Stati murati, sovranità in declino

Emanuela Fornari

Stati murati, sovranità in declino si presenta, prima facie, come una cartografia geo-politologica delle fortificazioni, dei muri, delle barriere che conferiscono oggi alla spazialità del mondo globale la sua caratteristica «striatura». Dal «muro» israeliano in Cisgiordania alla barriera che separa Stati Uniti e Messico, sino alle gated communities che fortificano un sé autocentrato.

Attraverso la lente dei nuovi «muri» Brown propone una lettura non-lineare dei processi che stravolgono la contemporaneità politica: dal rapporto ambivalente e paradossale tra Stato e «sovranità declinante» a quello tra il dominio economico-finanziario e l’attuale revival teologico-politico, dallo statuto dei soggetti alla contraddizione che ab origine abiterebbe il «progetto democratico».

E ciò a partire da un’ottica temporalmente spiazzante che ravvisa una persistenza dell’arcaico nell’ipermoderno. Un’ottica che, congedando l’idea lineare del «superamento», riconosce la condizione aporetica di un passato non superato e, per converso, di un presente catturato e strutturato dal proprio stesso passato. La stolida, ottusa fisicità dei muri, infatti, rimanda sì all’universo della premodernità: con le sue dighe, le sue fortificazioni, le sue barriere di autodifesa identitaria (prima ancora che strategica). Ma lo fa ribaltando la logica della contraddizione nei termini di un’interdipendenza paradossale con un mondo tardomoderno in cui il potere si è fatto virtuale, reticolare, liquido.

Ed è proprio questa sopravvivenza paradossale dell’arcaico nell’ipermoderno a fornire la chiave delle odierne vicende della sovranità. Brown discute la coestensività tra il soggetto presuntivamente sovrano del «contratto sociale» e la sovranità dello Stato-nazione, mettendo in luce il paradosso che lo scivolamento costante tra sovranità dello Stato e sovranità del popolo ha indotto e continua a indurre in ogni discussione attorno alla democrazia. Allo stesso tempo registra modi e forme dell’attuale, inesorabile disgiunzione di Stato e sovranità. Al punto che gli Stati sono oggi ridotti ad attori non sovrani, mentre la sovranità stessa è migrata nei due ambiti che lo Stato-nazione avrebbe dovuto limitare e subordinare: l’economia e la religione.

A fronte dei flussi transnazionali del capitale (inedita forma di «sovranità senza soggetto») e della crescente mobilità di persone, culture e lavoro, i muri appaiono allora nella loro funzione «teatrale», letteralmente iconografica: icone di una sovranità in erosione e resto teologico dello Stato-nazione, detentori – nel declinante retaggio del Leviatano hobbesiano – di un potere meramente residuale di indurre «timore». Ridotti a icone e residui, i muri cristallizzano l’ansia di un soggetto (individuale e collettivo) reso vulnerabile dalla caduta delle frontiere tradizionali. Le «democrazie murate» si modellano così secondo un doppio movimento che «mura dentro» spazi di cui si vuole preservare la purezza e «mura fuori» la disperazione economica e l’alterità.

Ha dunque buon gioco Wendy Brown ad avvalersi di uno strumentario psicoanalitico, individuando nei muri stessi i luoghi di articolazione tra lo Stato e i soggetti: Stato e soggetti che, resi vulnerabili dai nuovi flussi transnazionali, sono catturati in un double bind in cui si materializzano fantasie di purificazione e contenimento. Ed è da assumere in tutta la sua portata la conclusione del libro, che individua nella passione per la costruzione di muri il desiderio di essere sollevati da una condizione di femminilizzazione del soggetto nazionale e di evirazione del potere statuale.

Da una condizione di vulnerabilità (e di interdipendenza), cioè, che forse occorrerebbe assumere da altre prospettive e rilanciare secondo altre traiettorie: rigenerando il progetto democratico, ribaltando il declino in opportunità, facendo leva proprio sull’erosione delle forme tradizionali di sovranità.

