Alfadomenica #1 – marzo 2019

Recensioni e riflessioni - anche questo alfadomenica offre molto da leggere: percorsi di lettura che potranno poi estendersi oltre il nostro appuntamento settimanale, sempre partendo dalla convinzione che esercitare lo spirito critico sia pratica necessaria e quotidiana. Per questo invitiamo i nostri lettori a commentare i materiali che proponiamo e a farli circolare. 

Chi ancora non riceve la newsletter di Alfabeta, potrà iscriversi seguendo questo link. E chi vorrà dimostrare il suo sostegno concreto, lo potrà fare aderendo all'Associazione Alfabeta o anche semplicemente effettuando una donazione. Grazie a tutti e buona lettura!

Il sommario

Valentina Parisi, Von Haxthausen, viaggio al termine della Russia

Marie Rebecchi, #Tenyearschallenge per Georges Didi-Huberman

Stefania Zuliani, Morandi, singolare plurale

Valérie Da Costa, Cosmogonie di Mario Merz

Liviana Gazzetta, Non solo sociologia. Le religioni e la violenza sulle donne

Gioele P. Cima, La ripresa di Fachinelli tra Kierkegaard e Heidegger

Paolo Fabbri, “L’esplosione”: uno scorcio

Alberto Capatti, Alfagola / Uova sode e prima ancora, uova al guscio

Alfadomenica # 4 – febbraio 2019

Preambolo breve per un Alfadomenica più ricco che mai: un nutritissimo focus su arte e natura curato da Manuela Gandini, una intervista a Gianfranco Viesti sul tema cruciale del regionalismo differenziato, diverse recensioni di libri e di film, un alfagiochi marmorizzato.

Quello che ci preme segnalarvi qui è che adesso le pagine di Alfabeta includono un pulsante per le donazioni libere. Quindi chi non volesse o non potesse iscriversi all'associazione Alfabeta (il modo migliore, non ci stanchiamo di dirlo, per aderire al progetto della rivista) può dare in modo molto semplice e personalizzato il proprio sostegno al nostro lavoro.

Buona lettura!

Il sommario

Manuela Gandini, Il post sciamano. Una nuova alleanza con i regni naturali

Francesca Pasini, Mi immergo nel mondo: Eva Marisaldi, Luca Pancrazzi, Emanuele Coccia

Antonello Tolve, Su alcune mostre del Maxxi non si può tacere

Sergio Racanati, Territori marginali: una riconsiderazione profonda del nostro ecosistema

Marco Antelmi, Weed Not Dead

Cristina Zappa, Dentro il tempio il Buddha sorride. La Biennale d'arte thailandese

Daniele Balicco, Maria Teresa Carbone, Giuliano Laccetti, Contro l’autonomia differenziata, per un nuovo federalismo. Intervista a Gianfranco Viesti

Matteo Meschiari, William T. Vollmann, il corpo della Terra

Claudio Canal, Aspettando i robot

Michele Emmer, La Vanitas al cinema: The Mule

Antonella Sbrilli, Alfagiochi  / Una parete di pagine

 

 

Alfadomenica #3 – febbraio 2019

L’intervento di Daniele Balicco, con cui abbiamo aperto lo scorso Alfadomenica, Quando uno Stato muore, ha suscitato – come auspicavamo – un dibattito aperto su un tema, il regionalismo differenziato, che non a caso era stato tenuto in sordina. La discussione continua e noi proponiamo ai nostri lettori un intervento di Giuliano Laccetti in cui vengono analizzati i nodi già delineati da Balicco. Scritto prima della riunione del Consiglio dei ministri del 15 febbraio, che ha visto la maggioranza dividersi su questo tema, pensiamo sia utile per comprendere la posta in gioco politica della “trattativa” tra Stato e regioni.

Ma molti sono gli argomenti che solleviamo in questo alfadomenica: per il ciclo sulla poesia del nuovo millennio curato da Ivan Schiavone presentiamo un’analisi del critico Paolo Giovannetti, cui – come prima a Gian Mario Villalta – è stato affidato il compito di scegliere cinque voci emerse negli ultimi vent’anni; grazie a un accordo con la rivista Radical Philosophy pubblichiamo una riflessione critica di Walid el Houri sul concetto di fallimento applicato alle rivoluzioni arabe (riflessione che tuttavia si può allargare anche ad altri contesti); e ancora recensioni (Demichelis, Rebecchi, Guida) e interviste: una, recentissima, di Paolo Carradori al direttore d’orchestra Marco Angius a proposito del Prometeo di Luigi Nono, e una del 2011 di Giuseppe D’Ottavi e Christian Raimo, tratta dall’edizione cartacea di Alfabeta2, a Tullio De Mauro, sul rapporto – tanto importante, tanto trascurato – tra istruzione e democrazia. In chiusura, l’intelligenza aguzza di Alberto Capatti nella rubrica quindicinale Alfagola.

