Alfadomenica #4 – giugno 2018

L'Alfadomenica di oggi si apre con un intervento di Sergio Bologna e Giairo Daghini tratto dal '68, il primo titolo della serie editoriale ALFABETA MATERIALI, che da poco è arrivato in libreria e che domani, lunedì 25 giugno, alle 18, verrà presentato nell'attico del nuovissimo Palazzo Merulana di Roma. Naturalmente i nostri lettori che si trovano a Roma e dintorni sono invitati all'incontro a cui parteciperanno - insieme a Nanni Balestrini - Cecilia Bello Minciacchi, Sergio Bianchi, Achille Bonito Oliva, Furio Colombo, Franco Piperno, Francesco Raparelli, Valentina Valentini.

Una generazione ribelle si intitola l'intervento di Bologna e Daghini e attraverso il filtro della ribellione (se non altro agli stereotipi imperanti) si possono leggere anche gli altri materiali che vi proponiamo oggi: un intervento di Letizia Paolozzi sulle prese di posizione del ministro Salvini a proposito di Rom e migranti, le recensioni ai saggi di Jean-Loup Amselle, di Colin Ward e di Federico Condello, firmate rispettivamente da Claudio Canal, Matteo Moca e Michele Emmer, e il testo di Enrico Donaggio sul concetto di alienazione, la cui versione integrale uscirà sul numero 62 della rivista "La società degli individui". In chiusura, una recensione di Silvia Cegalin alla mostra-performance Lenz e un Alfagola di Alberto Capatti nel segno della concisione.

Buona lettura!

Il sommario

Sergio Bologna e Giairo Daghini, Una generazione ribelle

Letizia Paolozzi, I Rom, Salvini e le Eumenidi

Claudio Canal, Jean-Loup Amselle, di cosa parliamo quando parliamo di Islam

Matteo Moca, Colin Ward, manifesto per un’educazione felicemente anarchica

Michele Emmer, Federico Condello, liceo classico per tutti

Enrico Donaggio, Una brutta fine. Breve storia del concetto di alienazione

Silvia Cegalin, Lenz e il divenire delle forme

Alberto Capatti, Alfagola / Breve brevissima

Alfadomenica #3 – giugno 2018

Tre percorsi di lettura firmati da Massimo Filippi, Valerio De Simone e Aristide Maselli aprono l'Alfadomenica di oggi e si interrogano da prospettive diverse sui rapporti di potere che ci legano, donne e uomini, fra noi e fuori di noi. Sono le vite precarie delle/dei migranti, i corpi non omologati, la comunicazione con i non umani, a costringerci - forse oggi più di quanto sia mai stato - a chiederci chi siamo. E la tensione fra vecchio e nuovo, fra passato e presente, torna nella mostra dedicata alla rivista "Prato Pagano" (ne scrive Andrea Cortellessa) e nell'intervento di Piero Del Giudice, che prende spunto dalla recente morte di Pierre Carniti per riflettere sull'esigenza di lavorare a una intelligenza collettiva che non sia formula o slogan. Infine, l'Alfagiochi di Antonella Sbrilli anticipa un appuntamento a cui tutti i lettori di Roma sono già ora invitati: lunedì 25 giugno alle 18 a Palazzo Merulana presenteremo Il '68, primo titolo della nuova serie editoriale ALFABETA MATERIALI. Ne riparleremo domenica prossima, intanto ricordiamo che il volume si può acquistare in libreria, ma viene inviato in omaggio a tutti gli iscritti all'Associazione Alfabeta in regola con la quota 2018. Per maggiori  informazioni scrivere all'email associazioneculturale@alfabeta2.it (per i messaggi sul lavoro della rivista il contatto è redazione@alfabeta2.it).

E adesso, buona lettura!

 

Il sommario

Massimo Filippi, Profanazioni del potere

Valerio De Simone, Affamati sono i dannati

Aristide Maselli, L'uomo è l'unico animale in grado di dire che l'uomo è l'unico animale in grado di dire che...

Andrea Cortellessa, Prato Pagano in mostra

Piero Del Giudice, Signori, siete pronti?