Wendy Brown
Stati murati, sovranità in declino
a cura di Federica Giardini
Laterza (2013), pp. 169
€ 16,00

Dal numero 34 di alfabeta2 in edicola e in libreria in questi giorni

alfadomenica gennaio #4

ILLUMINATI sulle ROVINE  – D'AMICO su DELBONO - DURANTE POESIA - IL PIEDISTALLO VUOTO VIDEO *

ROVINE
Augusto Illuminati

Riusciamo ancora a produrre rovine? Nel solito modo, s’intende: produzione di rovine a mezzo di rovine. No, neppure quello. Ce ne lasciamo dietro, ma in-significanti.
Leggi >

LA TRAHISON DES SPECTACLES: ORCHIDEE
Dalila D’Amico

Orchidee è l'ultimo spettacolo della compagnia Pippo Delbono, in scena al Teatro Argentina di Roma dal 7 al 19 Gennaio 2014.
Leggi >

CLUB DEI VISIONARI
Roberta Durante

aspettavo un segno:
un fiore che cadendo dall'alto
mi bucasse la testa per crescere dentro
e uscirmi dagli occhi tra i denti dal naso
e io con la faccia (per una volta)
fare il vaso
Leggi >

IL PIEDISTALLO VUOTO
Guarda il video >

Prendendo spunto dalla mostra in corso dal 24 gennaio al 16 marzo al Museo Archeologico di Bologna, «alfabeta2» ha redatto alfaEST uno speciale sull’Est Europa che include, oltre alla Russia, tutta l’area balcanica. In edicola e in libreria con«alfabeta2»  in questi giorni.

*alfadomenica è la nuova rubrica di alfabeta2 in rete:
ogni domenica articoli di approfondimento, dibattiti, scritture, poesie ecc.

Il piedistallo vuoto

Arte Fiera Bologna 2014, diretta da Claudio Spadoni e Giorgio Verzotti, presenta quest’anno, tra le numerose iniziative, Il Piedistallo Vuoto / The Empty Pedestal, un’ampia rassegna sull’arte dell’Est Europa, curata da Marco Scotini.

Le opere, tra video, foto, disegni, installazioni, provenienti dalle grandi collezioni italiane, restituiscono il panorama frastagliato e complesso delineatosi nella transizione dalla Russia comunista a quella del neoliberismo.

Prendendo spunto dalla mostra in corso dal 24 gennaio al 16 marzo al Museo Archeologico di Bologna, «alfabeta2» ha redatto alfaEST uno speciale sull’Est Europa che include, oltre alla Russia, tutta l’area balcanica. In edicola e in libreria con«alfabeta2»  in questi giorni.

Sommario alfabeta2 n°33 – novembre/dicembre 2013

Lelio Demichelis
J’accuse!
L’Europa è morta il 22 settembre (leggi)
G.B. Zorzoli
Il nuovo volto del populismo
Juan Domingo Sánchez Estop
Elogio materialista di papa Francesco (leggi)
Franco La Cecla
Governo italiano in esilio / 2
Letizia Paolozzi
Il conflitto fra generazioni
Gino Di Maggio
I silenzi sul petrolio (leggi)

Slavoj Žižek
Per una politicizzazione dell’etica (leggi)
Intervista a cura di Yong-june Park

■ ANNI OTTANTA
Nicolas Martino
La luccicanza italiana
Il postmodernismo come apparato di cattura
Federico Chicchi
Si può negare un’immagine?
Regime dell’immaginario e godimento del discorso capitalista
Marco Assennato
Anestetica postmoderna
Il passato contro la storia, in architettura

■ BRASILE
Barbara Szaniecki e Giuseppe Cocco
L’amore della Marea Amarildo (leggi)
Arte della moltitudine nel movimento di giugno a Rio de Janeiro
Cecilia Vieira de Melo
Femminismi in divenire (leggi)
Contro il tritacarne neoliberale?
Bruno Cava
Il Grande Progetto è deragliato (leggi)
Rio, una bomba a orologeria
Fabricio Toledo de Souza
Incalzare il futuro (leggi)
Dopo le giornate di giugno

