Alfadomenica #4 – dicembre 2018

Le feste si avvicinano, anzi sono già qui, con il loro carico di speranze e di paure. Auguri, quindi, a tutti, voi e noi, che i prossimi giorni portino sorprese piacevoli in una fase che di piacevole non ha molto. Anche per questo, vi rinnoviamo l'invito a iscrivervi all'Associazione Alfabeta: sapere di far parte di una rete di persone che testardamente non si arrendono all'idea che questo è l'unico mondo possibile è un aiuto, e non da poco, per resistere allo sconforto. E insieme agli auguri, ecco il nostro alfadomenica, ricco come sempre di riflessioni che prendono spunto dai libri, dal teatro, dall'arte.

Buona lettura!

Il sommario

Lelio Demichelis, Populismo giallo-verde. L’Italia ci riprova

Luigi Azzariti Fumaroli, Vite, e destini, dei filosofi

Filippo Polenchi, Walter Siti, la prepotenza del bene

Maria Grazia Calandrone, Raffaella Battaglini, tre vite interrotte 

Ludovica del Castillo, Luca Ricci, contro l’inautentico

Ed Simon, La mia opera odiosa: Frankenstein è sull’arte, non sulla scienza

Lorella Barlaam, Grand Mother, la cerimonia della voce

Cristina Zappa, Space Shifters, gli artisti contemporanei allo specchio del brutalismo

Alberto Capatti, Alfagola / Finalmente

Alfadomenica #3 – dicembre 2018

Il movimento dei gilet gialli francesi è al centro dell'intervento di Andrea Inglese con cui apriamo il densisssimo alfadomenica di oggi. Tra i materiali proposti un focus arte dedicato al flusso e al mercato e curato da Manuela Gandini, e una riflessione di Ernesto Ferrero sul ruolo della letteratura "per mappare terre incognite". (In basso il sommario completo del numero). Temi che ci riportano, ancora una volta, ad attirare l'attenzione dei lettori sull'associazione Alfabeta che abbiamo creato per sostenere la rivista e avviare una rete di persone accomunate dal desiderio di mantenere uno sguardo critico sulla realtà. Iscriversi all'associazione è un piccolo gesto di impegno in un momento in cui questa parola, che sembrava dimenticata e sepolta, riacquista valore e necessità. Vi aspettiamo, buona lettura!

Il sommario

Andrea Inglese, Pensare l’originalità dei gilet gialli: territorio, rappresentanza, salario

Manuela Gandini, Il Gioco dell’Oca a Casa Morra, una specie di euforia costante

Serena Carbone, Indipendenti. Da chi? Perché?

Francesca Pasini, Un chicco vivente

Antonello Tolve, Rotella, presente e futuro

Francesco Zucconi, Come un romanzo sul montaggio

Massimo Filippi, Il nuovo crepuscolo. Appunti presi in Italia 2013-2017

Desirée Massaroni, The Reunion, prospettive critiche sull'esclusione

Ernesto Ferrero, Prolusione al Premio Sertoli Salis

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Dadi e dati

Alfadomenica #2 – dicembre 2018

La storia nell'immediatezza del suo farsi e nella voce di chi poi la racconterà è il filo che lega diversi testi proposti dall'Alfadomenica di oggi, che si tratti dei veleni italiani indagati da Marina Forti nel libro-inchiesta Malaterra (ne scrive G.B. Zorzoli) o della furia di tweet scatenata da Donald Trump nell'estate 2017 e travasata in Crudo, la prima opera narrativa di Olivia Laing (non ancora tradotto in italiano e recensito per noi da Maria Anna Mariani), o infine dei romanzi storici di Vuillard, Åsbrink e Sales al centro di un denso sentiero di lettura firmato da Matteo Moca.

Il sommario prosegue poi con una riflessione di Francesco Fiorentino sulla geografia delle avanguardie, un commento di Daniele Vergni al finale del RomaEuropa Festival, di cui è stato protagonista Ryoji Ikeda, una intervista di Nazim Comunale al pianista Gianni Lenoci, una "cartolina da Parigi" di Michele Emmer sulla messinscena (alla Comédie française) dello splendido racconto di Jack London Accendere un fuoco. In chiusura, nella rubrica quindicinale Alfagola, Alberto Capatti si interroga sulla possibile autorialità di una ricetta di cucina.

Come sempre, tanti materiali che offriamo alla vostra lettura e su cui ci piacerebbe raccogliere commenti e riflessioni. Alfabeta, almeno per come la vediamo noi, è un organismo vivo e attivo, che non si arrende all'idea che "non c'è alternativa" al sistema in cui siamo calati e che vede nella cultura l'elemento essenziale per gettare uno sguardo critico sul mondo. Per questo vi chiediamo di iscrivervi e di far iscrivere altre persone all'associazione Alfabeta - per sostenere un lavoro di cui oggi, come tutte le settimane, vedete i risultati e, più ancora, per entrare a far parte di una rete che vorremmo si estendesse sempre di più

E ora, come sempre, buona lettura!

