Commenti per Alfabeta2 https://www.alfabeta2.it Spazio di intervento culturale Thu, 24 May 2018 17:25:06 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.6 Commenti su RITRATTO DI ARRIGO LORA TOTINO (1928 – 2016) di Pietro https://www.alfabeta2.it/2017/03/18/arrigo-lora-totino/#comment-634271 Thu, 24 May 2018 17:25:06 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=14629#comment-634271 Arrigo non era solo un Performer ma un Uomo con la U maiuscola, grazie a questo breve ma intenso filmato si percepisce tutta la sua capacità d’espressione e la sua Arte!
Davvero indimenticabile.

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Commenti su Alfagiochi / Estasi vetrofanie di Giacomo https://www.alfabeta2.it/2018/05/20/alfagiochi-estasi-vetrofanie/#comment-634265 Thu, 24 May 2018 06:53:35 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16838#comment-634265 esito a visitare viste e straviste vie in festa:
starsene tra trite vittorie fiorite,
tanti troni striati e strane vesti in vista
son vere noie estive! resisto a forti ronfi!
infatti inviterò voi a versare vino fino a sta sera:
“in vino veritas!” nei nostri versi no! (forse)

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Commenti su Georges Perec, le parole e la cosa di Pino Mario De Stefano https://www.alfabeta2.it/2018/05/20/georges-perec-le-parole-e-la-cosa/#comment-634257 Wed, 23 May 2018 19:11:17 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16835#comment-634257 Straordinario questo testo di Arianna Agudo!
Da leggere necessariamente: c’è molto da perdere altrimenti!

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Commenti su Alfagiochi / Estasi vetrofanie di Giacomo https://www.alfabeta2.it/2018/05/20/alfagiochi-estasi-vetrofanie/#comment-634240 Tue, 22 May 2018 21:40:01 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16838#comment-634240 *io resisto

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Commenti su Alfagiochi / Estasi vetrofanie di Giacomo https://www.alfabeta2.it/2018/05/20/alfagiochi-estasi-vetrofanie/#comment-634239 Tue, 22 May 2018 21:38:44 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16838#comment-634239 *viste e straviste

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Commenti su Alfagiochi / Estasi vetrofanie di Giacomo https://www.alfabeta2.it/2018/05/20/alfagiochi-estasi-vetrofanie/#comment-634238 Tue, 22 May 2018 21:36:00 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16838#comment-634238 esito a visitare straviste vie in festa… tra vittorie fiorite, strane vesti e troni striati in vista resisto, son veri ronfi estivi!
io inviteró voi a versare vino fino a sta sera: in vino veritas! nei nostri versi no!

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Commenti su Ideologia sillabica di Federico La Sala https://www.alfabeta2.it/2018/04/29/ideologia-sillabica/#comment-634234 Tue, 22 May 2018 15:59:41 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16754#comment-634234 P.S.

SCUOLA

L’ultima trappola della «Buona scuola»

Appello al Miur. L’inserimento di docenti Irc nelle Commissioni d’esame per la terza media è l’ultimo atto di un processo sotterraneo per recuperare all’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche il ruolo di «materia obbligatoria» con diritto all’esonero…
https://ilmanifesto.it/lultima-trappola-della-buona-scuola/

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Commenti su Guido Mazzoni, “è orribile ma non importa” di Massimiliano https://www.alfabeta2.it/2018/05/20/guido-mazzoni-e-orribile-ma-non-importa/#comment-634207 Sun, 20 May 2018 22:28:11 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16825#comment-634207 La pura superficie è uno dei libri più belli di poesia italiana che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni.
Qualche settimana fa, alla fine della presentazione alla quale ho assistito, Paolo Valesio ha chiesto all’autore cosa ne pensasse del rapporto poesia-trascendenza.

