Alfagiochi / Artonauti

Antonella Sbrilli

Se scartare le uova di Pasqua, e vedere che sorpresa c’è dentro, continua a essere un piacere non confinato solo all’infanzia, non stupisce che l’uscita di Artonauti. Le figurine dell’Arte sia stata accolta con entusiasmo, forse inaspettato, anche dagli adulti.

Artonauti è un album di 216 figurine che raffigurano opere d’arte e artisti, pensato per bambini, da usare in classe in appositi progetti, da regalare ad amici, da portare con sé nei musei. Comparso in vendita da un mese, ha avuto un riscontro tangibile, sia per il numero di copie vendute e prenotate, sia per le interazioni sui social, dove non solo già si scambiano i doppioni, ma si rilanciano modi imprevisti di utilizzare il gioco stesso.

All’origine di Artonauti c’è WIzART, un’impresa sociale non profit, fondata dall’insegnante milanese Daniela Re e da Marco Tatarella, che con il progetto dell’album hanno vinto la quarta edizione del bando Innovazione culturale della Fondazione Cariplo.
Dalla preistoria agli Impressionisti, la storia dell’arte procede per doppie pagine, dove le illustrazioni di Roberta Tedeschi presentano ambienti, città, studi d’artista, contestualizzati nel tempo da una timeline a fondo pagina; il filo narrativo è tenuto dal gruppetto di esploratori, due ragazzini e un cane, che compaiono nelle pagine accanto ai riquadri numerati da riempire con le figurine corrispondenti.

Nella prospettiva dell’edutainment, l’attività di ricerca e e di completamento delle pagine è accompagnata da un corredo di informazioni e curiosità e arricchita da una serie di indovinelli basati sull’osservazione, sul ragionamento, sul calcolo.

Il sito di Artonatuti presenta poi suggerimenti di progetti didattici articolati, proposti in collaborazione con esperti di arte, psicologia e formazione. Inoltre l’album contiene altri giochi, fra cui un cruciverba di verifica delle cose imparate e un memory da fare con le “twin card”, carte non adesive che si trovano in mezzo alle figurine.

Sarà perché scartare il pacchetto, separare la pellicola protettiva e attaccare il riquadro al suo posto smuove ricordi lontani e produce una piccola concreta soddisfazione, ma Artonauti - come mostrano i tweet - ha scatenato sfide a chi è più preciso nel completare le pagine più impegnative, come quelle con la Primavera di Botticelli o la Scuola di Atene di Raffaello. Le twin card, poi, dedicate a una singola opera o a un dettaglio, si prestano a un uso oracolare dell’album, che trasforma la Giuditta di Caravaggio o le ballerine di Seurat in figure dei Tarocchi, portatrici di chissà quali messaggi rivelatori.

L’invito di questa settimana è a regalarsi Artonauti, a scartare i pacchetti come uova con la sorpresa e a condividere l’immagine della twin card trovata su Twitter e Instagram con lhashtag #alfagiochi. E auguri di buona pausa pasquale!

Risposte al gioco della scorsa rubrica

Non è facile riconoscere l’immagine di un luogo catturata da programmi di esplorazione satellitare e di rendering 3D. E il gioco della scorsa rubrica, ispirato alle cartoline virtuali di Daniela Comani, raccolte nel suo progetto Planet Earth 21st Century, lo dimostra. Delle tre vedute di città proposte, chi ha giocato si è concentrato su quella a destra, proponendo - nelle risposte - località dell’Asia, Londra, Düsseldorf e riconoscendo il senso di straniamento del punto di vista e del bianco e nero. Si tratta, come ha indovinato Marisa (@beccodigru) dell’edificio noto come Ponte City Tower, un grattacielo di Johannesburg, che raccoglie, nel suo cilindro di 55 piani sormontato dalla più grande insegna pubblicitaria dell’emisfero sud, quarant’anni di storia sudafricana.

Per chi volesse cimentarsi ancora, le altre due vedute - una in Europa, l’altra in Nuova Zelanda - sono ancora da identificare (inviare le ipotesi di soluzione a redazione@alfabeta2.com, o su Twitter e Instagram con #alfagiochi)

Mentre chi volesse vedere le cartoline che compongono l’opera Planet Earth 21s Century dal vero, lo può fare visitando The Fair a Torino (Ex Borsa Valori) dal 2 al 5 maggio 2019.

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