Il sommario

G.B. Zorzoli, Storie di veleni italiani e di occhi troppo a lungo chiusi

Maria Anna Mariani, I fatti prima che diventino storia. Crudo di Olivia Laing: l'estate del 2017 e i tweet di @realDonaldTrump

Matteo Moca, La Storia, le storie: Vuillard, Åsbrink, Sales

Francesco Fiorentino, Per una geografia delle avanguardie

Daniele Vergni, Ryoji Ikeda, tra presente e passato

Nazim Comunale, Immaginare la musica. Intervista a Gianni Lenoci

Michele Emmer, Neve e fuoco, Jack London va in scena

Alberto Capatti, Alfagola / Autore? Autrice?

Alfadomenica #1 – dicembre 2018

Con l'uscita dell'Almanacco 2019 di Alfabeta si avvia la nuova campagna di iscrizioni all'associazione Alfabeta, varata due anni fa  per avere uno strumento di sostegno concreto e collettivo alla rivista e per aprire ai soci un Cantiere di discussione online e dal vivo.  Per questo chiediamo ancora una volta a chi era iscritto di rinnovare la sua fiducia e a chi non lo era di sostenere il nostro progetto in un momento in cui, come già scrivevamo lo scorso anno, la necessità di un intervento culturale si fa sempre più urgente.

Due parole sul cambiamento della quota associativa, a partire da adesso uguale per tutti. Si tratta di una scelta legata alla imminente riforma del terzo settore, ma anche al desiderio di una maggiore semplicità per i nostri soci. La cifra è stata portata a 28 euro, un minuscolo aumento che corrisponde però a un migliore servizio di spedizione del volume in omaggio (l'Almanacco, appunto), dopo che negli anni scorsi si erano verificati alcuni disguidi. Inutile dire che saremo molto grati a chi vorrà aiutarci con ulteriori donazioni tramite Paypal o bonifico. (Nota: chi l'anno scorso aveva scelto l'opzione socio sostenitore a 100 euro riceverà nei primi mesi dell'anno due volumi a scelta della collana Alfabeta).

E adesso, due parole sul sommario di questo numero. L'apertura è dedicata a un bel contributo di Valentina Manchia che, prendendo avvio da Scienza delle immagini di W.J.T. Mitchell, riflette sul ruolo della cultura visuale nella società contemporanea. Seguono tre  recensioni - Bellini su Frisch, Santurbano su Savinio, Zangrando su Menasse - e un commento di G.B. Zorzoli sull'attuale (brutta) situazione italiana. In chiusura l'Alfagiochi di Antonella Sbrilli, che ci riporta là dove abbiamo cominciato, all'Almanacco, che - ricordiamo - sarà presentato oggi pomeriggio, domenica 2 dicembre, alle 16 a Roma, al Cinema Palazzo, nell'ambito del Festival di DeriveApprodi.

Vi aspettiamo in tanti per un 2019 sotto il segno di Alfabeta, e buona lettura!   

Il sommario

Valentina Manchia, Still imaging. W.J.T. Mitchell e la scienza dolce delle immagini

Barbara Julieta Bellini, Max Frisch, per non essere mummie

Andrea Santurbano, Gli storici, questi mentitori. Torna il Luciano di Savinio

Stefano Zangrando, Menasse, sotto il cielo di Bruxelles

G.B. Zorzoli, Finale di partita? 

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Raccontare, contare, visualizzare 

Alfadomenica #4 – Novembre 2018

L'Almanacco 2019 è arrivato in libreria. Lo presenteremo a Milano martedì 27 novembre alle 18 da Mudima e a Roma domenica 2 dicembre alle 16 al Cinema Palazzo nell'ambito del Festival di DeriveApprodi. Il volume, che si può acquistare online anche nel sito di DeriveApprodi, verrà inoltre mandato in omaggio a tutti coloro che si iscriveranno per il 2019 all'Associazione Alfabeta. Ma intanto tutti i lettori possono avere un assaggio di questa nostra lettura (molto idiosincratica) dell'anno appena trascorso, perché il sommario di oggi si apre con un percorso di Paolo Godani sui saggi di filosofia usciti tra la fine del 2017 e l'estate 2018.

