Alfadomenica #1 – maggio 2019

Il jazz secondo Adorno, gli scritti del grande contrabbassista Stefano Scodanibbio, alcune note di ascolto su Diversity di Zlatko Kaučič: è un'apertura musicale, quella dell'Alfadomenica di oggi. E accanto alla musica c'è la fotografia di Luigi Ghirri, l'ontologia selvaggia di Eduardo Viveiros de Castro, la secessione impura del Comitato Invisibile e di Eugene Thacker. E ancora, una nota di Franca Cavagnoli che tocca un nodo importante del nostro presente – la traduzione come ospitalità – e preannuncia il ciclo di incontri L'autore invisibile all'interno del Salone del Libro, al Lingotto di Torino dal 9 al 13 maggio. In chiusura, la rubrica Alfagiochi, dedicata questa volta al volume Stare al gioco, uscito da poco nella collana dei libri di Alfabeta.

Un sommario ricco, insomma, come sempre. E come sempre, prima di passare al sommario, ricordiamo che è possibile sostenere il lavoro della rivista attraverso libere donazioni utilizzando i pulsanti presenti in ogni pagina del sito o ancora meglio iscrivendosi all'associazione Alfabeta. E adesso, buona lettura!

Il sommario

Arianna Agudo, Storia di un’incomprensione. Il jazz secondo Adorno

Mario Gamba, Stefano Scodanibbio, perturbati

Nazim Comunale, Improvvisare è un viaggio: note di ascolto su Diversity di Zlatko Kaučič

Emanuele Dattilo, Eduardo Viveiros de Castro, l’ontologia selvaggia

Massimo Filippi e Enrico Monacelli, La vita è adesso

Marie Rebecchi, Luigi Ghirri, lezioni di visibilità

Franca Cavagnoli, Traduzione come ospitalità

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Stiamo al gioco

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