■ POESIA
Lidia Riviello
L’impero della mente
Driverless (leggi)

■ MAURIZIO MOCHETTI
Maurizio Fagiolo dell’Arco
Una ricerca mentale
Maurizio Mochetti
Lo spazio dell’arte

■ COREA
Franco Berardi Bifo
Il deserto del presente
Passaggio per Seoul
Yi-Kungyung
Il sogno della rivoluzione
La Corea del Sud negli anni Ottanta
libcom.org,
Una Libera Comune di sei giorni
L’insurrezione democratica di Gwangju

■ JAN FABRE
Jan Fabre
Della bellezza come forma di resistenza
Conversazione con Giulio Boato
Enrico Pitozzi
La logica delle forme
Mutamento e disciplina sulla scena
Annalisa Sacchi
Bucare il reale
Le stimmate in mostra al MAXXI

■ DIMORE DELLE VOCI
Maria Cristina Reggio e Romina Marciante
Epifanie di molecole vocali
Nel teatro di Chiara Guidi
Luigi Avantaggiato
Radiovisioni: Roberto Latini
Mauro Petruzziello e Walter Paradiso
Suono che cade
La voce nella poesia di Mariangela Gualtieri
Leili Galehdaran e Ida Vinella
La camera da ricevere
Le voci di Ermanna Montanari

■ iLIBRI
Lapo Berti
su Aldo Bonomi (leggi)
Valerio Paolo Mosco
su Franco La Cecla

■ GLI ARTISTI DI ALFABETA2
Manuela Gandini
Agostino Bonalumi (1935-2013)
Ordine-sospensione-disordine...
Andrea Fiore
Jannis Kounellis a Trieste

■ SEMAFORO
Maria Teresa Carbone

Speciale alfa63
cinquant'anni dopo

Ritorno da Chiasso
Aldo Bonomi
La grande trasformazione
Nicolas Martino
La differenza dell’operaismo (leggi)
Furio Colombo
È stato facile
Angelo Guglielmi
Chi eravamo
Niva Lorenzini
Cinquant’anni dal Gruppo 63
Renato Barilli
Il Gruppo 63 e le sue omologie storiche
Fausto Curi
Opere aperte
Andrea Cortellessa
Ritorno a Palermo
Il romanzo sperimentale reloaded
Alberto Capatti
Rimasticando gli anni Sessanta (leggi)
Valentina Valentini
Riti perduti
Il Gruppo 63 e il teatro in Italia negli anni Sessanta
Luig Nono
Musica e Resistenza
Luigi Pestalozza
La Nuova Musica a Palermo
Achille Bonito Oliva
Arte totale
Francesca Franco
Quel suono che è nella parola movimento
Enrico Castellani
Totalità nell’arte d’oggi
Ada De Pirro
Lo sguardo laterale di Gastone Novelli
Achille Bonito Oliva
Con il Gruppo 63. Artisti
Francesca Franco
La scuola del vedere dopo il pathos dell’informale
Paolo Bertetto
Il cinema sperimentale e il Gruppo 63
Tatiana Agliani
Anni Sessanta, anni Settanta
Prove di fotografia
Giulia Niccolai
Fotografia e scrittura
Antonio Porta
Saltami
Luigi Malerba
Neologissimi
Alberto Arbasino
Sessanta e non più Sessanta
Gianfranco Baruchello
Uso e manutenzione

iLIBRI

Maria Teresa Carbone
sulle Ballate e le interviste di Edoardo Sanguineti
Roberto M. Danese
su Edoardo Sanguineti
Lucia Re
su Antonio Porta
Graziella Pulce
su Giulia Niccolai
Carlo Laurenti
su Giorgio Manganelli
Andrea Cortellessa
su Viola Papetti
Walter Pedullà
su Luigi Malerba (leggi)
Federico Francucci
su Alberto Arbasino
Giorgio Patrizi
su Fausto Curi e Francesco Muzzioli
Fabio Zinelli
su Cecilia Bello Minciacchi
Massimiliano Manganelli
su Massimiliano Borelli
Gilda Policastro
su Corrado Costa
A.C.
su Ivanna Rossi e Corrado Costa (leggi)
Raffaella D’Elia
su Giordano Falzoni

