Alfadomenica #5 – dicembre 2018

Teatro, arte, giochi e tantissimi libri: con un sommario molto ricco, come è consuetudine, chiudiamo il 2018 e ci diamo appuntamento alla prima domenica del 2019. Prima di congedarci e di augurare a tutti, voi e noi, un nuovo anno migliore di quello che finisce, raccomandiamo ancora una volta a chi può e vuole (tanti, speriamo) di fare o rinnovare l'iscrizione all'associazione Alfabeta, luogo di incontro fra i lettori e strumento di sostegno per la rivista. Un sostegno minimo, dal momento che quasi tutto il lavoro grazie al quale ogni settimana viene realizzato Alfadomenica si inscrive nell'ambito della militanza intellettuale e culturale; un sostegno prezioso perché ci consente di coprire alcune spese essenziali; un sostegno che ci conforta nei momenti in cui ci chiediamo il senso del nostro lavoro. E adesso, buon anno nuovo, buona lettura!

Il sommario

Claudio Canal, Mbembe, pensare il mondo a partire dall'Africa

Matteo Moca, La decolonizzazione dello sguardo

Fabrizio Patriarca, Philip Roth, come scrivere l'America a se stessi

Arianna Agudo, Barocco, onirico, rizomatico, pop. Storia e storie del videoclip musicale

Maria Grazia Calandrone, La stessa barca

Letizia Paolozzi, Lia Migale, il "destino femminile" gettato alle ortiche

Marie Rebecchi, Tomás Saraceno, i sentieri dei nidi di ragno

Renata Savo, Macbettu, tra culto e innovazione

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Passaggi di tempo 2018

alfadomenica #1 – febbraio 2017

cantierePrima di introdurre l'alfadomenica di oggi, due parole sul cantiere di alfabeta: negli ultimi giorni abbiamo semplificato la procedura di iscrizione all'associazione e stiamo allestendo all'interno del sito uno spazio dedicato ai soci dove saranno discussi i temi - dalla fabbrica globale 2.0 ai media nel tempo della post-verità - che intendiamo approfondire negli incontri e nei seminari in via di organizzazione.  Vi aspettiamo!

Ed ecco quello che trovate oggi su alfadomenica:

  • Cetta Petrollo, Giulia Niccolai o del rovesciamento:  “Io non riesco a darmi pace / se, ogni tanto, non rivolto / la mia esistenza come un guanto, / per ripassarla tutta. Macchie, buchi di tarme, cerniere rotte, orli che pendono, / bottoni che mancano, antiche / bruciature di sigarette, ‘scorlere’, / smagliature”. Così scrive Giulia Niccolai in uno dei New frisbees, sezione conclusiva del suo ultimo libro Foto e Frisbee. Leggi:>
  • Michele Emmer, Metropolis Marciana:  Siamo in un luogo di grande storia per la città di Venezia, la Biblioteca Nazionale Marciana, dove venne collocata la celebre collezione di codici greci e latini che il cardinale Bessarione destinò a Venezia nel 1468. Nell’edificio della piazzetta di San Marco ideato da Jacopo Sansovino che Palladio chiamò “il più ricco edificio che forse sia mai stato fatto dagli antichi in qua” e che l’Aretino definì “superiore all’invidia”. Leggi:>
  • Alberto Capatti, Alfagola / Finocchi: Sono di stagione, ma andiamo a ripescarli lontano vicino nel ricettario del Conte di Salaparuta (Cucina vegetariana, Manuale di gastrosofia naturista, Hoepli, 1930). Enrico Alliata, baritono dilettante (conservatorio di Milano), enologo e teosofo, a cinquant'anni lo pubblica e ripubblica due volte, con successo.  Leggi:>
  • Antonella Sbrilli, Alfagiochi / A cercasi:  Quaranta anni fa, l’artista Tomaso Binga - cioè Bianca Menna - mandava alle stampe un Abbecedario in cui le lettere erano interpretate dal suo corpo. Per la A, si vede lei nuda seduta di spalle, con le braccia allargate e le mani poggiate a terra, allusione a una A maiuscola, che fa tutt’uno con il corpo. Leggi:>
  • Semaforo: Ghettizzazione - Misofonia - Teleprompter - Leggi:>

alfadomenica #4 marzo 2016

Sull'alfadomenica di oggi:

  • Franco Berardi Bifo, Costruire la piattaforma:  Dopo Berlino e Madrid, è stato presentato anche a Roma DIEM25 (Democracy in Europe in 2015), il progetto lanciato da Yanis Varoufakis e Srecko Horvat. Negli stessi giorni il fanatismo terrorista portava la guerra nella capitale dell’Unione europea. DIEM25 non è un partito: penso piuttosto che si possa definirlo uno spazio, un contenitore che si propone di agire nella dimensione europea, evitando come la peste ogni tentativo di ricostruzione della sinistra sul piano nazionale. Leggi >
  • Una poesia /15 Davide Racca:  fermo / il corpo del pane / si deforma // emerge una nuca, / nuda trapela dal fondo / senza fondo / della pietra // e il bolo dell’idea / resta muto. Leggi >
  • Semaforo, a cura di Maria Teresa Carbone: Titoli. Leggi >

