Alfagiochi / Pop-App, i libri animati

Antonella Sbrilli

I libri animati, o movable books, sono quei manufatti librari che includono dispositivi meccanici che invitano il lettore a interagire con il libro stesso, ottenendo effetti di movimento, di tridimensionalità, di animazione: alette o lembi di carta pieghevoli che - una volta tirati - scoprono immagini sottostanti, “volvelle”, cioè dischetti di carta rotanti sovrapposti alla pagina, linguette che aprono il libro a soffietto e così via, in una varietà sorprendente di invenzioni cartotecniche e concettuali.

Presenti - in forma di fogli mobili volanti - sin nei manoscritti medievali, tali dispositivi evolvono nei secoli della stampa, accompagnando libri di astrologia, astronomia, calendari, libri oracolari, trattati di mnemotecnica e retorica, atlanti di medicina, compendi di architettura.

Lo sviluppo della pedagogia moderna apre al libro animato nuove prospettive al confine fra gioco e lettura, apprendimento e divertimento: case editrici via via sempre più specializzate, in collaborazione con artisti, artigiani, educatrici (notevole la figura della maestra Luisella Terzi), diffondono sul mercato esemplari di libri (e di giochi) aumentati di un’interazione ludica e multisensoriale. I libri pop-up attuali, frutto di una perizia progettuale e allestitiva talvolta spettacolare, sono i discendenti di questa tradizione.

Alla storia e alla varietà dei libri animati è dedicata ora una duplice mostra dal titolo Pop-App. Scienza, arte e gioco nella storia dei libri animati dalla carta alle app, a cura di Gianfranco Crupi e Pompeo Vagliani. Duplice perché la mostra è modulata su due sedi, l’Istituto centrale per la grafica di via della Stamperia a Roma e il Musli, il Museo della scuola e del libro per l’infanzia a Torino (Palazzo Barolo). Aperte entrambe fino al 30 giugno 2019, presentano una selezione di preziosi esemplari antichi e moderni: la sede romana è tesa soprattutto a illustrare la storia del libro animato antico e delle sue applicazioni scientifiche; quella di Torino è centrata sulla produzione per l’infanzia, con un focus sul cosiddetto precinema e una rassegna dei dispositivi di animazione.
Dei video in mostra illustrano alcuni meccanismi di funzionamento, rivelando che il corpus di libri animati prodotti nel passato contiene intuizioni, spunti, pratiche di uso del libro - con le infrazioni alla bidimensionalità, l’inserzione di scelte nell’andamento della consultazione, la simulazione del movimento - che sono confluite in vario modo nell’organizzazione ipertestuale dei contenuti e nel progetto delle interfacce dei nostri dispositivi digitali.

In equilibrio fra bibliofilia e creatività, visualizzazione attivabile della conoscenza e meraviglia, i libri esposti nelle teche risucchiano nella loro natura a più strati, dispensatrice di sorprese visive, tattili, talvolta anche sonore.

Il volume che accompagna le due mostre e la guida all’esposizione torinese sono pubblicati dalla Fondazione Tancredi di Barolo, prestatrice di molte delle opere esposte.

Info sulla mostra nella sede del Musli di Torino, Palazzo Barolo; info sulla mostra presso l’Istituto centrale per la grafica di Roma, via della Stamperia 7.

Il gioco di questa settimana

Il gioco di questa settimana è un censimento estemporaneo fra i lettori e le lettrici di Alfabeta2: chi ritrovasse in casa un libro animato, un libro pop-up moderno o magari anche un reperto della propria infanzia, è invitato a fotografarlo e descriverlo brevemente, inviando immagini e testi all’indirizzo redazione@alfabeta2.com o su Twitter e Instagram con l’hashtag #alfagiochi.

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