Alfadomenica # 4 – marzo 2019

A Giordano Falzoni, pittore e autore teatrale, legato alla frazione romana del Gruppo 63, l'università dell'Aquila dedica la prossima settimana un convegno e noi approfittiamo dell'occasione per aprire l'Alfadomenica di oggi con uno speciale dedicato alla figura di questo artista, che - come scrisse Cesare Zavattini - praticò "l'arte preziosa di farsi dimenticare", ma fu (anche) traduttore e amico di André Breton, collaboratore di Alberto Grifi e interprete di diversi film, fra cui l'ultimo di Fellini, La voce della luna.  

Tra gli altri materiali di questo numero, due articoli che hanno al centro due modelli diversi di televisione, da un lato la recentissima serie Sharp Objects, una discesa nel ventre molle della Bible Belt analizzata da Emilio Maggio, dall'altro lo sceneggiato d'antan I Giacobini che, come ricorda Giuliano Laccetti, suscitò una piccola rivoluzione nell'Italia del 1962; una recensione di Le Galant di Filippo Tuena (la firma Gianfranco Franchi); una ricognizione di Francesca Guerisoli sul gap di genere nell'arte contemporanea; e infine la rubrica Alfagiochi a cura di Antonella Sbrilli

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Buona lettura!

 

Il sommario

Una giornata per Giordano Falzoni

Teresa Nocita, Giordano Falzoni, profilo letterario di un artista

Giordano Falzoni, Approdi visionari d’estasi in pittura (a cura di Vanessa Ariu)

Alessandro Bosco, L’utopia applicata di Giordano Falzoni

L’arte preziosa di farsi dimenticare. Piccola antologia critica su Giordano Falzoni

Gianfranco Franchi, Filippo Tuena, i sogni son desideri

Francesca Guerisoli, Artiste, malgrado tutto. Il gap di genere nell'arte contemporanea in Italia

Emilio Maggio, Alfatv / Sharp objects. Oggetti affilati sul corpo vivente delle relazioni

Giuliano Laccetti, Alfatv / «A Massimilia’, te tradischeno!»

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Il “bisordine”

 

 

 

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