Alfagola / Ricette scorrette

Alberto Capatti

Così le definiva, nel 2009, Andrea Perin, architetto scenografo, ed erano ideate, provate e ripetute, mescolando ingredienti di culture e paesi lontani. Ne citeremo tre, giocando su un progressivo loro riavvicinamento, dovuto all’emigrazione in Italia, a Milano, e ad una nuova distanza da cui intravedere la cucina italiana.

La pasta ha un ruolo privilegiato nell’accogliere di tutto, in tutto il mondo, anche la frutta, così Delma, brasiliana, attrice e cantante, propone, per sei persone, dei

Fusilli alla banana

600 gr di fusilli, 3 banane, 300 gr di pancetta dolce, 1 cipolla, 3 uova, un pizzico di farina di manioca, olio d’oliva

Fate un soffritto con la cipolla in una padella larga, poi mettete la pancetta sminuzzata molto fine e quando sta diventando croccante aggiungete la banana a dadini. Girate velocemente e non appena comincia a disfarsi unite le uova sbatttute e salate. Quando l’uovo si rapprende unite la pasta e spolverizzate con un po’ di farina di manioca.

Se in Brasile la pasta piace scotta, non ne terrete conto, e senza andar a cercare la manioca contentatevi della vostra farina, perché, scorretta per scorretta, fingerete di riavvicinare un pochino i fusilli a voi. Il merito di Andrea Perin è di aver posto le basi per un ricettario globale della cucina italiana, intervistando gente che cuoce portando in Italia esperienze per noi insolite, o banalissime come queste tagliatelle. E’ Carmen, rumena, che racconta, per due persone, le

Tagliatelle alla feta

200 gr di tagliatelle fresche, 1 fetta di feta, burro, pepe, formaggio grattuggiato

Schiacciate bene il formaggio con una forchetta e mettetelo sopra la pasta lessata, aggiungete il burro, il formaggio grattuggiato e il pepe, mescolate.

Il formaggio rumeno tipo feta è diventato feta da supermercato, e le sue tagliatelle erano fresche ma potete comprarle in sacchetto. Lo scarto fra due cucine si è ridotto, all’interno della UE, e le affinità vengono coltivate ormai per ripicca o per sfida.

Un ulteriore passo lo fa Aram, l’iraniana, con casa a Milano, e racconta : “Noi mangiamo il tonno con le verdure e lo accompagnamo con il riso. Ho visto che voi fate i broccoli con la pasta. Io ho messo il tonno quando i broccoli in padella erano cotti e con quelli ho condito la pasta“ Detto fatto, ecco la ricetta (s)corretta per quattro :

Pasta con i broccoli e il tonno

400 gr di pasta, 500 di broccoli, 250 di tonno (sott’olio o fresco), aglio, olio d’oliva

Tagliate a cimette i broccoli e metteteli in padella con olio e aglio, salate e cuocete a fuoco lento in una padella chiusa. A cottura ultimata aggiungete il tonno, mescolate e condite.

Andrea Perin, Ricette scorrette racconti e piatti di cucina meticcia, Elèuthera. 2009,

Una risposta a “Alfagola / Ricette scorrette”

  1. Mi piace leggere le ricette di Alfagola, anche se non proverò mai a metterle in pratica. Non ho il piacere di cucinare, mi interessa in questo periodo la letteratura edifagetica greca e sogno anche io un “paese di Cuccagna” come quello vagheggiato dal commediografo greco Teleclide (V sec. a.C.) di cui rimangono pochi frammenti della commedia, Anfizioni. Nel paese evocato :

    “Tutto il necessario si offriva spontaneamente: il vino scorreva in ogni torrente, focacce d’orzo e pani di frumento si contendevano il palato degli uomini, supplicandoli di fare un sol boccone dei più bianchi se a loro procurasse piacere. I pesci andavano nelle case, si cuocevano a puntino da soli, si ponevano già pronti sulle tavole. Un fiume di brodo scorreva tra i divani trascinando caldi pezzi di carne; ruscelli di deliziose salse era per coloro che volessero gustarli … E tordi arrostiti volavano fin dentro la gola. accompagnati da focacce di latte”.

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