Alfadomenica #2 – novembre 2018

Come saranno le città del mondo tra venti o trent'anni? E meglio: esisteranno ancora quelle che siamo abituati a chiamare città? Sono domande che è difficile non porsi dopo avere letto il testo con cui apriamo l'alfadomenica di oggi, Tokaido giga-city, di Roberto Terrosi, filosofo italiano da molti anni residente in Giappone. A comporre il nucleo centrale del sommario sono invece recensioni e ricognizioni (Luigi Azzariti-Fumaroli su Vladimir Nabokov, Marco Dotti sul Monte Athos di Lucio Saviani, Marilena Borriello sull'Archivio Demarco, Dalila D'Amico sui Motus). Infine, la rubrica quindicinale di Alberto Capatti, Alfagola, dedicata questa volta alle Ricette scorrette.

Prima di chiudere, un annuncio: arriverà presto in libreria l'Almanacco 2019 di Alfabeta e sono previste presentazioni a Milano e a Roma. Vi diremo presto di più qui e sui canali social della rivista.

Buona lettura!

Roberto Terrosi, Tokaido giga-city. Il Giappone tra post-città e CPS society

Luigi Azzariti-Fumaroli, Stranger, danger. A lezione dal professor Nabokov

Marco Dotti, Monte Athos, il socialismo delle distanze

Marilena Borriello, Cinquant’anni di arte e performance site-specific custoditi nell’Archivio Demarco

Dalila D'Amico, Il Panorama esistenziale di Motus

Alberto Capatti, Alfagola / Ricette scorrette

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