Tumultuosa/Mente… presente!

Valentina Antoniol (Bartleby)

Sono le 17.30 di un caldissimo martedì invernale: ci ritroviamo alla Sapienza e siamo ancora tantissimi. Abbiamo le gambe stanche, le facce arrossate, gli occhi lucidi e i vestiti impiastricciati dopo una giornata di lacrimogeni e sogni, lacrimogeni e voglia di esserci, lacrimogeni e gioia.

Qualcuno di noi zoppica per le manganellate ricevute; qualcun altro non c'è, ce l'hanno strappato, credendo forse di intimorirci. Leggi tutto "Tumultuosa/Mente… presente!"

Dalla Piazza al Popolo

Damiano Cason  (Bartleby, Uniriot Bologna)

“In realtà mi pare, per lo meno nella mia cerchia di amici e conoscenti, che quasi tutti i fumatori siano passati al tabacco”. Così ho risposto ironicamente il giorno dopo Roma a un’amica che lamentava: “nessuno di noi rinuncia alle sigarette per comprarsi un libro”. Per inciso, aveva appena finito di leggere la risposta a Saviano di uno studente che gli chiedeva “starai dalla nostra parte quando ruberemo i libri perché non potremo più permetterceli?”

Del resto, se proprio vogliamo metterla sulla sociologia, la mia risposta ironica ha un contenuto di verità: non che io abbia mai fatto un sondaggio sul fumo, ma visto che parlo di amici e conoscenti, so benissimo che la loro scelta riguarda anche questioni economiche. E poi le sigarette sono fabbricate in modo che continuino a bruciare anche se non le fumi. E poi i filtri inquinano. E poi… ma non sto mica scrivendo una polemica sulle multinazionali del tabacco. Mi dispiace per voi ma da uno che ha iniziato a fumare a 25 anni (io), si può solo pensare che decida di smettere in modo altrettanto fulmineo: il punto è piuttosto, mi pare, che, se da un po’ si dice che questa sarà la prima generazione europea dopo secoli “col segno meno”, ora se ne manifestano palesemente le conseguenze nei piccoli gesti quotidiani addirittura di una singola persona. Leggi tutto "Dalla Piazza al Popolo"