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Estate Merulana

Alfadomenica #2 – giugno 2018

Questa settimana Alfadomenica ha come protagonisti i libri: Il cattivo profeta, raccolta delle opere di Luciano Bianciardi, Pagare o non pagare di Walter Siti, Non resta che l'amore di Gabriella Turnaturi, Un amore di Giacomo di Renzo Crivelli sul poemetto triestino di "Giacomo Joyce", vengono recensiti rispettivamente da Matteo Moca, Andrea Comincini, Simona Argentieri e Marika Strano. E diversi libri tornano nell'intervento di Luca Benvenga sul calcio e gli ultras, che vi proponiamo alla vigilia dell'inizio dei Mondiali di Russia. Il nostro sommario si completa con una recensione di Michele Emmer del film ungherese 1945, con la rubrica "Interférences" curata da Andrea Inglese e dedicata questa volta al poeta Christophe Tarkos e con le scaloppine dell'Alfagola di Alberto Capatti. Ma prima di chiudere segnaliamo ai nostri lettori di Milano che mercoledì 13 alle 18 si terrà alla Fondazione Mudima la presentazione del primo titolo della serie editoriale ALFABETA MATERIALI, Il '68. L'incontro, a cui partecipano Sergio Bologna, Giairo Daghini, Paolo Fabbri, Manuela Gandini, Lea Melandri, Letizia Paolozzi, è aperto a tutti. Chi vorrà, potrà iscriversi all'Associazione Alfabeta, ricevendo in omaggio il volume (e, non meno importante, dando un sostegno prezioso al nostro lavoro).

Buona lettura!

Il sommario

Matteo Moca, Bianciardi, ritratto spietato dell'Italia del boom

Andrea Comincini, Siti, no money no fun

Simona Argentieri, Turnaturi, slanci amorosi e falsi movimenti

Marika Strano, Joyce, le donne di Giacomo

Luca Benvenga, Spiegare il calcio con lo struttural-marxismo

Michele Emmer, 1945, un mezzogiorno di fuoco in Ungheria

Andrea Inglese, Interférences #19 / Christophe Tarkos, l'installatore performativo

Alberto Capatti, Alfagola / Scaloppine

Alfadomenica #1 – giugno 2018

Non poteva che aprirsi con un commento sul governo neonato l'Alfadomenica di oggi. Lo firma G.B. Zorzoli, che inserisce l'alleanza - si vedrà quanto salda - fra Movimento 5 stelle e Lega all'interno di un cambiamento di scenario su scala mondiale.

Al centro di questo settimanale alfabetico c'è però un focus sull'arte che potremmo intitolare "Frammenti del contemporaneo" e che contiene quattro articoli: Francesca Pasini su Matt Mullican, Antonello Tolve sulla scena artistica in Turchia, Serena Carbone su Flavio Favelli e Mattia Solari su William Guerrieri.  E di nuovo arte troviamo nell'alfagiochi di Antonella Sbrilli, che propone di scoprire quante sorprese si nascondono nelle lettere che compongono il nome di Marcel Duchamp.

Prima di chiudere, un grande ringraziamento ai lettori che in questi giorni hanno aderito all'associazione Alfabeta (e che per questo riceveranno presto Il '68, primo titolo della collana Alfabeta Materiali). Ci auguriamo che il numero aumenti: è un sostegno alla nostra rivista, è un segnale che sono in tanti a credere ancora nell'importanza di uno sguardo critico sulla cultura, sul mondo.

E adesso, buona lettura!

Il sommario

G.B. Zorzoli, Cambiamenti di scenario su scala mondiale

Francesca Pasini, Matt Mullican, la vastità della vita è uno choc

Antonello Tolve, Istanbul, Devrim ve Evrim

Serena Carbone, Flavio Favelli, frammenti di una storia mai ricomposta

Mattia Solari, William Guerrieri, i corpi dei lavoratori

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Duchamp e Calvesi: “Al certamen del sé”

Alfadomenica #4 – maggio 2018

Il festival di Cannes si è chiuso da poco e l'Alfadomenica di oggi si apre con tre film passati sulla Croisette, DogmanSolo e Le livre d'image, recensiti rispettivamente da Roberto Silvestri, Mariuccia Ciotta e Lorenzo Esposito. Accanto al cinema, l'arte, con due articoli di Serena Carbone (su Laura Grisi) e di Manuela Gandini (su Gian Luigi Colin), e la politica: no, non l'Italia - sulla cui incerta situazione proporremo presto alcune riflessioni - ma la Turchia, che si avvicina al voto (a firmare l'intervento è Fabio Salomoni). In chiusura, l'Alfagola di Alberto Capatti - ma questa volta, la ricetta dovrete scriverla voi.

Prima di chiudere, un annuncio: il 31 maggio alle 18 presso la Fondazione Mudima di Milano si inaugura la mostra Il 1968 tra cronaca e storia di Giangiacomo Spadari, le cui opere corredano anche Il '68, primo titolo del progetto editoriale ALFABETA MATERIALI, da alcuni giorni in libreria. Il volume, lo ricordiamo, viene inviato gratis agli iscritti all'Associazione Alfabeta in regola con la quota 2018, mentre i soci sostenitori riceveranno tutti e quattro i titoli di quest'anno.

A chi ci darà o riconfermerà il suo sostegno e la sua fiducia, grazie! E a tutti, buona lettura!

