Alfadomenica #2 – gennaio 2019

Al centro dell'alfadomenica di oggi proponiamo un nodo tematico curato da Andrea Cortellessa e dedicato al culto di Caravaggio (anzi a "Caravaggio reloaded") - e a seguire, due riflessioni sul cinema e la rubrica Alfagiochi. Un numero, come sempre, molto ricco, denso di possibili spunti di approfondimento. Questo ci auguriamo Alfabeta sia sempre per i nostri lettori, per questo ancora una volta invitiamo chi può e vuole a iscriversi all'associazione che abbiamo creato per sostenere la rivista e per creare una rete di sguardi critici sul mondo in cui ci troviamo a vivere. Buona lettura!

Andrea Cortellessa, Caravaggio reloaded

Alessandro Bosco, Guardare i Promessi Sposi

Massimiliano Manganelli, Gadda, un monumento alla plebe romana

Raffaella D'Elia, Tommaso Pincio, vivere nello specchio di Caravaggio

Angela Mengoni, Spostare Caravaggio

Rossella Catanese, Quasi un '68 /Almost '68, per una valorizzazione del cinema sperimentale

Valerio De Simone, Il ritorno dell'uomo nero: Halloween

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / 26 lettere dal confine

Alfadomenica #1 – gennaio 2019

Primo Alfadomenica del 2019, ricco come d'abitudine. L'apertura è dedicata ad Alfadisco, la rassegna di novità discografiche curata da Paolo Carradori, cui segue un intervento sul nuovo esame di maturità, emblema - nota Giorgio Mascitelli - del "manifestarsi nel mondo scolastico di quello che Alain Deneault ha chiamato mediocrazia... il dominio dei mediocri in una società dominata da un essenziale conformismo culturale". E poi, naturalmente, libri, mostre e per finire, l'Alfagola di Alberto Capatti.

Prima di chiudere, ancora una volta, invitiamo i nostri lettori a iscriversi o a rinnovare l'iscrizione all'associazione Alfabeta per sostenere la rivista e resistere (appunto) al conformismo culturale dominante. Una raccomandazione per chi si iscrive per la prima volta: il modulo di iscrizione va compilato in tutte le sue parti, incluso recapito telefonico, necessario per la spedizione del volume in omaggio tramite corriere.

E adesso, buona lettura!

Il sommario

Paolo Carradori, Alfadisco #8 - gennaio 2019

Giorgio Mascitelli, Il nuovo esame di maturità e la sua funzione sociale

Antonio Bisaccia, PIL: storia di un grande seduttore, o della macchina celibe

Lelio Demichelis, Come uscire dal labirinto della paura

Il diritto dell’esecutore. Intervista a Gabriele Frasca

Elisabetta Marangon, Marina Ballo Charmet, come fotografare con gli occhi

Alberto Capatti, Alfagola / Frittate a Corte

Alfadomenica #5 – dicembre 2018

Teatro, arte, giochi e tantissimi libri: con un sommario molto ricco, come è consuetudine, chiudiamo il 2018 e ci diamo appuntamento alla prima domenica del 2019. Prima di congedarci e di augurare a tutti, voi e noi, un nuovo anno migliore di quello che finisce, raccomandiamo ancora una volta a chi può e vuole (tanti, speriamo) di fare o rinnovare l'iscrizione all'associazione Alfabeta, luogo di incontro fra i lettori e strumento di sostegno per la rivista. Un sostegno minimo, dal momento che quasi tutto il lavoro grazie al quale ogni settimana viene realizzato Alfadomenica si inscrive nell'ambito della militanza intellettuale e culturale; un sostegno prezioso perché ci consente di coprire alcune spese essenziali; un sostegno che ci conforta nei momenti in cui ci chiediamo il senso del nostro lavoro. E adesso, buon anno nuovo, buona lettura!

