Alfadomenica #2 – aprile 2019

La nuova uscita di Silenzio di John Cage per il Saggiatore è lo spunto che dà origine al corposo speciale a più voci con cui apriamo l'alfadomenica di oggi, seguito – per un gioco di contrasti – dall'analisi della mostra Il corpo della voce, dedicata a Demetrio Stratos, Cathy Berberian e Carmelo Bene, e allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Completano il sommario altre recensioni (Zappa su Bill Viola, Tolve su You Got Burn To Shine e Alfano su Alexander Kluge). È tutto, ma prima di chiudere ricordiamo ancora una volta ai nostri lettori che si può sostenere il lavoro della rivista in due modi:

- iscrivendosi (o rinnovando l'iscrizione annuale) all'associazione Alfabeta2

-effettuando libere donazioni grazie all'apposito bottone visibile in ogni pagina del sito. Anche cifre minime rappresentano un aiuto prezioso.

E adesso, buona lettura!

Il sommario

Andrea Cortellessa, Speciale Cage / Bisogna andarsene da qui

Nanni Balestrini, Speciale Cage / Empty cage

Cecilia Bello Minciacchi, Speciale Cage / Balestrini, «perché tutto possa accadere»

Arianna Agudo, Speciale Cage / La trasparenza del silenzio

Mario Gamba, Speciale Cage / Dopo il silenzio

Ida Alessandra Vinella, Stratos, Berberian, Bene: la voce come corpo

Cristina Zappa, Bill Viola e Michelangelo, un processo catartico

Antonello Tolve, Per risplendere devi bruciare. Un’arma chiamata riflessione

Giancarlo Alfano, Alexander Kluge, la guerra incisa

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