Insomma, molto da leggere, molto su cui pensare. Per sostenere questo lavoro, per dargli risonanza, invitiamo ancora una volta i lettori a iscriversi all’associazione Alfabeta e a diffondere la rivista presso chi non la conosce ancora (qui il link per ricevere gratis la newsletter).

Buona lettura!

Il sommario:

Paolo Giovannetti, 5x5. Poesia italiana dal nuovo millennio / Crocevia mediale

Walid El Houri, Oltre il fallimento e il successo. Rivoluzioni e politica di resistenza

Giuliano Laccetti, I pericoli e i disastri del regionalismo differenziato

Lelio Demichelis, Resistere e ancora resistere!

Paolo Carradori, Un’immensa ghirlanda di madrigali concertati. Il Prometeo di Nono secondo Marco Angius, un’intervista

Marie Rebecchi, Il dramma barocco di Prada. Sanguine, Luc Tuymans on Baroque

Cecilia Guida, Art Industries, le nuove reti tra arte, tecnologia e scienza

Giuseppe D’Ottavi e Christian Raimo, Istruzione e democrazia. Intervista a Tullio De Mauro

Alberto Capatti, Alfagola / Un rompiscatole in cucina

Alfadomenica #2 – febbraio 2019

L’Italia, l’Europa. Sappiamo cosa sono oggi? Sappiamo cosa saranno nel giro di pochi mesi? Se lo chiedono, ce lo chiedono, Daniele Balicco e Giorgio Mascitelli negli interventi con cui apriamo l’alfadomenica di oggi. Un alfadomenica, manco a dirlo, molto ricco, che oltre a proporre diverse recensioni e un alfagiochi particolarmente stimolante, si spinge verso territori poco battuti, come la nuova scena teatrale albanese o la programmazione di un importante spazio artistico ad Ankara. Indagare aree apparentemente laterali, esercitare lo sguardo critico: questi sono gli obiettivi che ogni settimana ci diamo, grazie a una rete di collaboratori sempre più estesa e ai lettori che ci seguono attraverso la newsletter e i canali social, e soprattutto che ci dimostrano un sostegno attivo, iscrivendosi o rinnovando l’iscrizione all’associazione Alfabeta.

Buona lettura!

Daniele Balicco, Quando uno Stato muore

Giorgio Mascitelli, Una morale smart per il nuovo millennio

Valentina Valentini, Piccola storia del teatro in Albania. Intervista a Armand Bora

Davide Campodirame, Una Turchia in transizione alla Cermodern di Ankara

Ivan Pupo, Smemorati e stupratori. Pirandelliana di ottima annata

Gianfranco Franchi, Le macchine di Basaglia

Barbara Chitussi, Fantasmi che si aggirano

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Un blog a sorpresa

 

Alfadomenica #1 febbraio – 2019

Un articolo di Anselm Jappe sulla breve ma importante esperienza di Ludd alla fine degli anni Sessanta e un’analisi di Valentina Parisi sulla recente ritraduzione dell’opera di Osip Mandel’štam a opera di Gario Zappi: con questi due testi introduciamo, in questo primo Alfadomenica di febbraio, un ampio nucleo di riflessioni/recensioni, a cui fanno seguito una conversazione di Nazim Comunale con il musicista jazz James Brandon Lewis in occasione dell’uscita del suo ultimo disco, An UnRuly Manifesto, e in chiusura il quindicinale appuntamento con l’Alfagola di Alberto Capatti. Insomma, ancora una volta un numero molto ricco, che vi accompagnerà per tutta la settimana. Inutile dire che ancora una volta ringraziamo chi ha aderito o aderirà all’associazione Alfabeta (le istruzioni per iscriversi si trovano in questa pagina, mentre chi non ricevesse ancora la nostra newsletter è invitato a seguire questo link).

Buona lettura!