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Sommario alfabeta2 n°32 – settembre/ottobre 2013

Maurizio Ferraris Per una sinistra cosmopolita
Franco Berardi Bifo La rivolta che non crede nel futuro (leggi)
Augusto Illuminati Distrazioni di massa (leggi)
Michele Emmer Si investe nella scienza, in Trentino
Ornella Tajani Sul rischio manicheo di certe Ztl (leggi)

Maurizio Lazzarato Lessico dell’uomo indebitato

ILVA, L’ACCIAIO CHE UCCIDE
Parlano gli operai
Conversazione di Christian Caliandro
Alessandro Leogrande Il groviglio, le scelte
È possibile modificare la fabbrica?
Leonardo Palmisano Dal tramonto all’alba Dalla fabbrica alla città
Cristò Il sapore dell’acciaio sporco

EDITORIA INDYEUROPEA
Ilaria Bussoni Libri a qualunque costo (leggi)
Per una critica al mass-market editoriale
Collettivo 451 La querelle dei moderni e dei moderni
Rimettere in discussione il modo in cui lavoriamo
Alfonso Serrano Per farla finita con le briciole
I cento fiori dell’editoria spagnola

SCUOLA DIGITALE
Giuseppe Dino Baldi Il tempo delle scelte
La didattica e i feudatari del web

EDUCAZIONE AMERICANA
a cura di Claudia Bernardi e Alioscia Castronovo
Eric Martin Oltre gli scioperi studenteschi
Dopo la primavera degli aceri in Québec
Bruno Cava Il colore della quota
Il razzismo nelle università brasiliane
Roberto Vargas Università autonoma e lotte sociali
Ultime notizie da Valparaíso
Bachilleratos populares
Pedagogia autogestita a Buenos Aires
Intervista a Natalia Polti

PERSONAGGI D’ECCEZIONE
a cura del Laboratorio di Semiotica dello IULM
Pierluigi Basso Fossali Effetti di carisma
Nelle fiction di conservazione
Giacomo Festi Eccezion fatta, eccezion ficta
Quando la fiction pare denegare se stessa
Valentina Carrubba Lo specchio di Calibano
Sulle soglie dell’identificazione

MAURO STACCIOLI
Simona Santini La scultura attraverso l’obiettivo
Alberto Fiz
La geometria deviata del grande costruttore

POESIA
Andrea Inglese Per una poesia irriconoscibile
Andrea Cortellessa Per riconoscerla: tre connotati
Esempi da Poesia 13
Cantiere aperto di ricerca letteraria
Cetta Petrollo Pagliarani Tre giorni a Rieti
Minicronaca di un evento «memorabile»
Mario Giovenale
Spettri che parlano
Massimiliano Manganelli
EX.IT: contesti aperti
Frammenti da EX.IT

RI-SITUAZIONISMO
a cura di Ivelise Perniola
Mario Perniola Ciò che è vivo e ciò che è morto
Il paradosso situazionista
Anselm Jappe Lotta nelle strade contro lo spettacolo?
La critica della vita quotidiana, mezzo secolo dopo
Carsten Juhl Dalla critica allo spettacolo al corpo critico
A monte delle Femen e delle Pussy Riot
Laura Rascaroli Ancora alla deriva?
Su alcune pratiche filmiche e locative postsituazioniste
Amalia Verzola Come ripensare la contestazione
«Errata» e Toni Arno a Parigi negli anni Settanta

GRECIA
Dimitri Deliolanes La guerra dell’informazione
Un colpo di stato mediatico
Vassili Vassilikos No signal

Gruppo '63
Andrea Cortellessa Cinquant’anni dopo
Umberto Eco
Ma ti paiono questi i tempi per scrivere un romanzo?
Giorgio Manganelli Sgomberare le macerie
Elio Pagliarani Una mappa di terremoti
Enrico Filippini
Segni divergenti che non convergevano mai
Giulia Niccolai Nella vasta mattina di luce implacabile
Carla Vasio Sì, sono suoni, ma difficili da sentire
50 anni del Gruppo 63
Cartellone delle manifestazioni settembre-novembre 2013

