Commenti per Alfabeta2 https://www.alfabeta2.it Spazio di intervento culturale Tue, 17 Sep 2019 06:50:56 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.11 Commenti su Ma noi facciamone un’altra. Un congedo di Giovanni de Girolamo https://www.alfabeta2.it/2019/09/15/ma-noi-facciamone-unaltra-un-congedo/#comment-643445 Tue, 17 Sep 2019 06:50:56 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=18476#comment-643445 Mah ! Ci sono più cose in cielo e in terra Orazio di… Con tutto il rispetto per l’intellettuale e il suo retaggio ecdotico all’arte, voi supponete veramente che Nanni… , come Baudelaire, avesse colto la modernità estetica del ‘900 che, in sinossi, da Parigi e Vienna transita per Trieste e Firenze? Mah…

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Commenti su Ma noi facciamone un’altra. Un congedo di Carlo A. Borghi https://www.alfabeta2.it/2019/09/15/ma-noi-facciamone-unaltra-un-congedo/#comment-643424 Mon, 16 Sep 2019 08:23:36 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=18476#comment-643424 Alfa-Alfa…Beta-Beta… l’Alfa e l’Omega. È una grossa perdita. Mancherà un punto di riferimento e di movimento. Per ora, mi consolo pensando di aver collaborato con Alfa e con Beta, per qualche anno. Contate su di me, anche a distanza.
Cicci Arteologo Borghi

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Commenti su Ma noi facciamone un’altra. Un congedo di stefano raspini https://www.alfabeta2.it/2019/09/15/ma-noi-facciamone-unaltra-un-congedo/#comment-643406 Sun, 15 Sep 2019 10:17:43 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=18476#comment-643406 Supereterno Nanni!!!

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Commenti su Emanuele Coccia, metafisica vegetale di Teodoro Margarita https://www.alfabeta2.it/2018/09/09/emanuele-coccia-metafisica-vegetale/#comment-643202 Mon, 09 Sep 2019 04:47:47 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=17218#comment-643202 Un attimo che leggo il libro. Tutto. Poi, commento. Dopo aver ascoltato Stefano Mancuso, Emanuele Coccia, che potrà dirmi sulle piante? Ordino in libreria questa mattina. non prima di essere passato dal mio giardino, in questo momento meraviglioso Eden. Mario Porro, altro epistemologo di rango ha scritto sul giardino. Mettiamo insieme i “cocci”…giustamente.

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Commenti su L’ora più buia. Oldman, il più churchilliano dei Churchill di Giuseppe Sebastiani https://www.alfabeta2.it/2018/02/04/lora-piu-buia-oldman-piu-churchilliano-dei-churchill/#comment-642991 Mon, 02 Sep 2019 11:23:24 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16457#comment-642991 Nella scena della metropolitana Churchill recita alcuni versi in cui è presente un Orazio. Di cosa si tratta?

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Commenti su Sguardi sullo sguardo umano. Nove domande a Mark Cousins di Lino https://www.alfabeta2.it/2019/07/28/sguardi-sullo-sguardo-umano-unintervista-a-mark-cousins/#comment-642171 Fri, 09 Aug 2019 16:10:55 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=18403#comment-642171 Intervista interessante ma poco incisiva perché Cousins non rivela i retroscena del suo corposo lavoro.
Certamente la nostra società è immagine-centrica, ma questo può assicurarci che la gente abbia imparato a guardare? O che usi meglio lo sguardo?

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Commenti su Giorgio Agamben, residui nello studio di gino rago https://www.alfabeta2.it/2017/07/02/agamben/#comment-642106 Wed, 07 Aug 2019 17:38:43 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=15379#comment-642106 Ottimo lavoro ermeneutico questo di Patricia, soprattutto degne di ammirazione le acute meditazioni su Agamben con il quale, fatte le dovute differenze di epoche, contesti e stile, in me, attraverso certi passaggi del minisaggio di Patricia, ho stabilito legami ancorché non visibili in apparenza ma solidi nella sostanza con la Camera chiara di Roland Barthes …
gino rago

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Commenti su Speciale Biennale 2019 / Ma sul Padiglione Italia facciamo finta di niente? di Maria Gabriela Urbani https://www.alfabeta2.it/2019/06/30/speciale-biennale-2019-ma-sul-padiglione-italia-facciamo-finta-di-niente/#comment-641620 Wed, 31 Jul 2019 17:01:56 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=18328#comment-641620 Ottimo articolo, concordo, ho visitato il padiglione Italia, che delusione.