La risposta mi ha colpito per la sua evasività: “non ho mai creduto in dio, neanche da bambino”.
Alla fine della presentazione l’ho un po’ incalzato dicendo che trovavo un limitante tirare in ballo credenze personali per rispondere a una domanda così fondamentale. Credevo, ho aggiunto, che il ricorso, attraverso una serie di “cover”, alla metafisica stevensoniana fosse per lui un modo di garantirsi slanci, verticalità in grado di permettergli di abbandonare per un attimo la pura superficie: “ogni esistenza è seriale e infinitamente sostituibile, e perché le grandi forze biologiche, antropologiche, sociali, politiche che fanno di noi quello che siamo ci oltrepassano, sono potenze incontrollabili” (così in un’intervista a Simonetti). Certo anche il microbiota concorre a determinarci, ma è davvero tutto qui? E’ la sola cosa di cui la poesia può rendere conto? E la trance, la visionarietà, l’umanissima estasi (esperienza di picco alla quale sembra si sia rinunciato), il contatto con le Potenze?

Nell’ultimo anno ho cercato di capire cosa avesse da dire l’accademia italiana sul fare poesia oggi. La individuazione/definizione di campi, scuole, cordate, tendenze mi interessa pochissimo. E’ proprio il cosa sia o aspiri a essere la poesia che mi interessa. Il suo poter funzionare come dispositivo per la trascendenza, come tecnica dell’estasi, mi interessano, e su questo, pare, non si interroga più nessuno, non in ambito accademico per lo meno.
Dove son finiti gli Zolla coi loro saggi sulla poesia archetipale? Come ci si può relegare alla superficie e incatenare il proprio sguardo scambiando la superficie stessa per il mondo invece che per un rattrappimento percettivo?
“È superficiale la nostra conoscenza del mondo perché si fonda su grandi apparati di semplificazione: i sensi, il linguaggio, le abitudini” (nella stessa intervista). Poesia non è proprio il modo di usare sensi e linguaggio per scardinare la semplificazione? Ogni esperienza di espansione della coscienza (non aspira a questo il dispositivo poetico?), anche a livello di cambiamenti interni al nostro wetware, spegne tutte le valvole cognitive, neurali, preposte a filtrare, ridurre, semplificare permettendo intuizioni e altre modalità di conoscenza.

Condivido con Mazzoni l’interesse per la psicanalisi come macchina semiotica, produzione di un flusso discorsivo che permettere riflessioni, concatenamenti associativi e qualche squarcio sull’inconscio, ma il limite sta proprio nell’inconscio freudiano, un pozzo stagnate senza alcuna luna che ci si specchi dentro. Un amico, uno dei più grandi etnobotanici al mondo, diceva scherzosamente serio: “Jung sta alla Visione come Freud alla televisione”: ecco, cos’altro può essere la poesia se non apertura, slancio, fremito quando ci si volge verso la Visione? Che poi la poesia, non più come esperienza di picco, ma come artefatto letterario, come ha scritto il poeta e narratore americano Ben Lerner nel suo recente Odiare la poesia, si porti inevitabilmente dietro le tracce del fallimento, della impossibilità di portare nel mondo delle rappresentazioni (prima fra tutte la rappresentazione linguistica), la virtualità, come brulichio di possibilità, offerte dalla Visione, poco importa: siamo umani, piccolissimi. Ma lo sforzo non sarà mai vano, ciò che conta, a mio avviso, è che quel contatto sia avvenuto.

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Commenti su Alfagiochi / Estasi vetrofanie di valerio https://www.alfabeta2.it/2018/05/20/alfagiochi-estasi-vetrofanie/#comment-634198 Sun, 20 May 2018 11:17:00 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16838#comment-634198 bel rompicapo “estivo”, mentre “stavo” giocando con gli “orsi” negli “orti” di “Trani”

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Commenti su Alfagiochi / Estasi vetrofanie di Afro https://www.alfabeta2.it/2018/05/20/alfagiochi-estasi-vetrofanie/#comment-634197 Sun, 20 May 2018 10:25:39 +0000 https://www.alfabeta2.it/?p=16838#comment-634197 Adesso sono riuscito a vederlo, mi ha fatto piacere, e ti ringrazio Cara Antonella, per la cortesia.
A dopo
Afro

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