Alfadomenica #3 – marzo 2019

Poesia e musica: sono i due nuclei intorno a cui ruota l'alfadomenica di oggi, da un lato con la terza puntata del ciclo 5x5.Poesia italiana del nuovo millennio curato da Ivan Schiavone (questa volta la voce-guida è di Andrea Inglese), accompagnata dalla presentazione della mostra La Voix Libérée, che si aprirà il 21 marzo al Palais de Tokyo di Parigi, dall'altro con la rassegna Alfadisco proposta da Paolo Carradori, a cui si affiancano un intervento di Mario Gamba su un "anomalo" week end musicale in Romagna e una intervista di Nazim Comunale a Rob Mazurek. E ancora, teatro, libri e il quindicinale appuntamento con l'Alfagola di Alberto Capatti. Ma altre novità sono in arrivo, prima fra tutte l'uscita in libreria, la settimana prossima, del nuovo libro della collana Alfabeta, Stare al gioco. Intermezzi ludici e replicabili tra parola e immagine, curato da Antonella Sbrilli e Marco Dotti. Ne diremo presto di più. Intanto, come ogni settimana, vi ricordiamo che è possibile sostenere il lavoro della rivista attraverso libere donazioni utilizzando i pulsanti presenti in ogni pagina del sito o ancora meglio iscrivendosi all'associazione Alfabeta. E adesso, buona lettura!

Il sommario

Andrea Inglese, 5x5. Poesia italiana del nuovo millennio / Un genere legittimato dal suo futuro

Patrizio Peterlini, La Voix Libérée. Il godimento della voce e del corpo nella poesia sonora

Paolo Carradori, Alfadisco # 9 – marzo 2019

Mario Gamba, Un week end musicale in Romagna

Nazim Comunale, “Ecco, è lì che voglio essere2”. Il suono come spazio pluridimensionale. Intervista a Rob Mazurek

Valentina Valentini, Io e mondo. Manierismi in scena

Barbara Julieta Bellini, Maylis de Kerangal, un tuffo nella lingua

Alberto Capatti, Alfagola / Voce del verbo trippare

Alfadomenica #2 – marzo 2019

Con una recensione firmata da Andrea Santurbano del "loico e logorroico", Camminare di Thomas Bernhard si apre l'Alfadomenica di oggi, denso - perfino monotono ripeterlo - di riflessioni su libri, spettacoli teatrali, film, senza dimenticare l'appuntamento quindicinale con i giochi proposti da Antonella Sbrilli. Questo movimento fra ambiti diversi è tratto caratteristico di Alfabeta,  fin dall'uscita del primo numero della prima serie, nell'aprile del 1979. Presto saranno quarant'anni, e li festeggeremo. Ma intanto, chi volesse sostenere nell'oggi il lavoro della rivista, non ha che da iscriversi all'associazione Alfabeta o anche semplicemente fare una donazione libera. A tutti, comunque, buona lettura!

Il sommario

Andrea Santurbano, Thomas Bernhard, il senso errante

Clotilde Bertoni, Corrado Stajano, giustizia per un sovversivo

Federico Francucci, Peter Sloterdijk, o del pensare pericolosamente

Arturo Mazzarella, Radicamenti perturbanti

Maria Cristina Reggio, Lo specchio teatrale di Jacob von Gunten riflette Robert Walser

Michele Emmer, La nascita dell'odio

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Doppio jukebox

Alfadomenica #1 – marzo 2019

Recensioni e riflessioni - anche questo alfadomenica offre molto da leggere: percorsi di lettura che potranno poi estendersi oltre il nostro appuntamento settimanale, sempre partendo dalla convinzione che esercitare lo spirito critico sia pratica necessaria e quotidiana. Per questo invitiamo i nostri lettori a commentare i materiali che proponiamo e a farli circolare. 

Chi ancora non riceve la newsletter di Alfabeta, potrà iscriversi seguendo questo link. E chi vorrà dimostrare il suo sostegno concreto, lo potrà fare aderendo all'Associazione Alfabeta o anche semplicemente effettuando una donazione. Grazie a tutti e buona lettura!