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Commenti su Sguardi sullo sguardo umano. Nove domande a Mark Cousins di Giovanni de Girolamo https://www.alfabeta2.it/2019/07/28/sguardi-sullo-sguardo-umano-unintervista-a-mark-cousins/#comment-641580 Tue, 30 Jul 2019 06:03:50 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=18403#comment-641580 Notevole l’intreccio armonia/melodia, e l’aspetto molecolare dello sguardo radente l’oggetto sincronico alla storia dell’iconografia universale: nel ‘900 poietico in Montale e Morandi. Deduzione: lo sguardo fotografico, massificato nel conformismo globalizzato, reitera la banalità del glaukos (lucente, non azzurro) o il metalinguaggio consunto dell’intera semiotica del secolo breve?. Grazie.

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Commenti su Cartografie del ricordo. Migrazioni e memoria visiva di turi palidda https://www.alfabeta2.it/2019/07/28/cartografie-del-ricordo-migrazioni-e-memoria-visiva/#comment-641552 Sun, 28 Jul 2019 12:50:20 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=18398#comment-641552 La questione che si pone rispetto a questo tipo di lavoro -e che in parte la stessa Passerini sembra porsi- è a che cosa e a chi serve? “Dare la parola o parlare in nome di chi non ce l’ha” è palesemente un’operazione della/del ricercatrice/ore in scienze sociali che fa parte del mondo dominante e che a volte se non spesso sembra praticarla per sé stess*, per sua autogratificazione e per carriera. Questa deriva sembra ancora più flagrante quando la/il ricercatrice/ore non si cimenta insieme ai soggetti/attori nell’azione di paressia e innanzitutto di rovesciamento del discorso dominante su tali soggetti/attori, e quindi sul fatto politico totale in cui sono coinvolti. Oggi questo fatto va ben oltre la sola esperienza migratoria, tragica o talvolta a relativo lieto fine (quello dei sopravvissuti). Ciò perché nell’attuale frame essa si configura come un fatto che sussume tutti i disastri provocati dai dominanti su scala locale e mondiale. Si dovrebbe allora capire che siamo difronte a logiche e pratiche dominanti che scelgono sempre più il lasciar morire (la tanatopolitica) e persino meno il lasciar vivere, ossia biopolitica destinata a riprodurre manodopera schiavizzabile perché oggetto di negazione dei diritti fondamentali. Questa scelta di fatto si nutre dello spettro del XXI sec. che consiste nel pensare l’aumento presunto incontrollabile della popolazione mondiale sovrapposto ai cambiamenti climatici e quindi alle stime di migrazioni disperate che si trasformerebbero in vere e proprie invasioni sovversive. Lasciar morire appare allora l’opzione più razionale dal punto di vista del dominio liberista globalizzato al punto che alcuni militari o pseudo-geo-ingegneri ed esperti di nuove tecnologie pensano alla guerra alle migrazioni camuffata come “guerra climatica”. Allora, rispetto a questo frame che consapevolmente o inconsapevolmente -come del resto la maggioranza degli umani- la maggioranza dei migranti capisce come condanna a una sorta di nuovo genocidio come reagisce? È questa la questione più importante che la ricerca dovrebbe porsi ma solo per capire in che modo possa contribuire alle resistenze all’odierna tanatopolitica liberista che ovviamente non riguarda solo i migranti ma tutte le vittime dei disastri sanitari-ambientali ed economici che sono la causa del 99% della mortalità registrata annualmente a livello mondiale e anche a livello locale nei paesi detti dominanti.

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