Alfadomenica #1 – dicembre 2018

Con l'uscita dell'Almanacco 2019 di Alfabeta si avvia la nuova campagna di iscrizioni all'associazione Alfabeta, varata due anni fa  per avere uno strumento di sostegno concreto e collettivo alla rivista e per aprire ai soci un Cantiere di discussione online e dal vivo.  Per questo chiediamo ancora una volta a chi era iscritto di rinnovare la sua fiducia e a chi non lo era di sostenere il nostro progetto in un momento in cui, come già scrivevamo lo scorso anno, la necessità di un intervento culturale si fa sempre più urgente.

Due parole sul cambiamento della quota associativa, a partire da adesso uguale per tutti. Si tratta di una scelta legata alla imminente riforma del terzo settore, ma anche al desiderio di una maggiore semplicità per i nostri soci. La cifra è stata portata a 28 euro, un minuscolo aumento che corrisponde però a un migliore servizio di spedizione del volume in omaggio (l'Almanacco, appunto), dopo che negli anni scorsi si erano verificati alcuni disguidi. Inutile dire che saremo molto grati a chi vorrà aiutarci con ulteriori donazioni tramite Paypal o bonifico. (Nota: chi l'anno scorso aveva scelto l'opzione socio sostenitore a 100 euro riceverà nei primi mesi dell'anno due volumi a scelta della collana Alfabeta).

E adesso, due parole sul sommario di questo numero. L'apertura è dedicata a un bel contributo di Valentina Manchia che, prendendo avvio da Scienza delle immagini di W.J.T. Mitchell, riflette sul ruolo della cultura visuale nella società contemporanea. Seguono tre  recensioni - Bellini su Frisch, Santurbano su Savinio, Zangrando su Menasse - e un commento di G.B. Zorzoli sull'attuale (brutta) situazione italiana. In chiusura l'Alfagiochi di Antonella Sbrilli, che ci riporta là dove abbiamo cominciato, all'Almanacco, che - ricordiamo - sarà presentato oggi pomeriggio, domenica 2 dicembre, alle 16 a Roma, al Cinema Palazzo, nell'ambito del Festival di DeriveApprodi.

Vi aspettiamo in tanti per un 2019 sotto il segno di Alfabeta, e buona lettura!   

Il sommario

Valentina Manchia, Still imaging. W.J.T. Mitchell e la scienza dolce delle immagini

Barbara Julieta Bellini, Max Frisch, per non essere mummie

Andrea Santurbano, Gli storici, questi mentitori. Torna il Luciano di Savinio

Stefano Zangrando, Menasse, sotto il cielo di Bruxelles

G.B. Zorzoli, Finale di partita? 

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / Raccontare, contare, visualizzare 

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