MSUBP

Marco Giovenale

ho – hai – ha iniziato a leggere i testi che ti inoltravo oggi.

alcuni dei testi di ***.

usa addirittura il noi.

usa il s’. usa anche il d’. ovviamente.

è pieno di io dovunque, è infestato.
alla fine sentivo formicolare dappertutto.

torno subito, bevo un sorso d’acqua.

stavo dicendo.

in ogni caso

mi sembra una brava persona ma forse vedo alcune analogie (testuali) con ***.
mi sembra una brava persona, come ***, ma freno e vado prudente.
mi sembra una brava persona, dobbiamo dire qualcosa.
mi sembra una brava persona, dobbiamo dire qualcosa? Leggi tutto "MSUBP"

dall’infanzia all’eroismo (4 steps)

Marco Giovenale

01.

ci sono delle feste molto festose, che cadono in quell’intorno, intanto loro festano, non lo fanno con intenzione. ma in tutta questa allegria c’è una nota stonata. sul balcone lì accanto hanno lasciato solo un cane metà blu metà blu in questi giorni, dorme fuori non ci sono i padroni. piange e ulula una notte due notti.

il papà dice al bambino questo cane qui piange mortalmente. il bambino ripete questo cane qui piange moltamente. chi ha ragione? la mamma entra con la sua minestra dentro l’uovo radiante, tertium non datur, come lo chiameremo il fratellino?

e se è una sorellina? gotamo, lo chiamiamo. il bambino dice io e dice io preferirei jim. vada per jim, sorride la mamma nel pullover e la pipa il papà alla ringhierina sembra proprio un americano, lui dice ammirandolo: da grande voglio essere come lui morto. Leggi tutto "dall’infanzia all’eroismo (4 steps)"

CVD

Marco Giovenale

[ distici a rima baciata ]

− acque marine adattarsi a una situazione anche sgradevole

− che vuole dire?

− in principio dio creò il cielo e la terra

− che vuol dire?

− anche lei sembra per un attimo astrarsi in un modello Leggi tutto "CVD"

Giappone televisione tofu mirin

Alessandra Carnaroli

Il ristorante giapponese in italia dice che non ci sono problemi perché hanno già fatto l’ordine per i prossimi 6 mesi, la salsa di soya è tedesca biologica, il pesce lo prendono fresco al mercato. Io tanto ho fatto la scorta di tè verde al supermercato prima che costa troppo prima che lo tolgono dagli scaffali. Prima che lo dice anche la televisione. A quel punto lo sanno tutti. A quel punto ci rimane solo il tè nero dell’india, che si trova per fortuna alla fine della nuvola radioattiva.

Se no la tiroide.

Non si contano i morti. Leggi tutto "Giappone televisione tofu mirin"

Operetta in nero

Andrea Liberovici

Un palcoscenco distrutto. Senza sipario. E’ chiaramente un luogo abbandonato da molti anni, incuria, erbacce, pozzanghere. Un grande buco sul fondo della parete scrostata va verso l’alto, come una ferita. E’ una ferita da cui scendono rivoli d’umidità e gocce d’acqua e cala un groviglio di tubi sventrati. Dal buco partono due passerelle elevate, come se fossero un ponteggio abbandonato, e che tagliano la scena in due venendo verso il proscenio. Sul palcoscenico, sulla destra un lettino d’ospedale e delle vecchie sedie sparse. Una botola collega al soppalco, in proscenio.

Scena 4 – Luce

Generale, un uomo corpulento

Bolla, un ragazzo magro

G: (Seduto sulla sedia come all’inizio, spalle al pubblico, tra sé. Solo. Non si accorge che Bolla non c’è) La notte dei cristalli… infranti… non la poteva prevedere nessuno. E non è stata certo nostra responsabilità. (Pausa) Tu non ti sei accorto di nulla. Eri sotto. Ma quando sono esplosi i satelliti, si sono spente tutte le televisioni… i telefoni… le connessioni del pianeta… in quel momento preciso, in cui tutto si è azzerato, ho capito la vera portata del nostro lavoro… e la sua fragilità. Leggi tutto "Operetta in nero"

lamiseria

Alessandra Carnaroli

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e queste chi le salva?

e da questi chi ci salva?

e la gente chi la cura?

calpestare l'oblio  è salvare occhicartasottopelle

ragazze-tutte-da-leggere

“È la carica delle "sorelline" dell'autrice di Acciaio. Tutte rigorosamente under 30. Puro business o, come giurano gli editor, una spinta creativa finalmente libera da ideologie e gabbie del passato?” Leggi tutto "lamiseria"