Alfadomenica #3 – novembre 2018

Tra qualche giorno arriva in libreria l'Almanacco 2019 di Alfabeta e comincia da Milano (martedì 27 alle 18 presso Mudima, via Tadino) un piccolo giro di presentazioni. Ve ne parleremo meglio nella prossima newsletter. 

Adesso, però, preferiamo attirare la vostra attenzione sull'Alfadomenica di oggi, come sempre molto ricco e - crediamo - di particolare interesse, a partire dal dialogo in apertura fra Andrea Fumagalli e Lelio Demichelis i quali, prendendo avvio dai loro ultimi libri (rispettivamente L'economia politica del comune e La grande alienazione) riflettono sulle forme attuali del capitalismo, sia esso tecno o biocognitivo, e sulle possibili strategie di contrasto. Strategie di contrasto che sempre più si impongono e sulle quali discutono in questi giorni gli artisti e gli intellettuali che hanno aderito al Manifesto "artisti per Riace ". Strategie sulle quali ci piacerebbe avviare un dibattito nel Cantiere di Alfabeta.

Seguono tre recensioni (Matteo Meschiari su Laura Pugno, Maria Grazia Calandrone su Franca Rovigatti, Angelo Petrella su Biagio Cepollaro), un'incursione musicale di Paolo Carradori su Giacinto Scelsi accompagnata da un'intervista al pianista Fabrizio Ottaviucci e la rubrica Alfagiochi di Antonella Sbrilli dedicata questa volta alla mostra sul Gioco dell'oca in corso a Roma presso la Casina di Raffaello.

Buona lettura!

Lelio Demichelis e Andrea Fumagalli, Del comune, dell'alienazione e di altre cose del capitalismo

Matteo Meschiari, Laura Pugno, cuore selvatico

Maria Grazia Calandrone, Franca Rovigatti, bambina nel tempo

Angelo Petrella, Biagio Cepollaro, lo Scriba in bicicletta

Paolo Carradori, Giacinto Scelsi e il segno dell'infinito

Antonella Sbrilli, Alfagiochi / L'oca locale

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