Il sommario

Anselm Jappe, Ludd, o il Sessantotto trascendente

Valentina Parisi, Mandel’štam ritradotto, forme di disobbedienza verbale

Natascia Tosel, Santi Romano, ovvero come farci istituzione per reimmaginare il sociale

Franca Bellucci, Le donne protagoniste della storia: il periodo 1865-1925 come fondativo della contemporaneità

Clotilde Bertoni, Il mostro in prima pagina

Franca Rovigatti, Bartolazzi, sguardi imperturbabili sull’insensatezza del mondo

Nazim Comunale, Poesia è suonare sempre come se fosse l’ultima volta. Intervista a James Brandon Lewis

Alberto Capatti, Alfagola / Cucina pop

 

Alfadomenica #4 – gennaio 2019

Con due sguardi sulla “edizione integrale” di Homo sacer di Giorgio Agamben apriamo il quarto alfadomenica del 2019. Un numero come sempre molto ricco:  diverse riflessioni che prendono spunto da pubblicazioni recenti in ambito filosofico, un articolo di Lelio Demichelis sul populismo, la riproposta di un testo di Furio Jesi in occasione della Giornata della memoria,  l’Alfagola di Alberto Capatti.

Prima di proporre il sommario completo, ricordiamo ai lettori che per sostenere Alfabeta (e soprattutto un taglio critico che si rifiuta di essere marginale, a dispetto dello spirito del tempo), il modo migliore è iscriversi all’associazione cui abbiamo dato vita due anni fa: seguendo questo link è possibile trovare le modalità. E adesso, buona lettura!

Il sommario:

Patricia Peterle,  Archeologia e poesia

Dario Gentili, Politica e inoperosità

Luigi Azzariti-Fumaroli, Taubes vs Schmitt, gli estremi che si toccano

Stefania Zuliani, John Berger, la religione del guardare

Massimo Filippi, Le trecce di Derrida

Giancarlo Alfano, Matteo Meschiari, poetica dell'esternalità

Lelio Demichelis, Come uscire dalle sabbie mobili del populismo

Furio Jesi, La religione degli ebrei dinanzi al fascismo

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Poeti, politici, gastronomi

 

Alfadomenica # 3 – gennaio 2019

Cominciamo questo Alfadomenica ringraziando tutti i lettori che hanno deciso di iscriversi o di rinnovare l'iscrizione all'associazione Alfabeta: il loro sostegno, la loro presenza con noi sono indispensabili, e per questo ci auguriamo che in molti scelgano di seguire il loro esempio. In parallelo, un grande grazie va ai collaboratori che, settimana dopo settimana, dedicano generosamente energie e tempo ai testi che di volta in volta vi proponiamo e che, ci piace pensare, contribuiscono ad arricchire e ad affilare il nostro sguardo sul mondo.

Ne è una prova, crediamo, il sommario di questo numero che si apre con la prima puntata di una ricognizione sulla poesia italiana del nuovo millennio curata da Ivan Schiavone, che ha chiesto a cinque critici di riflettere su questo tema e di scegliere a loro volta cinque voci tra autrici e autori che hanno esordito a partire dal 2000. Primo a essere interpellato è Gian Mario Villalta.

L’articolo che segue, una recensione di Roberto Terrosi al libro-intervista Genocidi animali, ci interroga su un tema che riteniamo cruciale e al quale da tempo riserviamo molto spazio, il nostro rapporto con le altre specie: un tema complesso, che spesso vede posizioni contrapposte – per questo saremmo felici se le “domande difficili” di Terrosi aprissero un dibattito aperto, come è nella tradizione di Alfabeta. Ma anche altre, tra le riflessioni che vi proponiamo oggi (qui ne citiamo solo due: Federico Zappino sul film Bohemian Rhapsody, Angelo Guglielmi su Sogni e favole di Emanuele Trevi), si prestano a essere oggetto di approfondimento e di confronto.

Come sempre, aspettiamo i vostri commenti e vi auguriamo buona lettura!

 

Ivan Schiavone, 5x5. Poesia italiana del nuovo millennio / Introduzione

Gian Mario Villalta, 5x5. Poesia italiana del nuovo millennio / Cartina muta

Roberto Terrosi, Domande difficili sull'uccisione dei non umani. Con le risposte di Alessandro Dal Lago e di Massimo Filippi e Antonio Volpe

Angelo Guglielmi, La realtà straniata di Emanuele Trevi

Federico Zappino, Una rapsodia etero

Ludovico Pratesi, La terra di nessuno

Mariavita Cambria, Irlanda, il discorso politico di un altrove possibile

Ana López Rico, Sguardi sull'isola di smeraldo attraverso il filtro della memoria

Alberto Capatti, Alfagola / Spaghetti al pomodoro