Il sommario

Valentina Parisi, Von Haxthausen, viaggio al termine della Russia

Marie Rebecchi, #Tenyearschallenge per Georges Didi-Huberman

Stefania Zuliani, Morandi, singolare plurale

Valérie Da Costa, Cosmogonie di Mario Merz

Liviana Gazzetta, Non solo sociologia. Le religioni e la violenza sulle donne

Gioele P. Cima, La ripresa di Fachinelli tra Kierkegaard e Heidegger

Paolo Fabbri, “L’esplosione”: uno scorcio

Alberto Capatti, Alfagola / Uova sode e prima ancora, uova al guscio

Alfadomenica # 4 – febbraio 2019

Preambolo breve per un Alfadomenica più ricco che mai: un nutritissimo focus su arte e natura curato da Manuela Gandini, una intervista a Gianfranco Viesti sul tema cruciale del regionalismo differenziato, diverse recensioni di libri e di film, un alfagiochi marmorizzato.

Quello che ci preme segnalarvi qui è che adesso le pagine di Alfabeta includono un pulsante per le donazioni libere. Quindi chi non volesse o non potesse iscriversi all'associazione Alfabeta (il modo migliore, non ci stanchiamo di dirlo, per aderire al progetto della rivista) può dare in modo molto semplice e personalizzato il proprio sostegno al nostro lavoro.

Buona lettura!

Il sommario

Manuela Gandini, Il post sciamano. Una nuova alleanza con i regni naturali

Francesca Pasini, Mi immergo nel mondo: Eva Marisaldi, Luca Pancrazzi, Emanuele Coccia

Antonello Tolve, Su alcune mostre del Maxxi non si può tacere

Sergio Racanati, Territori marginali: una riconsiderazione profonda del nostro ecosistema

Marco Antelmi, Weed Not Dead

Cristina Zappa, Dentro il tempio il Buddha sorride. La Biennale d'arte thailandese

Daniele Balicco, Maria Teresa Carbone, Giuliano Laccetti, Contro l’autonomia differenziata, per un nuovo federalismo. Intervista a Gianfranco Viesti

Matteo Meschiari, William T. Vollmann, il corpo della Terra

Claudio Canal, Aspettando i robot

Michele Emmer, La Vanitas al cinema: The Mule

Antonella Sbrilli, Alfagiochi  / Una parete di pagine

 

 

Alfadomenica #3 – febbraio 2019

L’intervento di Daniele Balicco, con cui abbiamo aperto lo scorso Alfadomenica, Quando uno Stato muore, ha suscitato – come auspicavamo – un dibattito aperto su un tema, il regionalismo differenziato, che non a caso era stato tenuto in sordina. La discussione continua e noi proponiamo ai nostri lettori un intervento di Giuliano Laccetti in cui vengono analizzati i nodi già delineati da Balicco. Scritto prima della riunione del Consiglio dei ministri del 15 febbraio, che ha visto la maggioranza dividersi su questo tema, pensiamo sia utile per comprendere la posta in gioco politica della “trattativa” tra Stato e regioni.

Ma molti sono gli argomenti che solleviamo in questo alfadomenica: per il ciclo sulla poesia del nuovo millennio curato da Ivan Schiavone presentiamo un’analisi del critico Paolo Giovannetti, cui – come prima a Gian Mario Villalta – è stato affidato il compito di scegliere cinque voci emerse negli ultimi vent’anni; grazie a un accordo con la rivista Radical Philosophy pubblichiamo una riflessione critica di Walid el Houri sul concetto di fallimento applicato alle rivoluzioni arabe (riflessione che tuttavia si può allargare anche ad altri contesti); e ancora recensioni (Demichelis, Rebecchi, Guida) e interviste: una, recentissima, di Paolo Carradori al direttore d’orchestra Marco Angius a proposito del Prometeo di Luigi Nono, e una del 2011 di Giuseppe D’Ottavi e Christian Raimo, tratta dall’edizione cartacea di Alfabeta2, a Tullio De Mauro, sul rapporto – tanto importante, tanto trascurato – tra istruzione e democrazia. In chiusura, l’intelligenza aguzza di Alberto Capatti nella rubrica quindicinale Alfagola.

Insomma, molto da leggere, molto su cui pensare. Per sostenere questo lavoro, per dargli risonanza, invitiamo ancora una volta i lettori a iscriversi all’associazione Alfabeta e a diffondere la rivista presso chi non la conosce ancora (qui il link per ricevere gratis la newsletter).