PAOLO ROSA 1949-2013
Manuela Gandini Le armi dell’arte e della gentilezza
Paolo Fabbri Artista plurale (leggi)

GLI ARTISTI DI ALFABETA2
Giovanna Giusti Roberto Barni. Passi d’oro
Andrea Fiore Emilio Isgrò. Modello Italia (2013-1964) (leggi)

SEMAFORO
Maria Teresa Carbone

alfaTURK
una rivolta trasversale

Franco La Cecla Una protesta urbana
Turgul Artunkal Democrazia islamica
Alberto Fabio Ambrosio La Turchia come simbolo
Eleonora Castagna Un coro di voci meraviglioso
La potenza della ricerca di libertà: La casa editrice Otonom
Conversazione di Eleonora Castagna con Melis I·nan e Sinem Özer
Sena Besoz Remixtenza
Video virali vs censura mediatica

laPOESIA
Gilda Policastro Non come vita

ilRACCONTO
Copi Virgina Woolf ha colpito ancora

iLIBRI
Giancarlo Alfano su Claude Simon
Stefano Gallerani su José Donoso
Stefano Colangelo su Édouard Glissant
Paola Splendore su John Berger
Maria Teresa Carbone su Teju Cole (leggi)
Fabio Donalisio su Jan Peter Bremer
Raffaella D’Elia su Paolo Morelli
Massimo Gezzi su Angelo Ferracuti
Andrea Cortellessa su Luigi Socci (leggi)
Alberto Burgio su Mario Moretti (leggi)
Silvia Mazzucchelli su Francesco M. Cataluccio
Giulio Marzaioli su Brunella Antomarini
Rossana Domizi su Laura Mulvay
Marco Pacioni su Franco Voltaggio
Nicolas Martino su Paolo B. Vernaglione (leggi)
Elisabetta Ruffini su Gabriele Turi

laMUSICA
Mario Gamba Un territorio aperto
Quattro vite jazz

l’ARTE
Flora Pitrolo Geologico e domestico
Bill Viola a Londra

ilCINEMA
Valerio Coladonato Il noi e l’io
Alcuni film recenti

Sommario alfabeta2 n°31 – luglio/agosto 2013

Lelio Demichelis La liquefazione del conflitto sociale
Franco La Cecla Manifesto del governo italiano in esilio (leggi)
Augusto Illuminati Don’t panic! (leggi)
Maurizio Ferraris L’eroe di sinistra (leggi)
Paolo Fabbri Il Traghettatore (leggi)
Lucia Tozzi Vogliamo anche le case (leggi)
Étienne Balibar Il governo dell’Europa Intervista a cura di Claudia Bernardi e Luca Cafagna (leggi)

RI-JOYCE
Franco Buffoni Il soggetto della rivolta A chi parla Joyce oggi?
Sara Sullam La tastiera rammemorativa L’Ulisse di Gianni Celati
Giancarlo Alfano Il gioco gioioso dell’artificiere Joyce con Lacan
Perversione e artificio L’Ulisse come palestra psichica Conversazione di Gabriele Frasca con Federico Francucci
La vita di tutti i giorni L’Ulisse come manuale di self-help Conversazione di Declan Kiberd con Enrico Terrinoni

UNGHERIA INFELIX
Zero demo Né comunismo né democrazia a Budapest Conversazione con Endre Szkárosi di Valentina Parisi
Sándor Radnóti La guerra civile fredda La criminalizzazione delle minoranze
Gáspár Miklós Tamás Sul postfascismo L’attentato alla cittadinanza
Beatrice Töttössy L’attenzione totale Voci dalla postmodernità ungherese

POESIA
Marco Giovenale Dieci decimi

ELISABETTA BENASSI
Andrea Cortellessa La pescatrice di stelle
I maestri vanno mangiati in salsa piccante In viaggio con Maurizio Cattelan