Sommario davvero ricco, quello dell'alfadomenica di oggi. A seguire, infatti, proponiamo due interventi - rispettivamente di Rino Genovese e di Roberto Finelli - che anticipano i lavori del convegno Marx e la critica del presente, in programma a Roma dal 27 al 29 novembre; un commento (dalla rivista "The Conversation') alla recente elezione di Jair Bolsonaro in Brasile; un'analisi approfondita di Emilio Maggio del film Blackklansman di Spike Lee; una riflessione di Alberto Speroni sull'impatto del '68 nelle scuole elementari italiane. In chiusura, per ricordare Alessandro Leogrande, scomparso un anno fa, pubblichiamo un suo articolo scritto per Alfabeta2 nel 2014. Infine, l'appuntamento quindicinale con l'Alfagola di Alberto Capatti.

Buona lettura!

Il sommario 

Paolo Godani, Filosofia italiana, differenza della ripetizione

Rino Genovese, Gli errori di Marx

Roberto Finelli, Le due possibili teorie della soggettività in Marx

Heike Doering, Glenn Morgan e Marcus Gomes, Jair Bolsonaro: come le élite finanziarie lo hanno aiutato a prendere potere in Brasile – e perché potrebbero pentirsene

Emilio Maggio, Spike Lee, il bianco e il nero

Alberto Speroni, Il Sessantotto alle elementari

Alessandro Leogrande, Lo stato d'eccezione tarantino

Alberto Capatti, Alfagola / Cappuccetto

Alfadomenica #3 – novembre 2018

Tra qualche giorno arriva in libreria l'Almanacco 2019 di Alfabeta e comincia da Milano (martedì 27 alle 18 presso Mudima, via Tadino) un piccolo giro di presentazioni. Ve ne parleremo meglio nella prossima newsletter. 

Adesso, però, preferiamo attirare la vostra attenzione sull'Alfadomenica di oggi, come sempre molto ricco e - crediamo - di particolare interesse, a partire dal dialogo in apertura fra Andrea Fumagalli e Lelio Demichelis i quali, prendendo avvio dai loro ultimi libri (rispettivamente L'economia politica del comune e La grande alienazione) riflettono sulle forme attuali del capitalismo, sia esso tecno o biocognitivo, e sulle possibili strategie di contrasto. Strategie di contrasto che sempre più si impongono e sulle quali discutono in questi giorni gli artisti e gli intellettuali che hanno aderito al Manifesto "artisti per Riace ". Strategie sulle quali ci piacerebbe avviare un dibattito nel Cantiere di Alfabeta.

Seguono tre recensioni (Matteo Meschiari su Laura Pugno, Maria Grazia Calandrone su Franca Rovigatti, Angelo Petrella su Biagio Cepollaro), un'incursione musicale di Paolo Carradori su Giacinto Scelsi accompagnata da un'intervista al pianista Fabrizio Ottaviucci e la rubrica Alfagiochi di Antonella Sbrilli dedicata questa volta alla mostra sul Gioco dell'oca in corso a Roma presso la Casina di Raffaello.

Buona lettura!

Lelio Demichelis e Andrea Fumagalli, Del comune, dell'alienazione e di altre cose del capitalismo

Matteo Meschiari, Laura Pugno, cuore selvatico

Maria Grazia Calandrone, Franca Rovigatti, bambina nel tempo

Angelo Petrella, Biagio Cepollaro, lo Scriba in bicicletta

Paolo Carradori, Giacinto Scelsi e il segno dell'infinito

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / L'oca locale

Alfadomenica #2 – novembre 2018

Come saranno le città del mondo tra venti o trent'anni? E meglio: esisteranno ancora quelle che siamo abituati a chiamare città? Sono domande che è difficile non porsi dopo avere letto il testo con cui apriamo l'alfadomenica di oggi, Tokaido giga-city, di Roberto Terrosi, filosofo italiano da molti anni residente in Giappone. A comporre il nucleo centrale del sommario sono invece recensioni e ricognizioni (Luigi Azzariti-Fumaroli su Vladimir Nabokov, Marco Dotti sul Monte Athos di Lucio Saviani, Marilena Borriello sull'Archivio Demarco, Dalila D'Amico sui Motus). Infine, la rubrica quindicinale di Alberto Capatti, Alfagola, dedicata questa volta alle Ricette scorrette.

Prima di chiudere, un annuncio: arriverà presto in libreria l'Almanacco 2019 di Alfabeta e sono previste presentazioni a Milano e a Roma. Vi diremo presto di più qui e sui canali social della rivista.

Buona lettura!

Roberto Terrosi, Tokaido giga-city. Il Giappone tra post-città e CPS society

Luigi Azzariti-Fumaroli, Stranger, danger. A lezione dal professor Nabokov

Marco Dotti, Monte Athos, il socialismo delle distanze

Marilena Borriello, Cinquant’anni di arte e performance site-specific custoditi nell’Archivio Demarco

Dalila D'Amico, Il Panorama esistenziale di Motus

Alberto Capatti, Alfagola / Ricette scorrette