Buona lettura!

Il sommario:

Paolo Giovannetti, 5x5. Poesia italiana dal nuovo millennio / Crocevia mediale

Walid El Houri, Oltre il fallimento e il successo. Rivoluzioni e politica di resistenza

Giuliano Laccetti, I pericoli e i disastri del regionalismo differenziato

Lelio Demichelis, Resistere e ancora resistere!

Paolo Carradori, Un’immensa ghirlanda di madrigali concertati. Il Prometeo di Nono secondo Marco Angius, un’intervista

Marie Rebecchi, Il dramma barocco di Prada. Sanguine, Luc Tuymans on Baroque

Cecilia Guida, Art Industries, le nuove reti tra arte, tecnologia e scienza

Giuseppe D’Ottavi e Christian Raimo, Istruzione e democrazia. Intervista a Tullio De Mauro

Alberto Capatti, Alfagola / Un rompiscatole in cucina

Alfadomenica #2 – febbraio 2019

L’Italia, l’Europa. Sappiamo cosa sono oggi? Sappiamo cosa saranno nel giro di pochi mesi? Se lo chiedono, ce lo chiedono, Daniele Balicco e Giorgio Mascitelli negli interventi con cui apriamo l’alfadomenica di oggi. Un alfadomenica, manco a dirlo, molto ricco, che oltre a proporre diverse recensioni e un alfagiochi particolarmente stimolante, si spinge verso territori poco battuti, come la nuova scena teatrale albanese o la programmazione di un importante spazio artistico ad Ankara. Indagare aree apparentemente laterali, esercitare lo sguardo critico: questi sono gli obiettivi che ogni settimana ci diamo, grazie a una rete di collaboratori sempre più estesa e ai lettori che ci seguono attraverso la newsletter e i canali social, e soprattutto che ci dimostrano un sostegno attivo, iscrivendosi o rinnovando l’iscrizione all’associazione Alfabeta.

Buona lettura!

Daniele Balicco, Quando uno Stato muore

Giorgio Mascitelli, Una morale smart per il nuovo millennio

Valentina Valentini, Piccola storia del teatro in Albania. Intervista a Armand Bora

Davide Campodirame, Una Turchia in transizione alla Cermodern di Ankara

Ivan Pupo, Smemorati e stupratori. Pirandelliana di ottima annata

Gianfranco Franchi, Le macchine di Basaglia

Barbara Chitussi, Fantasmi che si aggirano

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Un blog a sorpresa

 

Alfadomenica #1 febbraio – 2019

Un articolo di Anselm Jappe sulla breve ma importante esperienza di Ludd alla fine degli anni Sessanta e un’analisi di Valentina Parisi sulla recente ritraduzione dell’opera di Osip Mandel’štam a opera di Gario Zappi: con questi due testi introduciamo, in questo primo Alfadomenica di febbraio, un ampio nucleo di riflessioni/recensioni, a cui fanno seguito una conversazione di Nazim Comunale con il musicista jazz James Brandon Lewis in occasione dell’uscita del suo ultimo disco, An UnRuly Manifesto, e in chiusura il quindicinale appuntamento con l’Alfagola di Alberto Capatti. Insomma, ancora una volta un numero molto ricco, che vi accompagnerà per tutta la settimana. Inutile dire che ancora una volta ringraziamo chi ha aderito o aderirà all’associazione Alfabeta (le istruzioni per iscriversi si trovano in questa pagina, mentre chi non ricevesse ancora la nostra newsletter è invitato a seguire questo link).

Buona lettura!

Il sommario

Anselm Jappe, Ludd, o il Sessantotto trascendente

Valentina Parisi, Mandel’štam ritradotto, forme di disobbedienza verbale

Natascia Tosel, Santi Romano, ovvero come farci istituzione per reimmaginare il sociale

Franca Bellucci, Le donne protagoniste della storia: il periodo 1865-1925 come fondativo della contemporaneità

Clotilde Bertoni, Il mostro in prima pagina

Franca Rovigatti, Bartolazzi, sguardi imperturbabili sull’insensatezza del mondo

Nazim Comunale, Poesia è suonare sempre come se fosse l’ultima volta. Intervista a James Brandon Lewis

Alberto Capatti, Alfagola / Cucina pop