BIENNALE
Achille Bonito Oliva La critica progetta il passato
Manuela Gandini I gamberi di Venezia (leggi)
Marco Scotini Outsider sì, ma del welfare state
Tiziana Migliore In che mondo crediamo
Christian Caliandro Il Palazzo delle larghe intese
Stella Succi Questioni di genere (leggi)
Antonello Tolve Quando le attitudini riprendono forma

METROPOLI
G.B. Zorzoli La città emergente
Giairo Daghini La città deterritorializzata
Vittorio Gregotti Una nuova città?
Gianni Silvestrini Le città intelligenti
Lucia Tozzi L’urbanistica del neo-apartheid

FILOSOFIA E SCIENZE SOCIALI
Emmanuel Renault La centralità del lavoro Una sfida per la filosofia sociale
Frédéric Lordon Verso una nuova alleanza?
Bruno Karsenti Ciò che la sociologia fa alla filosofia
Stéphane Haber La pluralità del capitalismo Per rileggere il neoliberismo

TRADIZIONI DEL CIBO
Alberto Capatti Per un piatto di lenticchie
Emanuela Scarpellini L’arte del supermercato
Monica Palla Non tutto il marketing viene per vendere

SEMAFORO
Maria Teresa Carbone

alfaINDIA

Marina Forti Mitologie indiane I conflitti nascosti della crescita globale
Matteo Miavaldi I due marò Finti complotti e tossiche narrazioni
Maria Antonietta Saracino I nipoti della mezzanotte Da Salman Rushdie a Aravind Adiga
Luisa Pellegrino Turbolenze d’autore Nuove voci dall’India
Manuela Gandini Arte indiana, cocktail di anime
Raymond Bellour La forza di Ghatak Un misconosciuto maestro del cinema
Neepa Majumdar Visioni dislocate Confini della globalizzazione nel cinema delle donne
Annie Zaidi Baciarsi fino alla normalità
Laura Bocci Inutili strumenti difensivi di fronte all’imprevisto
Ion de la Riva Un paese che va ascoltato con attenzione

iLIBRI
Luisa Muraro su Clarice Lispector
Fabio Pedone su Patricio Pron (leggi)
Maria Teresa Carbone su Rossana Campo (leggi)
Andrea Cortellessa su Valerio Magrelli (leggi)
Paolo Zublena su Enrico Testa
Andrea Inglese sulla collana di poesia «chapbook»
Luca Archibugi su George Steiner
Vincenzo Barca su Marco Boccitto (leggi)
Giuseppe Gatti su Jussi Parikka (leggi)
Paolo Vernaglione su Stephen Jay Gould (leggi)
Augusto Illuminati su Fernando Iannetti (leggi)
Massimiliano Nicoli su Pier Aldo Rovatti (leggi)
Fabrizio Tonello su Casati e Rheingold
G.B. Zorzoli su D’Angelis - Irace (leggi)

Sommario alfabeta2 n°30 – giugno 2013

3. Ugo Mattei
Bipolarismo sincronico (leggi)
3. Giso Amendola
La sinistra di Re Giorgio (leggi)
4. Franco Berardi Bifo
Non c’è più Europa
4. Vincenzo Ostuni
Che fine ha fatto TQ? (leggi)

PUNIRE I POVERI
5. Alessandro De Giorgi
La paura neoliberista (leggi)
Il governo penale della miseria
6. Loïc Wacquant
Iperincarcerazione
Come criminalizzare la povertà
7. Vittorio Antonini
Non conteremo più i nostri morti
8. Aldo Bonomi
Freedom room
Design della cura per uscire dalla dark room carceraria

DONO E BENI COMUNI
9. Ugo M. Olivieri
Tra metafora e concetti
Una messa a punto terminologica
10. Alberto Lucarelli, Massimo Conte
La quarta dimensione del diritto
Per una teoria giuridica dei beni comuni
11. Fabio Ciaramelli
Donare quel che non si ha
La logica dello scambio e il paradigma del dono
12. Alain Caillé
Il convivialismo al di là del neoliberalismo
12. Elena Pulcini
Dalla tragedia alla cura