Il sommario

Claudio Canal, Mbembe, pensare il mondo a partire dall'Africa

Matteo Moca, La decolonizzazione dello sguardo

Fabrizio Patriarca, Philip Roth, come scrivere l'America a se stessi

Arianna Agudo, Barocco, onirico, rizomatico, pop. Storia e storie del videoclip musicale

Maria Grazia Calandrone, La stessa barca

Letizia Paolozzi, Lia Migale, il "destino femminile" gettato alle ortiche

Marie Rebecchi, Tomás Saraceno, i sentieri dei nidi di ragno

Renata Savo, Macbettu, tra culto e innovazione

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Passaggi di tempo 2018

Alfadomenica #4 – dicembre 2018

Le feste si avvicinano, anzi sono già qui, con il loro carico di speranze e di paure. Auguri, quindi, a tutti, voi e noi, che i prossimi giorni portino sorprese piacevoli in una fase che di piacevole non ha molto. Anche per questo, vi rinnoviamo l'invito a iscrivervi all'Associazione Alfabeta: sapere di far parte di una rete di persone che testardamente non si arrendono all'idea che questo è l'unico mondo possibile è un aiuto, e non da poco, per resistere allo sconforto. E insieme agli auguri, ecco il nostro alfadomenica, ricco come sempre di riflessioni che prendono spunto dai libri, dal teatro, dall'arte.

Buona lettura!

Il sommario

Lelio Demichelis, Populismo giallo-verde. L’Italia ci riprova

Luigi Azzariti Fumaroli, Vite, e destini, dei filosofi

Filippo Polenchi, Walter Siti, la prepotenza del bene

Maria Grazia Calandrone, Raffaella Battaglini, tre vite interrotte 

Ludovica del Castillo, Luca Ricci, contro l’inautentico

Ed Simon, La mia opera odiosa: Frankenstein è sull’arte, non sulla scienza

Lorella Barlaam, Grand Mother, la cerimonia della voce

Cristina Zappa, Space Shifters, gli artisti contemporanei allo specchio del brutalismo

Alberto Capatti, Alfagola / Finalmente

Alfadomenica #3 – dicembre 2018

Il movimento dei gilet gialli francesi è al centro dell'intervento di Andrea Inglese con cui apriamo il densisssimo alfadomenica di oggi. Tra i materiali proposti un focus arte dedicato al flusso e al mercato e curato da Manuela Gandini, e una riflessione di Ernesto Ferrero sul ruolo della letteratura "per mappare terre incognite". (In basso il sommario completo del numero). Temi che ci riportano, ancora una volta, ad attirare l'attenzione dei lettori sull'associazione Alfabeta che abbiamo creato per sostenere la rivista e avviare una rete di persone accomunate dal desiderio di mantenere uno sguardo critico sulla realtà. Iscriversi all'associazione è un piccolo gesto di impegno in un momento in cui questa parola, che sembrava dimenticata e sepolta, riacquista valore e necessità. Vi aspettiamo, buona lettura!

Il sommario

Andrea Inglese, Pensare l’originalità dei gilet gialli: territorio, rappresentanza, salario

Manuela Gandini, Il Gioco dell’Oca a Casa Morra, una specie di euforia costante

Serena Carbone, Indipendenti. Da chi? Perché?

Francesca Pasini, Un chicco vivente

Antonello Tolve, Rotella, presente e futuro

Francesco Zucconi, Come un romanzo sul montaggio

Massimo Filippi, Il nuovo crepuscolo. Appunti presi in Italia 2013-2017

Desirée Massaroni, The Reunion, prospettive critiche sull'esclusione

Ernesto Ferrero, Prolusione al Premio Sertoli Salis

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Dadi e dati

Alfadomenica #2 – dicembre 2018

La storia nell'immediatezza del suo farsi e nella voce di chi poi la racconterà è il filo che lega diversi testi proposti dall'Alfadomenica di oggi, che si tratti dei veleni italiani indagati da Marina Forti nel libro-inchiesta Malaterra (ne scrive G.B. Zorzoli) o della furia di tweet scatenata da Donald Trump nell'estate 2017 e travasata in Crudo, la prima opera narrativa di Olivia Laing (non ancora tradotto in italiano e recensito per noi da Maria Anna Mariani), o infine dei romanzi storici di Vuillard, Åsbrink e Sales al centro di un denso sentiero di lettura firmato da Matteo Moca.

Il sommario prosegue poi con una riflessione di Francesco Fiorentino sulla geografia delle avanguardie, un commento di Daniele Vergni al finale del RomaEuropa Festival, di cui è stato protagonista Ryoji Ikeda, una intervista di Nazim Comunale al pianista Gianni Lenoci, una "cartolina da Parigi" di Michele Emmer sulla messinscena (alla Comédie française) dello splendido racconto di Jack London Accendere un fuoco. In chiusura, nella rubrica quindicinale Alfagola, Alberto Capatti si interroga sulla possibile autorialità di una ricetta di cucina.

