Alfa Zeta: G come Jeunesse

Francesco Forlani

Nuova puntata per alfabeta2 questa volta dedicata à la jeunesse ovvero infanzia adolescenza in cui ogni cosa sembra correre via oltre ogni tempo e consapevolezza. ci sono degli attraversamenti anche, come le note alla fisarmonica di Franck Lassalle, le filastrocche e i versi di Anna Costalonga, i versi cantati di Pier Paolo Pasolini, lo sguardo di Truffaut dei quatre cent coups, e quello dei ragazzi della via Paal..

Alfa Zeta: F come Frustrazioni

Francesco Forlani

«Forare la pellicola del paesaggio» scriveva il poeta Biagio Cepollaro nel secolo scorso. Così tra noi e il mondo, tra noi e le esperienze del mondo sembra oggi più che mai ispessito – al punto di sembrarci indistruttibile – un velo che sembra aver sottratto al mondo, alla realtà la sua porosità, la capacità di assorbire e rendere, in ogni forma di vita partecipata, uno dopo l'altro i linguaggi in grado di comunicare le storie. Persino la poesia sembra una cosa dell'altro mondo, e i poeti extraterrestri – così Nanni Balestrini rispondeva alle febbrili domande di un critico d'arte, addossato a pareti di carta. E ci aggiriamo tra continue barriere visive e fisiche, divieti continui, come in un labirinto di suoni e visioni che non hanno nemmeno la malinconica dolcezza dei miraggi. Eppure, ci giunge l'eco dei versi, effeffe

Alfa Zeta: E come Eternità

Francesco Forlani

Il tutto comincia con l’eternit dei tetti che apre questa nuova puntata di Alfa Zeta, con riduzione delle vite  a  miniature esistenziali, la gloria letteraria  di Fabio Volo, sullo schermo sospesa e  riflessa nelle vetrine di un megastore. Così appare anche la città, con i trenini in miniatura,  solcata dalle icone della contemporaneità - ora il tifoso con il braccio teso, ora l'interno senza vita della metropolitana in cui si è appena consumato un delitto nazionale. Ecco allora che fai fatica, altro che rimboccarsi le maniche come scrivono i compagni che sba(di)gliano, perfino a scoprire, come nel manifesto inquadrato e strappato dai passanti, che oltre quello, proprio dietro, c’è il cristo. Quell’eternità - êtrenitè, tu proprio non la capisci, non la decodifichi, sei come i sordomuti alla sede rai, a reclamare sottotitoli, lo schermo è vuoto, bucato, non appare nulla.  Questa esperienza di disequilibrio, di caduta da stordimento,  si è associata in me all’immagine dell'Albatros di Baudelaire, quel goffo balletto dei poeti, quel balbettio delle ali che sembra, ma solo a tratti, produrre piccoli venti di speranza.  effeffe

Filmato della presentazione di alfabeta2 a Roma

La presentazione di alfabeta2 a Roma lo scorso 15 luglio è stata filmata con un telefono dal nostro lettore Simone Carella, che l'ha messa a disposizione in rete. Purtroppo il filmato originale è di grosse dimensioni e difficilmente godibile in rete. Ne abbiamo ricavato una versione più leggera, anche se di qualità più bassa.
30 minuti di interventi da parte di Nanni Balestrini, Andrea Cortellessa e Jannis Kounellis.
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