alfadomenica #3 marzo 2016

Su alfadomenica di oggi

  • Franco Beltrametti, parole in transito - Prosegue, per l’alacre spinta di Anna Ruchat che presiede a Riva San Vitale la Fondazione a lui intitolata), la riscoperta di Franco Beltrametti (1937-1995): personaggio sino a questo momento defilato ma di grande suggestione, e in molti sensi tipico, di quell’«arcipelago di poeti» che, alla conclusione dei lavori del Gruppo 63, dispersero le loro vite-opera in una raggiera di direzioni diverse. Leggi >
  • Una poesia / 14 Alessandra Cava - entra, questa è la campagna, si dice, qui intorno, si dice, c’era tutta campagna, si dice, una volta, anche, procedendo necessariamente per tornanti, scomparendo dentro i punti all’orizzonte, era tutta sconfinata: tutta questa sconfinata, scontornata, ripristinata campagna puoi tu adesso viaggiarla, abbassando lo sguardo quando campagna non è, incantandoti quando all’improvviso, proprio davanti ai tuoi occhi: guarda, dunque, un po’ di verdura, azzurra, naturale, un po’ lontana. Leggi >
  • Semaforo - Coincidenza - Emozione - Zeigeist - Leggi >

alfadomenica #4 febbraio 2016

Elvio Fachinelli + Fabio Orecchini + Semaforo

Elvio Fachinelli, il dissidenteEsce in questi giorni da DeriveApprodi un libro molto atteso, Al cuore delle cose. Scritti politici (1967-1989) di Elvio Fachinelli (255 pp., € 18), che ci restituisce la parte sinora oscurata di un’opera che per il resto è giustamente celebrata, a livello editoriale, da marchi come Adelphi e Feltrinelli. L’infaticabile Dario Borso ha rintracciato sessantuno testi dispersi, per lo più brevi o brevissimi, che Fachinelli andò pubblicando in quegli anni sulle sedi più diverse. Leggi >

Una poesia 11: Fabio Orecchini - Realizza opere che attraversano diversi ambiti e media artistici (poesia visiva, installazioni, performance, video) rivolgendo la sua attenzione alle dinamiche linguistiche e culturali di incorporazione e controllo dell'immaginario. niente sento niente sento niente / se non te che dentro sei sepolto. Leggi >

Semaforo; Consapevolezza 1 - Consapevolezza 2 - Anche solo sollevare la questione della consapevolezza animale era sufficiente un tempo per rovinare potenzialmente una carriera. Leggi >

 

 

Alfadomenica novembre 2015 #3

Screenshot from 2015-11-15 05:02:42Nell'Alfadomenica di oggi:

Novelli e il problema del linguaggio di Claude Simon, con una nota di Andrea Cortellessa

Se una pittura di Novelli, con la sua spessa materia cremosa, le sottili modulazioni di toni e le scoppiettanti coloriture, viene in un’infima frazione di secondo interamente afferrata, colta (o me­glio: ci afferra, ci coglie), essa può per contro essere «conosciuta» soltanto dopo una lunga investigazione, un lungo inventario nel corso del quale l’occhio deve percorrere l’intera superficie, alla scoperta degli elementi che vi sono raccolti e che compongono il quadro. Continua a leggere

Alfabeta / Creare

Dopo aver parlato di amore, economia, gioco, guerra e uso, l’ultima puntata “Alfabeta”, trasmissione televisiva di informazione culturale in onda su Rai 5, pone l’accento su quell’elemento che, nelle funzioni della vita, assicura la produzione (e la riproduzione): il “creare”; dalla religione all’arte. Continua a leggere

il Semaforo del #13novembre

Abbiamo sentito che il métro era chiuso e abbiamo deciso di passare da casa di un amico, dietro l'angolo. Le strade avevano un'aria normale per quest'ora, mezzanotte, né desolate né affollate, e neppure inquietante. Continua a leggere

 

Vignetta di Johann Sfar dal suo account Instagram

alfadomenica novembre #1

Martin Brogen 2Oggi su Alfadomenica: MG Calandrone su Kavafis, Elisabetta Marangon su Fotografia, Alfabeta/Combattere, il #semaforo di Alfabeta2

Passano le navi di Kavafis

Maria Grazia Calandrone

La poesia di Kavafis è poesia della contraddizione: del desiderio e del disincanto, cioè parola che in sé fa deflagrare gli opposti. Dice di storia minima, come spiega bene il traduttore Nicola Crocetti nella sua splendida, concreta e onesta introduzione, che rende conto degli onori e delle detrazioni che nel tempo sono cadute sulla poesia di Kavafis, creatura dalla vita anonima, che pare non esistere al di fuori della propria parola, come uno qualunque dei protagonisti della sua stessa poesia, che celebra meschinità e grandezze di personaggi minori.

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FOTOGRAFIA al Macro, dalla materialità all'astrazione

Elisabetta Marangon

Roma, 9 ottobre, 2015. Lo sguardo di una suora cade austero su un punto fuori campo, mentre un fascio di luce laterale enfatizza la sua espressione contratta e ne disegna i contorni facciali, separandoli dal fondo anonimo immerso nell’ombra. L’immagine della religiosa, in campo medio, urta contro due fotografie che sembrano rallentarne l’incedere abbracciandola nella sua interezza.

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 Alfabeta / Combattere

Prosegue la ricerca di Alfabeta attorno ai concetti fondamentali della vita contemporanea. Dopo aver parlato di amore, economia e gioco, ora la lente della puntata Combattere è puntata sull’universo del conflitto.

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Il semaforo di Alfabeta2

Esortazioni

...Italia, io ti esorto, non voltare le spalle alla tua vecchia amica...

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