STORIE ALIMENTARI
13. Antonella Campanini
Medioevo gastronomico
14. Alberto Capatti
Solo il tempo presente

ANTONIO DIAS
15. A vivência dá origem
Intervista di Ginevra Bria

POESIA
18. Elisa Biagini
La gita
Qui si va scalzi

SPATIAL TURN
20. Giacomo Marramao
Alla ricerca dello spazio perduto
Spazio vissuto e segni dei tempi
21. Andrea Cortellessa
Alberto Boatto, dal di fuori del moderno
21. Camilla Miglio
La vita in una mappa
Due libri e una rubrica
22. Sulla zattera della storia
Un bilancio dell’Atlante della letteratura italiana
Conversazione tra Gabriele Pedullà e Andrea Cortellessa
23. Nel nome di Humboldt
Conversazione tra Giovanna Silva e Alberto Saibene
23. Fantasmi del luogo (a.c.)

ANACRONISMI DELL’IMMAGINE
24. Stefano Chiodi
Controtempi
24. Rinaldo Censi
Pensare per immagini
Histoire(s) du cinéma
25. Marco Bertozzi
Un balzo all’indietro e un incontro mancato
Anacronie malinconiche
tra Walter Benjamin e Aby Warburg
26. Alexander Nagel, Christopher S. Wood
Sulla nave di Teseo
La temporalità plurale dell’opera d’arte
27. Alexander Nagel
Limiti del diafano
Per un medioevo moderno

NUOVO TEATRO ITALIANO
28. Silvia Mei
Gli anni Dieci della nuova scena italiana
Un tracciato in dieci punti
29. Matteo Antonaci, Chiara Pirri
Nativi digitali e iperlink
Ovvero perché non è auspicabile una terza avanguardia teatrale
30. Marco Valerio Amici / Gruppo Nanou
Realtà artistiche apolidi e bastarde

SEMAFORO
32. Maria Teresa Carbone

ALFADISOBEDIENCE
2. Marco Scotini
Dall’arte alla disobbedienza
Quarant’anni di storie
Intervista di Manuela Gandini
3. Omar Robert Hamilton / Mosireen
Catturare le nostre realtà in mutamento
4. Silvia Maglioni, Graeme Thomson
Cyber-autonomia replay
Su Félix Guattari
5. Nomeda & Gediminas Urbonas
Che cos’è Pro-test Lab
6. Laboratorio di comunicazione militante
L’arma dell’immagine
6. Céline Condorelli
Il Parlamento e le voci del dissenso
7. Giovanni Anceschi
La grafica di «Potere operaio»
8. Critical Art Ensemble
Sabotaggio biologico fuzzy
8. Piero Gilardi
Esperienze di cultura e controinformazione operaia
9. Gerald Raunig
«Immaginazione radicale» di Marcelo Expósito

iLIBRI
10. Federico Francucci
su Arno Schmidt
10. Cetta Petrollo
su Vilma Costantini
10. Stefano Gallerani
su Juan José Saer
11. Lello Voce
su Osvaldo Lamborghini
11. Tommaso Pincio
su Andy Warhol
12. Fabio Pedone
su Gabriel Magaña Merlo
12. Michele Dantini
su Vittorio Brandi Rubiu
12. Valentina Valente
su «Per un museo della fotografia»
12. Roberto M. Danese
su Mario Lentano
13. Augusto Illuminati
su Angela De Benedictis
13. Nicolas Martino
su Carlo Galli (leggi)
14. Ilaria Bussoni
su Federico Chicchi (leggi)
14. Matteo Di Gesù
su Rino Genovese
14. Andrea Cortellessa
su Marco Dotti (leggi)

GLI ARTISTI DI ALFABETA2
15. Marco Meneguzzo
La scuola di Fabro, l’habitat degli studenti
15. Intervista di Raffaella Perna
Sergio Lombardo a Venezia (leggi)
15. Eugenio Viola
Hermann Nitsch. 135. Aktion: un resoconto personale