla sconfitta di Andrea Bajani
Tornare sul luogo del racconto, conversazione tra Andrea Bajani e Andrea Cortellessa
Tatsuma Padoan su FRANÇOIS JULLIEN
Luigi Azzariti-Fumaroli su AUT AUT. 1951-2011
Luca Archibugi su GIORGIO AGAMBEN
Andrea Cortellessa sulla FILOSOFIA ITALIANA
Paolo Cacciari su ALBERTO LUCARELLI e UGO MATTEI (leggi)
Piero Del Giudice su DANILO MONTALDI
Anna Stefi su OMAR CALABRESE
Guido Barbieri su LEONARD BERNSTEIN
Lorenzo Esposito su NICK RAY

L’INTRUSO:
Il corso di un particolare WALLACE STEVENS a cura di Guido Mazzoni

SEMAFORO:
CORPO-VOTI di Maria Teresa Carbone

Mimmo Jodice, fotografie

Gianluca Ranzi
I misteri che il singolo riesce ad evocare sono miti esattamente come erano quelli dei popoli. Il residuo, le tracce, l’enigma, sono il punto di partenza delle immagini elusive, arcaiche e tragiche dell’Eden di Mimmo Jodice, che interrogano il mondo terreno delle merci in vetrina e degli oggetti utili per ritrovare poi la loro ragion d’essere solo nel bagliore incerto e sfuocato che regna ai suoi confini. È proprio ai confini che Jodice compie le sue incursioni, tra la luce che svela e l’ombra che avvolge, con un’attitudine che si direbbe nata più per la scultura e che ricorda il Medardo Rosso di «noi non siamo che scherzi di luce». Leggi tutto "Mimmo Jodice, fotografie"