Il sommario

Roberto Silvestri, Cannes 2018 / Dogman, cronaca nera in chiave di fiaba

Mariuccia Ciotta, Cannes 2018 / Solo"back to the future" della New Hollywood

Lorenzo Esposito, Cannes 2018 / Le speranze restano immutabili (Le livre d'image di Jean-Luc Godard) 

Serena Carbone, Le stanze fenomeniche di Laura Grisi

Manuela Gandini, Gli stracci di Colin, quel che resta del giorno

Fabio Salomoni, Elezioni in Turchia: tamam o devam

Alberto Capatti, Alfagola / La ricetta scrivetela voi!

Alfadomenica #3 – maggio 2018

Cinquant’anni dopo, in un panorama politico e sociale completamente trasformato, come si fa a parlare del '68 in modo che, al di là della commemorazione, le parole abbiano un senso per noi che oggi viviamo? È questa, in fondo, la domanda che sta alla base dei testi di cui si compone Il '68, primo titolo della nuova serie editoriale ALFABETA MATERIALI, da domani in arrivo nelle librerie italiane e inviato in omaggio agli iscritti all'Associazione Alfabeta in regola con la quota 2018. E la stessa domanda noi la rivolgiamo nel nostro Cantiere proprio ai soci, chiamandoli a partecipare a una discussione collettiva tanto più importante in una fase politica confusa e contraddittoria come quella che stiamo attraversando, una fase dove la riflessione critica si fa sempre più rara, e quindi più indispensabile. Per questo il '68 torna, sia pure indirettamente, in questo Alfadomenica con un articolo di Paolo Carradori su un'opera dedicata all'anarchico Franco Serantini, andata in scena giorni fa in Toscana. Per questo l'Alfadomenica si apre con un nucleo di interventi che hanno al centro libri e iniziative in cui letteratura e analisi del presente non sono mai separate (Maria Grazia Calandrone sulla Pura superficie di Guido Mazzoni, Filippo Polenchi su Città distrutte di Davide Orecchio, Ludovico Pratesi su Mindscapes di Vittorio Lingiardi, Arianna Agudo su La cosa di Georges Perec, Veronica Andreani sul convegno Poesia in forma di cosa che si terrà questa settimana a Bruxelles). In chiusura, Antonella Sbrilli ci invita ad alfagiocare con estasi e vetrofanie.

Ed ecco il sommario completo. Buona lettura!

 

Maria Grazia Calandrone, Guido Mazzoni, "è orribile ma non importa"

Filippo Polenchi, Davide Orecchio, tempo fuori luogo

Ludovico Pratesi, La psiche-mondo

Arianna Agudo, Georges Perec, le parole e la cosa

Veronica Andreani, Sulle tracce di Phantomas. Poesia in forma di cosa a Bruxelles

Paolo Carradori, Serantini, figlio di nessuno, secondo Filidei

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Estasi vetrofanie

Alfadomenica #2 – maggio 2018

Come abbiamo annunciato la settimana scorsa, l'Alfadomenica di oggi propone ai lettori un focus sul Sessantotto, che precede di qualche giorno l'uscita del primo titolo della nuova serie editoriale ALFABETA MATERIALI: Il '68, appunto. Si potrà acquistare in libreria a partire dal 21 maggio, mentre ai soci di Alfabeta in regola con la quota di iscrizione 2018 sarà inviato direttamente a casa (le istruzioni per aderire all'associazione e sostenere il lavoro della rivista sono qui).

Accanto al focus (che si apre con un intervento di Franco Berardi Bifo e comprende testi di Matteo Moca, Maia Giacobbe Borelli e Dianella Bardelli), l'Alfadomenica contiene una riflessione di Emilio Maggio sul rapporto con le altre specie a partire da una performance dell'artista estone Kroot Juurak e una recensione del romanzo La ricerca del leone firmata da Emiliano De Vito. In chiusura, la rubrica quindicinale Alfagola di Alberto Capatti, di cui è da poco uscito per le Edizioni Alfabeta Mangiapensieri: un "lessico immaginario del cibo", come spiega il sottotitolo, ma anche, soprattutto, un'analisi ironica e disincantata (ma non disperata) del tempo presente.

Buona lettura!

Il sommario

Franco Berardi Bifo, '68 / La noia, il culmine, l'ansietà

Maia Giacobbe Borelli, '68 / Cinquant'anni dopo, le (iper)celebrazioni di Parigi

Matteo Moca, '68 / La protesta degli studenti

Dianella Bardelli, '68 / Oltre e dopo la Summer of Love. Un ritratto di Lenore Kandel

Emilio Maggio, Cattivo umore. Le performances interspecifiche di Kroot Juurak

Emiliano De Vito, Russell Hoban, la ricerca impossibile

Alberto Capatti, Alfagola / Piselli