Alfagiochi / Doppio jukebox

Antonella Sbrilli

Susan Hiller, l’artista americana morta lo scorso gennaio, in occasione della dOCUMENTA di Kassel del 2012 aveva presentato un’opera installativa, dal titolo Die Gedanken sind frei, i pensieri sono liberi (che era a sua volta il titolo di una canzone tedesca sulla libertà di pensiero).
L’opera consisteva di cinque jukebox, sistemati in altrettanti locali e spazi espositivi della cittadina tedesca, che suonavano, a richiesta, una delle cento canzoni contro la guerra che l’artista aveva selezionato e inserito nel dispositivo.

Database interattivo luminoso, dispensatore di piacere sonoro, contenitore di compilation, il formato del jukebox è ancora una bella fonte di ispirazione per l’arte e per il web.

Maria Popova, la creatrice del sito Brain Pickings, a cui abbiamo accennato la volta scorsa, lo ha utilizzato per un progetto dal titolo Literary Jukebox, aggiornato dal 2012 al 2016 ma ancora attivo e usabile.

Quotes from beloved books, each thematically matched with a song” : si tratta - come dice il claim - di una collezione di 537 accostamenti di brani musicali, ascoltabili mentre sullo schermo si legge una breve citazione da un testo, che a sua volta rimanda a un articolo di approfondimento sulla pagina principale del sito (e ad Amazon per l’eventuale acquisto del relativo libro).
A volte, avverte l’autrice, i collegamenti sono ovvi, altre volte si rivelano più esoterici e incuriosenti. Un passo di Bertrand Russel sulla matematica è sincronizzato con The Calculation di Regina Spektor. Una riflessione sull’ascolto di Susan Sontag va insieme con I Hear Music di Billie Holiday, Anaïs Nin è collegata a Patti Smith e così via, secondo le associazioni del tutto arbitrarie e creative dell’autrice.

L’interfaccia minimalista dell’home page, con il jukebox stilizzato, è la soglia di questo doppio database, che si può esplorare nell’Archivio, a questo indirizzo.

L’invito di questa settimana è a proporre le proprie libere associazioni fra una pagina e un pezzo musicale, aggiungendo una parola che li colleghi.

Inviare i propri accostamenti a redazione@alfabeta2.com, o su Twitter e Instagram con l’hashtag #alfagiochi.

Il gioco della scorsa rubrica

In Una parete di pagine, abbiamo cercato di emulare la pagina marmorizzata del romanzo Tristram Shandy.
Le risposte più belle arrivate sono quelle visibili nelle immagini: il retro di una tela indossata e “pollockizzata” in diretta da Giacomo Isidori, Enrico e Veronica e il puzzle instabile, liquido e ad alta improbabilità pubblicato su Instagram dall’artista Aldo Spinelli, di cui torneremo a parlare prossimamente per la sua mostra Bisordine, che apre il 16 marzo 2019 al MAC - Museo Archeologico Civico di Vercelli.

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