Alfadomenica # 2 – giugno 2019

Pubblicheremo il programma completo la prossima settimana, ma già adesso invitiamo i nostri lettori che si trovano a Roma a segnare sull'agenda il ricordo di Nanni Balestrini organizzato dall'Associazione Alfabeta, che si terrà al Teatro Argentina mercoledì 19 giugno, a un mese dalla sua morte. Sarà un lungo incontro, dalle 17 alle 23, e l'idea - più che di un ricordo - è che si tratti insieme di una giornata di studio e di una festa, per cominciare a analizzare il ruolo determinante che Balestrini ha avuto nella cultura italiana (e non solo) dagli anni Sessanta in poi, e per celebrare la sua opera attraverso le parole, le immagini, la musica. [...]

Alfagiochi / Libri animati / libri aumentati

Antonella Sbrilli

Nella scorsa rubrica, abbiamo parlato della mostra Pop-App. Scienza, arte e gioco nella storia dei libri animati dalla carta alle app, che può ancora essere visitata fino al 30 giugno nelle due sedi gemellate di Roma (via della Stamperia, 6) e di Torino, Palazzo Barolo.
I libri animati sono quei manufatti editoriali che nella forma del libro racchiudono elementi mobili e manipolabili, meraviglie cartotecniche che nascondono sorprese visive e tattili fra le pagine, movimentando il formato consueto del libro in tanti modi diversi e con tanti scopi diversi, dalla didattica al gioco.
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Alfadomenica #3 – maggio 2019

Il quinto e ultimo capitolo del ciclo sulla poesia italiana del nuovo millennio curato da Ivan Schiavone (e a comporlo questa volta, fra tendenze e tensioni, è Stefano Colangelo); la seconda parte dello Speciale dedicato alla Biennale di Venezia, che continuerà nelle prossime settimane; un focus sull'abitare collettivo, tra storia e letteratura; recensioni di mostre (Francesco Vezzoli, Paolo di Paolo) e di libri (Lo stradone di Francesco Pecoraro); un sentiero di lettura (Wittig, Fidolini, Zappino) il cui punto di avvio potrebbe essere la celebre frase di Lacan "Il n'y a pas de rapport sexuel"; un intervento sulla (contro la) flat tax di Andrea Fumagalli; l'appuntamento con la rubrica quindicinale Alfagiochi. [...]

Alfagiochi / Pop-App, i libri animati

Antonella Sbrilli

I libri animati, o movable books, sono quei manufatti librari che includono dispositivi meccanici che invitano il lettore a interagire con il libro stesso, ottenendo effetti di movimento, di tridimensionalità, di animazione: alette o lembi di carta pieghevoli che - una volta tirati - scoprono immagini sottostanti, “volvelle”, cioè dischetti di carta rotanti sovrapposti alla pagina, linguette che aprono il libro a soffietto e così via, in una varietà sorprendente di invenzioni cartotecniche e concettuali. [...]

Alfadomenica #1 – maggio 2019

Il jazz secondo Adorno, gli scritti del grande contrabbassista Stefano Scodanibbio, alcune note di ascolto su Diversity di Zlatko Kaučič: è un'apertura musicale, quella dell'Alfadomenica di oggi. E accanto alla musica c'è la fotografia di Luigi Ghirri, l'ontologia selvaggia di Eduardo Viveiros de Castro, la secessione impura del Comitato Invisibile e di Eugene Thacker. E ancora, una nota di Franca Cavagnoli che tocca un nodo importante del nostro presente – la traduzione come ospitalità – e preannuncia il ciclo di incontri L'autore invisibile all'interno del Salone del Libro, al Lingotto di Torino dal 9 al 13 maggio. [...]

Alfagiochi / Stiamo al gioco

Antonella Sbrilli

Nel volume Stare al gioco. Intermezzi ludici e replicabili tra parola e immagine (edizioni alfabeta2 e DeriveApprodi, 2019), ci sono molti degli alfagiochi che abbiamo giocato insieme dal dicembre del 2016, due volte al mese, qui su “alfabeta2”.

Chi legge ritroverà alcuni dei fili conduttori maggiori, fra cui l’anagramma di nomi d’artista, il rinvenimento di lettere nelle opere d’arte, il passaggio dalla scrittura all’immagine, la consultazione casuale dell’archivio della rivista, la ricerca collettiva di dettagli, di citazioni, di collegamenti. [...]

Stare al gioco

Stare al gioco

Intermezzi ludici e replicabili tra parola e immagine

a cura di Antonella Sbrilli e Marco Dotti

Quanto conta il gioco nel paesaggio contemporaneo? Molto, moltissimo. E non solo perché di gioco ci si può ammalare e perfino morire, come purtroppo ci raccontano le cronache, si tratti della ludopatia legata all’azzardo o di sfide letali, dalla roulette russa al “blackout”; ma perché la dimensione ludica permea i più diversi aspetti della quotidianità: “giochiamo”, spesso senza rendercene conto, quando rispondiamo a un questionario online o quando inseriamo i rifiuti per la raccolta differenziata nei cassonetti di diverso colore. [...]