Come sempre, tanti materiali che offriamo alla vostra lettura e su cui ci piacerebbe raccogliere commenti e riflessioni. Alfabeta, almeno per come la vediamo noi, è un organismo vivo e attivo, che non si arrende all'idea che "non c'è alternativa" al sistema in cui siamo calati e che vede nella cultura l'elemento essenziale per gettare uno sguardo critico sul mondo. Per questo vi chiediamo di iscrivervi e di far iscrivere altre persone all'associazione Alfabeta - per sostenere un lavoro di cui oggi, come tutte le settimane, vedete i risultati e, più ancora, per entrare a far parte di una rete che vorremmo si estendesse sempre di più

E ora, come sempre, buona lettura!

Il sommario

G.B. Zorzoli, Storie di veleni italiani e di occhi troppo a lungo chiusi

Maria Anna Mariani, I fatti prima che diventino storia. Crudo di Olivia Laing: l'estate del 2017 e i tweet di @realDonaldTrump

Matteo Moca, La Storia, le storie: Vuillard, Åsbrink, Sales

Francesco Fiorentino, Per una geografia delle avanguardie

Daniele Vergni, Ryoji Ikeda, tra presente e passato

Nazim Comunale, Immaginare la musica. Intervista a Gianni Lenoci

Michele Emmer, Neve e fuoco, Jack London va in scena

Alberto Capatti, Alfagola / Autore? Autrice?

Alfadomenica #1 – dicembre 2018

Con l'uscita dell'Almanacco 2019 di Alfabeta si avvia la nuova campagna di iscrizioni all'associazione Alfabeta, varata due anni fa  per avere uno strumento di sostegno concreto e collettivo alla rivista e per aprire ai soci un Cantiere di discussione online e dal vivo.  Per questo chiediamo ancora una volta a chi era iscritto di rinnovare la sua fiducia e a chi non lo era di sostenere il nostro progetto in un momento in cui, come già scrivevamo lo scorso anno, la necessità di un intervento culturale si fa sempre più urgente.

Due parole sul cambiamento della quota associativa, a partire da adesso uguale per tutti. Si tratta di una scelta legata alla imminente riforma del terzo settore, ma anche al desiderio di una maggiore semplicità per i nostri soci. La cifra è stata portata a 28 euro, un minuscolo aumento che corrisponde però a un migliore servizio di spedizione del volume in omaggio (l'Almanacco, appunto), dopo che negli anni scorsi si erano verificati alcuni disguidi. Inutile dire che saremo molto grati a chi vorrà aiutarci con ulteriori donazioni tramite Paypal o bonifico. (Nota: chi l'anno scorso aveva scelto l'opzione socio sostenitore a 100 euro riceverà nei primi mesi dell'anno due volumi a scelta della collana Alfabeta).

E adesso, due parole sul sommario di questo numero. L'apertura è dedicata a un bel contributo di Valentina Manchia che, prendendo avvio da Scienza delle immagini di W.J.T. Mitchell, riflette sul ruolo della cultura visuale nella società contemporanea. Seguono tre  recensioni - Bellini su Frisch, Santurbano su Savinio, Zangrando su Menasse - e un commento di G.B. Zorzoli sull'attuale (brutta) situazione italiana. In chiusura l'Alfagiochi di Antonella Sbrilli, che ci riporta là dove abbiamo cominciato, all'Almanacco, che - ricordiamo - sarà presentato oggi pomeriggio, domenica 2 dicembre, alle 16 a Roma, al Cinema Palazzo, nell'ambito del Festival di DeriveApprodi.

Vi aspettiamo in tanti per un 2019 sotto il segno di Alfabeta, e buona lettura!   

Il sommario

Valentina Manchia, Still imaging. W.J.T. Mitchell e la scienza dolce delle immagini

Barbara Julieta Bellini, Max Frisch, per non essere mummie

Andrea Santurbano, Gli storici, questi mentitori. Torna il Luciano di Savinio

Stefano Zangrando, Menasse, sotto il cielo di Bruxelles

G.B. Zorzoli, Finale di partita? 

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Raccontare, contare, visualizzare